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	<title>La città Dadisè</title>
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	<description>ArgillaTeatri - The way to the Indies</description>
	<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 17:45:17 +0000</pubDate>
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		<title>Relazione finale</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 19:20:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>argillateatri</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Relazioni e Commenti]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; qui possibile scaricare il file della relazione-finale della manifestazione La CIttà Dadisè con il riepilogo e le valutazioni dell&#8217;esperienza.
E&#8217; stata una delle manifestazioni più importanti dell&#8217;Estate Romana nei Municipi. Forse la più importante, quella che ha guadagnato 40 pagine di rassegna stampa sui quotidiani ed oltre 20 sul web.
Vincente è stata, oltre alla programmazione, anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; qui possibile scaricare il file della <a href="http://www.argillateatri.org/wordpress/wp-content/uploads/2008/10/relazione-finale.pdf">relazione-finale</a> della manifestazione La CIttà Dadisè con il riepilogo e le valutazioni dell&#8217;esperienza.</p>
<p>E&#8217; stata una delle manifestazioni più importanti dell&#8217;Estate Romana nei Municipi. Forse la più importante, quella che ha guadagnato 40 pagine di rassegna stampa sui quotidiani ed oltre 20 sul web.</p>
<p>Vincente è stata, oltre alla programmazione, anche e soprattutto il coinvolgimento delle Associazioni del territorio e la decisione presa in assoluto accordo fra le Associazioni promotrici di investire tutto il denaro pubblico sulla manifestazione, sugli artisti e sugli allestimenti.</p>
<p>Ed anche gli artisti hanno compreso appieno il senso del progetto, accettando di partecipare con cachet minimi, al fine di sottolineare la necessità di portare ogni arte nelle periferie.<br />
E la gioia di farlo.<br />
E il successo per averlo fatto.</p>
<p>Tutti, dagli organizzatori, agli artisti, ai tecnici ci auguriamo di poter continuare su questa strada. Possibilmente con la giusta attenzione da parte delle istituzioni territoriali, ma soprattutto per il quartiere.</p>
<p>Un quartiere vivo, dove, nei giorni della manifestazione, abbiamo visto nascere un pubblico speciale: quello di chi ha voglia di partecipare.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Relazione Informagiovani Rodari sulla partecipazione a La Città Dadisè</title>
		<link>http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/10/29/relazione-informagiovani-rodari-sulla-partecipazione-a-la-citta-dadise/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 13:58:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>argillateatri</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Relazioni e Commenti]]></category>

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		<description><![CDATA[La partecipazione dello sportello Informagiovani Rodari alla manifestazione &#8220;La citta dà di sé&#8221; rappresenta un primo, piccolo tentativo riuscito di consegna al territorio del servizio nella sua nuova definizione, nel pieno riconoscimento della funzione informativa specifica che lo caratterizza.
La manifestazione si è definita come un momento interessante che ha dato spazio a linguaggi e forme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La partecipazione dello sportello Informagiovani Rodari alla manifestazione &#8220;<strong>La citta dà di sé</strong>&#8221; rappresenta un primo, piccolo tentativo riuscito di consegna al territorio del servizio nella sua nuova definizione, nel pieno riconoscimento della funzione informativa specifica che lo caratterizza.<br />
La manifestazione si è definita come un momento interessante che ha dato spazio a linguaggi e forme espressive diversificate, caratterizzandosi per la sua ricchezza e trasversalità, improntata all&#8217;incontro tra testimonianze e culture di vari paesi.</p>
<p>In questo senso, la presenza dell&#8217;informagiovani con uno stand si è rivelata significativa, soprattutto perché perfettamente in linea con gli obiettivi dell&#8217;evento e con l&#8217;idea di diffondere e promuovere a tutti i livelli territoriali cultura ed eventi cittadini, per attivare forme di integrazione e di informazione più capillari; ha sottolineato quanto sia necessario offrire un&#8217;immagine del servizio flessibile, vicino agli spazi di incontro giovanili e intergenerazionali, una vicinanza che porta conoscenza e informazione. L&#8217;organizzazione e la condivisione del lavoro dello staff informagiovani ha consentito che il progetto della comunicazione trasversale si sia concretizzato nell&#8217;obiettivo finale.</p>
<p>Il risultato importante raggiunto in questo contesto è stato il contatto con molti giovani del territorio e non, che hanno avuto modo di conoscere le attività dell&#8217;informagiovani e di &#8220;appropriarsi&#8221; delle numerose informazioni presenti in forma cartacea presso lo stand.</p>
<p>In questa fase iniziale del lavoro del servizio l&#8217;incontro e la collaborazione tra organizzazioni e associazioni nell&#8217;ottica di rendere più visibile ed efficace l&#8217;iniziativa ha permesso di stabilire sinergie significative che potranno rappresentare possibili canali progettuali per future attività con valenza socio-culturale da proporre ai giovani ed alla cittadinanza in altri eventi.</p>
<p>Diversi sono stati i contatti che hanno arricchito e sostenuto le serate presso lo stand dell&#8217;informagiovani, in primo luogo con tutte quelle organizzazioni che hanno condiviso la presenza all&#8217;iniziativa e con cui si sono stabilite conoscenze significative ed impegni reciproci per nuove collaborazioni, oltre a rappresentanti di altre associazioni non direttamente coinvolte che hanno voluto ugualmente cogliere l&#8217;occasione per contattare il servizio.</p>
<p>Da sottolineare anche l&#8217;integrazione e il sostegno con le istituzioni più vicine territorialmente al servizio ovvero le biblioteche Rodari e Quarticciolo ed il Centro di Educazione Ambientale del VII Municipio, con cui si è stabilito un clima positivo di lavoro comune e di sostegno reciproco, necessario non solo per migliorare gli aspetti organizzativi ma anche per creare piattaforme progettuali reciproche.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;organizzazione coordinata dalle associazioni &#8220;Argilla Teatri&#8221; e &#8220;Michele Testa&#8221;, è importante sottolineare l&#8217;attenta e costante presenza al fianco delle associazioni e servizi presenti alla manifestazione, che ha creato un clima positivo e di collaborazione che costituirà una premessa sostanziale nell&#8217;ipotesi di dare una continuità a questa iniziativa.<br />
Ci sembra doveroso perciò ringraziarli per questa importante opportunità che ci ha dato modo di esprimere visibilità e partecipazione e soprattutto una modalità diversa di portare il servizio alla cittadinanza.</p>
<p>Candida De Carolis<br />
Piera Fornaro<br />
Stefania Vecchio</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Relazione Centro di Educazione Ambientale sulla partecipazione a La Città Dadisè</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 13:58:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>argillateatri</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Relazioni e Commenti]]></category>

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		<description><![CDATA[La presenza di uno stand del C.E.A. alla manifestazione LA CITTA&#8217; DA DI SE&#8217; dal 2 al 7 settembre 2008 è stata molto positiva.
Senza enfatizzare ma semplicemente valutando in modo puntuale, si deve considerare che:
a) Nonostante il caldo, decine di bambini e familiari ogni giorno hanno potuto partecipare a iniziative ludiche e didattiche a tema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La presenza di uno stand del C.E.A. alla manifestazione LA CITTA&#8217; DA DI SE&#8217; dal 2 al 7 settembre 2008 è stata molto positiva.</p>
<p>Senza enfatizzare ma semplicemente valutando in modo puntuale, si deve considerare che:</p>
<p>a) Nonostante il caldo, decine di bambini e familiari ogni giorno hanno potuto partecipare a iniziative ludiche e didattiche a tema ambientale. Grazie alla collaborazione di Irene e Daniela, volontarie del Servizio Civile e alla sinergia con le Biblioteche Rodari e Quarticciolo, i bambini sono passati dalle letture di fiabe ecologiche ad attività e laboratori sul riciclaggio e l&#8217;amore per l&#8217;ambiente.</p>
<p>b) La imprevista richiesta e l&#8217;accordo con le biblioteche hanno permesso di organizzare due visite guidate attraverso il Parco Palatucci, per unire idealmente la Rodari al Quarticciolo e viceversa, per mezzo di un piacevole e interessante percorso a piedi.</p>
<p>c) Sono stati distribuiti centinaia di opuscoli &#8220;Periferia verde&#8221; sugli itinerari nei parchi del Municipio e altrettanti sul&#8217;E.D.A., sul risparmio energetico, sulle fonti alternative, sul verde scolastico e così via.</p>
<p>d) Sono stati contattati centinaia di cittadini, tra cui numerosi insegnanti anche di altri Municipi. E&#8217; stato quindi anche possibile stabilire rapporti operativi e progettuali.</p>
<p>e) E&#8217; stato possibile incontrare numerose associazioni, del territorio e non, con cui riallacciare o stabilire legami organizzativi per la progettazione 2009.</p>
<p>Considero quindi importante che iniziative come questa si ripetano, non occasionalmente, per rinnovare queste occasioni di incontro e scambio organizzativo che sono fondamentali per l&#8217;operatività di un ufficio come il C.E.A., che al momento non dispone di propri fondi e funziona efficacemente solo se rimane un punto di riferimento per il territorio e per il volontariato.</p>
<p>Gli orari extraufficio dell&#8217;apertura degli stand hanno permesso incontri non altrimenti attuabili con altri possibili utenti, sia per motivi di orario di lavoro e familiari che per abitudini consolidate.<br />
Una parola di ringraziamento va agli organizzatori, in particolare a Cozzi e Gori, per la loro disponibilità e cortesia nel rispondere a tutte le esigenze emerse durante questa settimana.per la segreteria del C.E.A.<br />
Antonio Citti</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LA CANZONE ROMANA OGGI</title>
		<link>http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/09/07/la-canzone-romana-oggi/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 21:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 7 Settembre 2008; 23:00; ] Concerto di canzoni romane inedite. 
Testi del poeta Mario Ferraro, musiche di Gerardo Iacoucci
Canta Anita accompagnata dal gruppo Isoritmo.
Gerardo Iacoucci: piano, fisarmonica e composizioni, Nicola Puglielli: chitarre , Filiberto Palermini: sax soprano, Elio Tatti: basso elettrico, Giampaolo Ascolese: batteria percussioni
Sulle parole contemporanee della poesia romanesca senza tempo di Mario Ferraro, violinista, chitarrista ma, soprattutto, poeta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">7 Settembre 2008</td></tr><tr><td colspan="3">23:00</td></tr></table><p><strong>Concerto di canzoni romane inedite. </strong><br />
Testi del poeta <strong>Mario Ferraro</strong>, musiche di <strong>Gerardo Iacoucci</strong><br />
Canta <strong><a href="http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/08/21/anita/" target="_blank">Anita</a> </strong>accompagnata dal gruppo Isoritmo.<br />
<strong><a href="http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/08/21/gerardo-iacoucci/" target="_blank">Gerardo Iacoucci</a></strong>: piano, fisarmonica e composizioni, <strong>Nicola Puglielli</strong>: chitarre ,<strong> Filiberto Palermini</strong>: sax soprano, <strong>Elio Tatti</strong>: basso elettrico, <strong>Giampaolo Ascolese</strong>: batteria percussioni<span id="more-76"></span><br />
Sulle parole contemporanee della poesia romanesca senza tempo di Mario Ferraro, violinista, chitarrista ma, soprattutto, poeta dialettale, s&#8217;innesta la musica del pianista e compositore Gerardo Iacoucci in una sorta di comunione intellettuale che rende ogni canzone un viaggio nelle atmosfere della gioviale ed al contempo crepuscolare canzone romanesca.<br />
La voce di Anita, cantante dalla vocalità piena di sorprese, dalle influenze jazz e soul contribuisce a rendere il concerto un&#8217;esperienza teatrale, gazie alla forza dell&#8217;interpretazione della cantante ed alla maestria di Iacoucci che, senza giri virtuosi, discreto nel suo ruolo, conoscendo perfettamente la cantante, la asseconda creandole un tappeto musicale adatto al suo stile ed alle sue tonalità.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>SAMBAMAREA</title>
		<link>http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/09/07/sambamarea/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 20:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi &amp; Spettacoli]]></category>

		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 7 Settembre 2008; 22:00; ] Orchestra di batucada brasiliana
Una colorata e festosa banda di strada in stile afrobrasiliano composta da strumenti musicali a percussione tipici del carnevale di Rio de Janeiro. Diretta da Nicola Caravaggio e composta da oltre venti musicisti, l'orchestra Sambamarea è un contenitore ideale per l'incontro di tante persone che comunicano attraverso il samba, utilizzando il linguaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">7 Settembre 2008</td></tr><tr><td colspan="3">22:00</td></tr></table><p><strong>Orchestra di batucada brasiliana</strong><br />
Una colorata e festosa banda di strada in stile afrobrasiliano composta da strumenti musicali a percussione tipici del carnevale di Rio de Janeiro. Diretta da <a href="http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/08/24/nicola-caravaggio/" target="_blank"><strong>Nicola Caravaggio</strong></a> e composta da oltre venti musicisti, l&#8217;orchestra Sambamarea è un contenitore ideale per l&#8217;incontro di tante persone che comunicano attraverso il samba,<span id="more-73"></span> utilizzando il linguaggio corporeo-musicale delle multipercussioni brasiliane.<br />
Il suo ambiente naturale è la strada, essendo una vera e propria banda itinerante, che grazie all&#8217;intensa interazione con il pubblico dà il suo massimo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>PROVE DI FELICITA’ DA UNA CITTA’: LASCIA CHE SIA</title>
		<link>http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/09/07/prove-di-felicita%e2%80%99-da-una-citta%e2%80%99-lascia-che-sia/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 19:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 7 Settembre 2008; 21:00; ] Teatro canzonato da Piero Brega e Sara Marchesi
Regia Carlo Gori. Una produzione UnAmletoditroppo/Anacargo Teatro d'Evasione
Roma fa l'amore.
Non sotto le luci dei lampioni del centro, ma più dove le sue vesti si distendono e si sfaldano; nei quartieri di periferia come Tor Sapienza.
E' qui che ci siamo spinti con carni peli e fiati, Sara Marchesi, Piero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">7 Settembre 2008</td></tr><tr><td colspan="3">21:00</td></tr></table><p>Teatro canzonato da<strong> <a href="http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/08/24/piero-brega/" target="_blank">Piero Brega</a></strong> e <strong><a href="http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/08/24/sara-marchesi/" target="_blank">Sara Marchesi</a></strong><br />
Regia <strong><a href="http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/08/24/carlo-gori/" target="_blank">Carlo Gori</a></strong>. Una produzione UnAmletoditroppo/Anacargo Teatro d&#8217;Evasione<br />
Roma fa l&#8217;amore.<br />
Non sotto le luci dei lampioni del centro, ma più dove le sue vesti si distendono e si sfaldano; nei quartieri di periferia come Tor Sapienza.<br />
E&#8217; qui che ci siamo spinti con carni peli e fiati, Sara Marchesi, Piero Brega ed io. Ed è qui che, lucidamente e teneramente, stiamo sostentando tensioni e bisogni, necessità di affermazione e di proiezione.<span id="more-71"></span><br />
Ispirati dai Racconti Romani di Alberto Moravia, incontriamo una città di architetture umane che non trovano casa e che, se non la percorressero, abbandonerebbero Roma al silenzio.<br />
Sono poesie di corpi e sopravvivenza, slanci, desideri, sogni e visioni; autentiche prove di felicità, che danno anima a questa città e al mondo.<br />
Senza di loro non possiamo vivere appieno il nostro presente, che va ancora svelato musicato agitato e costruito, fuori dalle tante utopie, con le scosse di un teatro originario e l&#8217;impertinenza di giovani trovatori.<br />
Il nostro lavoro trova cordiale ospitalità nel Centro Culturale Municipale Michele Testa, in collaborazione con l&#8217;Associazione Culturale Michele Testa - Tor Sapienza e nell&#8217;ambito del progetto Tor Sapienza &#8220;Quartiere d&#8217;Arte&#8221;. A loro la nostra affettuosa riconoscenza.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>FEBBRE</title>
		<link>http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/09/07/febbre/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 17:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 7 Settembre 2008; 19:00; ] liberamente tratto dallo spettacolo teatrale "Crave" di Sarah Kane
con Stefania Cutini, Alfredo Faina, Silvia Piattelli, Claudio Pieroni
Regia Claudio Pieroni
Associazione Ticonzero &#124; Compagnia Linfateatro
Il titolo originale "Crave" ricopre una vasta gamma di significati: scongiurare, implorare, fame, sete, febbre, bisogno; o anche brama, smania, frenesia. Il filo conduttore di questi stati d'animo è l'ansia, un'ansia svuotata di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">7 Settembre 2008</td></tr><tr><td colspan="3">19:00</td></tr></table><p><strong>liberamente tratto dallo spettacolo teatrale &#8220;Crave&#8221; di Sarah Kane</strong><br />
con<strong> Stefania Cutini, Alfredo Faina, Silvia Piattelli, Claudio Pieroni</strong><br />
Regia <strong>Claudio Pieroni</strong><strong><br />
<a href="http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/08/24/associazione-ticonzero-compagnia-linfateatro/" target="_blank">Associazione Ticonzero | Compagnia Linfateatro</a></strong><br />
Il titolo originale &#8220;Crave&#8221; ricopre una vasta gamma di significati: scongiurare, implorare, fame, sete, febbre, bisogno; o anche brama, smania, frenesia. Il filo conduttore di questi stati d&#8217;animo è l&#8217;ansia, un&#8217;ansia svuotata di contenuti perchè rivolta verso tutto: la vita, l&#8217;amore, il sesso. <span id="more-78"></span>Quattro personaggi, identificati non da un nome ma da una singola lettera, si muvono, parlano, vivono sulla scena solo in quanto manifestazioni oblique di queste emozioni. Lo spettacolo nasce dalle infinite alchimie cui le parole danno vita una volta che vengono sporcate da sguardi e silenzi. Questa scrittura instabile, inafferrabile, in cui il senso si crea e si perde in un attimo, dissolto in nuovi significati, in nuove suggestioni, è l&#8217;occasione per una ricerca che mescola spazi e linguaggi e che amplifica e diversifica il punto di vista dello spettatore e la sua percezione del valore dell&#8217;opera, che diviene unica e irripetibile.<br />
Il percorso che i personaggi compiono è un viaggio nell&#8217;interiorità, forse di un solo singolo animo, perso nei suoi pensieri, nelle sue paure, nei suoi istinti animali, nei suoi desideri più profondi.</p>
<p><strong><a href="http://www.myspace.com/mycraves" target="_blank">www.myspace.com/mycraves</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>GLOBALITA’ DEI LINGUAGGI</title>
		<link>http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/09/07/globalita%e2%80%99-dei-linguaggi/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 15:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attività per Ragazzi]]></category>

		<category><![CDATA[Eventi &amp; Spettacoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.argillateatri.org/wordpress/?p=36</guid>
		<description><![CDATA[[ 7 Settembre 2008; 17:30; ] Laboratorio per Ragazzi
Offrire al bambino la possibilità di scoprire e valorizzare un veicolo di comunicazione privilegiato e alternativo: il linguaggio musicale, cromatico, coreutico, comune a tutte le culture sia pur differenziato in base ai contesti, ai luoghi d'origine, alle tradizioni. L'incontro fra diverse culture inoltre permette un continuo arricchimento delle capacità espressive attraverso scambi, fusioni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">7 Settembre 2008</td></tr><tr><td colspan="3">17:30</td></tr></table><p><strong>Laboratorio per Ragazzi</strong><br />
Offrire al bambino la possibilità di scoprire e valorizzare un veicolo di comunicazione privilegiato e alternativo: il linguaggio musicale, cromatico, coreutico, comune a tutte le culture sia pur differenziato in base ai contesti, ai luoghi d&#8217;origine, alle tradizioni. L&#8217;incontro fra diverse culture inoltre permette un continuo arricchimento delle capacità espressive attraverso scambi, fusioni, sinergie, rielaborazioni da sempre capaci di accorciare le distanze valorizzandole.<span id="more-36"></span><br />
L&#8217;incontro si ispira alla Globalità dei Linguaggi (GdL) metodo Guerra Lisi e al metodo Orff.</p>
<p><strong>PAOLA GRILLO </strong><br />
Laureata in Lettere antiche ad indirizzo archeologico, diplomata presso la Scuola Quadriennale di MusicArterapia nella Globalità dei Linguaggi (metodo Guerra Lisi), Master con lode in Globalità dei Linguaggi, docente UPMAT (Università Popolare di Musicarterapia) e cultrice della materia presso l&#8217;Università Roma Tre.  Dal 1997 conduce laboratori musicali, laboratori espressivi e formazione insegnanti nelle Scuole d&#8217;ogni ordine e grado. Dal 1995 fa parte dell&#8217;orchestra di percussioni Bandão e dal 1999 del gruppo  di percussioni, voci e danza &#8220;Sdeong&#8221;.</p>
<p><strong>NICOLA CARAVAGGIO</strong><br />
Musicista-percussionista, studia con maestri africani (J. Tama, Pap Yeri Samb), brasiliani (N. Vasconcelos, M. Rodrigues), cubani (R. Hernandez) e italiani (R. Artale, G. Lo Cascio, G. Imparato, F. Petreni, S. Rossini). Fondatore e direttore dell&#8217;orchestra di percussioni brasiliane Sambamarea, conduce laboratori e seminari di sensibilizzazione ritmica e percussioni rivolti sia agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado sia agli adulti, applicando la linea pedagogica Orff-Schulwerk. Collabora con varie associazioni e scuole di musica.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>SARAWAN</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 21:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 6 Settembre 2008; 23:00; ] Tamburi d'Iran con la partecipazione di danzatori Sufi di Roma
con Pejman Tadayon (târ, setâr), Paolo Modugno (daff, daire', dohol, zamburak),
Lorenzo Bagnoli (zarb, daff), Simonetta Imperiali (zarb, daff), Luigi Marino (zarb, daff), Mohsen Kasirossafar (zarb, daff, voce)
Sarawan..... Immaginate le steppe dell'Asia centrale,immaginate la via della seta,le carovane ,i caravanserragli,i rumori gli odori i colori le lingue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">6 Settembre 2008</td></tr><tr><td colspan="3">23:00</td></tr></table><p><strong>Tamburi d&#8217;Iran con la partecipazione di danzatori Sufi di Roma</strong><br />
con <strong>Pejman Tadayon </strong>(târ, setâr), <strong>Paolo Modugno</strong> (daff, daire&#8217;, dohol, zamburak),<br />
<strong>Lorenzo Bagnoli</strong> (zarb, daff), <strong>Simonetta Imperiali </strong>(zarb, daff), <strong>Luigi Marino </strong>(zarb, daff), <strong>Mohsen Kasirossafar</strong> (zarb, daff, voce)<span id="more-66"></span><br />
<a href="http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/08/24/sarawan-2/" target="_blank"><strong>Sarawan</strong></a>&#8230;.. Immaginate le steppe dell&#8217;Asia centrale,immaginate la via della seta,le carovane ,i caravanserragli,i rumori gli odori i colori le lingue diverse, le facce dei popoli con le culture millenarie,immaginate una mandria di mille cavalli selvaggi che corrono liberi dovunque, immaginate il soffio morbido del vento di maggio che libera il rumore degli zoccoli come dei ritmi irregolari nell&#8217;aria ,sentite una voce speranzosa e malinconica che spera di catturare almeno uno dei cavalli .ecco che siete arrivati a SARAWAN , sorgenti di vita eterna ,ritmi antichi, canti ora pagani ed eremiti ora mistici e religiosi ,un po&#8217; allegri un po&#8217; malinconici, siete arrivati a SARAWAN tamburi d&#8217;Iran<br />
&#8220;SARAWAN stupirà dunque, se ne può stare certi: sarà la loro attitudine, la loro pratica con il materiale, il messaggio che portano; sarà il fatto che i componenti abbiano differenti origini culturali. Di sicuro rimane la loro facilità a comunicare, senza eccesso, senza rumore aggiunto.&#8221;</p>
<p><strong><a href="http://www.oasistudio.it/Sarawan.htm" target="_blank"></a></strong></p>
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		<title>INCONTRANDO LA LIRA CALABRESE</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 20:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi &amp; Spettacoli]]></category>

		<category><![CDATA[Spazio Alfamusic]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 6 Settembre 2008; 22:30; ] a cura di Stefano Fraschetti e Roberta Parravano
Un breve intervento per fare conoscenza con la lira calabrese ed il suo repertorio, quello documentato negli anni O80 dalla Cooperativa RLS di Catanzaro, poco prima della (quasi) definitiva scomparsa di suonatori e costruttori della tradizione. Stefano Fraschetti e Roberta Parravano vi proporranno alcuni esempi di sonate a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">6 Settembre 2008</td></tr><tr><td colspan="3">22:30</td></tr></table><p><strong>a cura di Stefano Fraschetti e Roberta Parravano</strong><br />
Un breve intervento per fare conoscenza con la lira calabrese ed il suo repertorio, quello documentato negli anni O80 dalla Cooperativa RLS di Catanzaro, poco prima della (quasi) definitiva scomparsa di suonatori e costruttori della tradizione. Stefano Fraschetti e Roberta Parravano vi proporranno alcuni esempi di sonate a ballo e di accompagnamento al canto, rimanendo il più vicino possibile ai modi esecutivi tradizionali.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>OLA’ MEDEA</title>
		<link>http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/09/06/ola%e2%80%99-medea/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 19:15:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 6 Settembre 2008; 21:15; ] Ipotesi di trasformazione e adattamento scenico alla vita da Euripide con Leila Daianis, Carol Tébar,  Michele A. Arcaroli. 
Regia Gianluca Bottoni
Olà ! La nostra Medea,interpretata da Leila, neo donna, piena di vita vissuta e da vivere: venuta dal nordest del mondo, in un gioco di affettività familiari mancate, su questo palcoscenico, forte e pronta ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">6 Settembre 2008</td></tr><tr><td colspan="3">21:15</td></tr></table><p><strong>Ipotesi di trasformazione e adattamento scenico alla vita da Euripide </strong>con<strong> Leila Daianis, Carol Tébar,  Michele A. Arcaroli. </strong><br />
Regia <strong><a href="http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/08/24/gianluca-bottoni/" target="_blank">Gianluca Bottoni</a></strong><br />
Olà ! La nostra Medea,interpretata da Leila, neo donna, piena di vita vissuta e da vivere: venuta dal nordest del mondo, in un gioco di affettività familiari mancate, su questo palcoscenico, forte e pronta ad adattarsi alla sorte, a cambiare rotta<span id="more-65"></span>, a rifare la valigia per continuare a contestualizzarsi e ad allevare, orgogliosa di raccontarsi e destra a quelle magherie che solo la sofferenza, il distacco, l&#8217;esilio, la differenza, la mescolanza, allenano nella vita di tutti i giorni le donne di tutti i tipi&#8230; gli esseri umani di tutti i tipi&#8230; tutti i tipi di Medea.<br />
Medea è la VITA: rifiuta la violenza, proprio perché legata ai valori &#8216;femminili&#8217; della maternità, ai valori della terra e sta oltre una linea, una rete, che la divide dalla società per la sua &#8220;estranezzità&#8221;&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LE STORIE DEI 12 ALBERI DI ROMA</title>
		<link>http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/09/06/le-storie-dei-12-alberi-di-roma/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 18:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Biblioteche Fuoriporta]]></category>

		<category><![CDATA[Eventi &amp; Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 6 Settembre 2008; 20:00; ] Passeggiata reale ed immaginaria fra gli alberi di Roma e quelli del Parco con Antimo Palumbo .
Gli alberi sono strumenti di vita, noi esistiamo grazie a loro". E' questo l'inizio del racconto sulle numerose specie di alberi, un racconto da toccare, da intuire, da conoscere, perché il primo passo per amare qualcosa è conoscerla.
Gli alberi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">6 Settembre 2008</td></tr><tr><td colspan="3">20:00</td></tr></table><p><strong>Passeggiata reale ed immaginaria fra gli alberi di Roma e quelli del Parco con Antimo Palumbo .</strong><br />
Gli alberi sono strumenti di vita, noi esistiamo grazie a loro&#8221;. E&#8217; questo l&#8217;inizio del racconto sulle numerose specie di alberi, un racconto da toccare, da intuire, da conoscere, perché il primo passo per amare qualcosa è conoscerla.<span id="more-35"></span><br />
Gli alberi, che grazie al loro silenzioso e continuo respiro permettono la nostra esistenza, &#8220;raccontano&#8221; le stagioni e il tempo, mutano con il trascorrere degli anni mostrando rami spogli o fiori variopinti in maniera unica e ognuno in modo diverso.</p>
<p><strong>ANTIMO PALUMBO</strong><br />
46 anni, segno del Sagittario quindi del quale porta i caratteri fondamentali:  la curiosità e la passione per la ricerca e l&#8217; amore per la conoscenza.Vive a Roma da (quasi) sempre, città che ama,conosce e non smette mai di approfondire. Si definisce un umanista: il suo esempio: Leon Battista Alberti, critico, architetto, latinista. Storico degli alberi, ha  iniziato un processo di studio e approfondimento che lo ha portato a sviluppare e a lavorare attraverso vari strumenti (conferenze, riviste, radio,  televisione, incontri nelle ville e nelle scuole) per la promozione della &#8220;cultura dell&#8217;albero.</p>
<p><strong><a href="http://www.geocities.com/amicideglialberi/" target="_blank">www.geocities.com/amicideglialberi/</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>PRESENTAZIONE DEL CD MULTIMEDIALE “CARTOLINE DA CENTOCELLE”</title>
		<link>http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/09/06/presentazione-del-cd-multimediale-%e2%80%9ccartoline-da-centocelle%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 16:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi &amp; Spettacoli]]></category>

		<category><![CDATA[Spazio Incontri]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 6 Settembre 2008; 18:30; ] Un progetto del LSA 100celle realizzato da Sara Miscioscia, Annalisa Armillotta, Tatiana Proietti Lena, Luigi Mistrulli e Carlo Di Domenico
Un CD Multimediale, un dossier, un reportage e un documentario sulla memoria, le problematiche e le trasformazioni del quartiere.
Una panoramica sulle diverse realtà sociali della periferia raccontata con la voce degli abitanti.
L'idea di inviare cartoline da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">6 Settembre 2008</td></tr><tr><td colspan="3">18:30</td></tr></table><p>Un progetto del LSA 100celle realizzato da Sara Miscioscia, Annalisa Armillotta, Tatiana Proietti Lena, Luigi Mistrulli e Carlo Di Domenico<br />
Un CD Multimediale, un dossier, un reportage e un documentario sulla memoria, le problematiche e le trasformazioni del quartiere.<span id="more-34"></span><br />
Una panoramica sulle diverse realtà sociali della periferia raccontata con la voce degli abitanti.<br />
L&#8217;idea di inviare cartoline da Centocelle nasce dal desiderio di conoscere e dare visibilità ad uno dei quartieri di Roma dove non passano i bus panoramici. Lontani dagli itinerari turistici, con questo progetto abbiamo voluto compiere un viaggio in una delle ex borgate della città. Abbiamo scattato foto, raccolto video e annotato le frasi e i pensieri degli abitanti con la curiosità degli esploratori e la passione di chi sente di appartenere a questi luoghi. Con questo prodotto multimediale intendiamo restituire al quartiere il risultato del reportage.<br />
Utilizzando un supporto multimediale abbiamo superato l&#8217;immutabilità della carta e rappresentato il movimento che caratterizza il quartiere. Abbiamo cercato di riprodurre la molteplicità di forme utilizzando diversi linguaggi. Abbiamo voluto trasmettere l&#8217;impressione di un viaggio incompleto e incoraggiare la partecipazione.<br />
Come nei messaggi inviati con le cartoline non abbiamo la pretesa di essere stati esaustivi. Come per le cartoline l&#8217;intento non è quello della descrizione oggettiva e dettagliata del viaggio. Il percorso delle cartoline da Centocelle non è ancora finito, arriveranno alla meta se riusciranno a mettere in contatto gli abitanti del quartiere, se riusciranno a collegare centro e periferie, città e campagne, Italia e mondo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>KAY MC CARTHY ENSEMBLE &#124; “QUINTESSENZA”</title>
		<link>http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/09/05/kay-mc-carthy-ensemble-%e2%80%9cquintessenza%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 21:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 5 Settembre 2008; 23:00; ] con Kay Mac Carthy (voce cantante e narrante ed arpa celtica), Susanna Valloni (flauto traverso e dolce, whistle, ottavino) Fabio De Portu (chitarre), Antonio Cordici (violino), Stefano Diotallevi (pianoforte e tastiere), Piero Ricciardi (bodhran e cnàma/bones)
"Quintessenza"ovvero l'anima, il fiore, l'ideale di tutte le tracce, i percorsi, le parole di trent'anni di musica, ricerca, passione. Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">5 Settembre 2008</td></tr><tr><td colspan="3">23:00</td></tr></table><p>con<strong> <a href="http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/08/24/kay-mc-carthy/" target="_blank">Kay Mac Carthy</a></strong> (voce cantante e narrante ed arpa celtica), <strong>Susanna Valloni </strong>(flauto traverso e dolce, whistle, ottavino) <strong>Fabio De Portu </strong>(chitarre), <strong>Antonio Cordici</strong> (violino), <strong>Stefano Diotallevi</strong> (pianoforte e tastiere), <strong>Piero Ricciardi</strong> (bodhran e cnàma/bones)<span id="more-62"></span><br />
&#8220;Quintessenza&#8221;ovvero l&#8217;anima, il fiore, l&#8217;ideale di tutte le tracce, i percorsi, le parole di trent&#8217;anni di musica, ricerca, passione. Un recital affascinante dove la semplicità della voce umana &#8220;disadorna&#8221;  assieme alla chitarra, al whistle e all&#8217;arpa celtica, accompagnata dalla pulsazione suggestiva ed atavica delle percussioni, esalta la magia della favola e il senso del mistero che la lingua gaelica, assieme alla comunicazione musicale essenziale,  esprime con freschezza la realtà del presente, a narrare perfino storie di cronaca e di vita recente.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>IL LABIRINTO</title>
		<link>http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/09/05/il-labirinto/</link>
		<comments>http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/09/05/il-labirinto/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 21:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi &amp; Spettacoli]]></category>

		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.argillateatri.org/wordpress/?p=61</guid>
		<description><![CDATA[[ 5 Settembre 2008; 21:15; ] da F. Durrenmatt
ArgillaTeatri
da F. Durrenmatt, J.L. Borges, Ovidio,... con Gaston Biwole, Sidy Diop, Antonio Pauletta, Chiara Pavoni,Cinzia Scott e Ivan Vincenzo Cozzi.
Musiche dal vivo Oscar Bonelli.
Coreografie e movimenti scenici Cinzia Scott
Regia di Ivan Vincenzo Cozzi


Ogni civiltà ha il suo labirinto.
E la costruzione del Labirinto coincide quasi sempre con la fine degli splendori di quella civiltà.

In ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">5 Settembre 2008</td></tr><tr><td colspan="3">21:15</td></tr></table><p>da F. Durrenmatt<br />
<a href="http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/08/24/argillateatri/"><strong>ArgillaTeatri</strong><br />
</a>da F. Durrenmatt, J.L. Borges, Ovidio,&#8230;<strong> </strong>con<strong> Gaston Biwole, Sidy Diop, Antonio Pauletta, Chiara Pavoni,Cinzia Scott e Ivan Vincenzo Cozzi.<br />
</strong>Musiche dal vivo<strong> Oscar Bonelli.<br />
</strong>Coreografie e movimenti scenici<strong> Cinzia Scott<br />
Regia di Ivan Vincenzo Cozzi</strong></p>
<p><strong><br />
</strong>Ogni civiltà ha il suo labirinto.<br />
E la costruzione del Labirinto coincide quasi sempre con la fine degli splendori di quella civiltà.</p>
<p>In ogni labirinto, infatti, è racchiuso un Minotauro. Un essere diverso. Un essere che è il prodotto e l&#8217;essenza della stessa civiltà: una presenza ancestrale, ingombrante, un simbolo di cui si è -in qualche modo- schiavi, e che si deve nascondere e tutelare, dimenticare e conservare.<span id="more-61"></span></p>
<p>Ogni Labirinto, per esistere, ha bisogno di un Teseo.<br />
Di un eroe che ne scardini il senso e conduca la civiltà ad un nuovo stadio, ad una rigenerazione.</p>
<p>Per questo Teseo, a differenza degli eroi divini, uccidendo il Minotauro, non assume in sé la forza ed il significato del suo nemico, ma pone fine ad un&#8217;era.</p>
<p>Tanti sono dunque i labirinti e tutti finora sono stati costruiti nel cuore della civiltà.<br />
I labirinti reali, man mano che il progresso avanzava sono diventati labirinti mentali, di leggi, di forme, di organizzazioni sociali; ad un tratto hanno preso il sopravvento e sono stati costruiti all&#8217;esterno, a circondare le potenzialità e l&#8217;espansione delle civiltà: città-labirinto, strade-labirinto, ospedali-labirinto, carceri-labirinto, ed ancora l&#8217;informazione è un labirinto, l&#8217;economia, la scuola, internet&#8230; tutti labirinti all&#8217;interno dei quali si nasconde, si tutela, si conserva e si dimentica la civiltà occidentale diventata a sua volta un mostruoso Minotauro simbolo di un potere splendente (Asterione) che non può più confrontarsi con le altre civiltà e preferisce fagocitarle, in attesa del proprio Teseo.</p>
<p>Questo è il senso di questo spettacolo, un mosaico di storie e narrazioni sui labirinti antichi; una costruzione alta e fragile, regno del &#8220;logos&#8221; (la ragione, ciò che pone l&#8217;uomo in relazione alla verità ed alla totalità) rappresentato dal filo di Arianna, che all&#8217;improvviso verrà &#8220;assaltata&#8221;, circondata, stretta in una morsa di necessità e di domande da parte di nuove culture che bussano imperiosamente alle sue porte e che recano con sé il più magico dei fili: la molteplicità dei linguaggi, delle verità, delle ragioni, delle totalità umane.</p>
<p>E questo grazie alla partecipazione reale di culture nuove per l&#8217;Occidente, grazie al coinvolgimento di attori che portano saggezze, esperienze, narrazioni e canti da altrove, ma soprattutto grazie alla presenza in scena di un gruppo di giovani richiedenti asiloprovenienti da centri di prima accoglienza che portano sulla scena le voci, le lingue, la rabbia e la speranza dei nuovi Teseo.</p>
<p>Il Labirinto ideato e diretto da Ivan Vincenzo Cozzi è nato da una lunga ricerca sul mito di Arianna, Asterione e Teseo, si è nutrito delle tradizioni arabe, dei Carmi di Catullo e dei canti di Ovidio, delle visioni di J.L. Borges e della chiarezza moderna sulla diversità di F. Durrenmatt.<br />
Fra gli interpreti che hanno portato usi e modi dalle loro terre d&#8217;origine Gaston Biwole (Gabon) e Sidy Diop (Senegal) ed il danzatore Eduardo (Brasile). Assieme gli attori Chiara Pavoni ed Antonio Pauletta hanno realizzato un susseguirsi di racconti, movimenti e confronti in cui fra nero e bianco non sembra esserci soluzione di continuità.<br />
La narrazione è affidata anche ad un cantastorie siciliano, Giuseppe Lucani, che da anni rielabora i &#8220;cunti&#8221; tradizionali.<br />
I movimenti scenici sono affidati a Cinzia Scott danzatrice e compagna del grande jazzista Tony Scott, recentemente scomparso, che negli ultimi anni ha portato avanti una ricerca sui movimenti e le sonorità africane.<br />
La musica dal vivo è di Oscar Bonelli, polistrumentista capace di creare suggestioni ed emozioni con la trama intessuta dai suoi misteriosi strumenti che provengono dalla tradizione sciamanica, dal Tibet, dall&#8217;India e dalle tribù aborigene dell&#8217;Australia.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>OMAGGIO A LENNIE TRISTANO</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 20:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi &amp; Spettacoli]]></category>

		<category><![CDATA[Spazio Alfamusic]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 5 Settembre 2008; 22:30; ] Gerardo Iacoucci presenta il suo nuovo CD (Alfamusic)
Omaggio a Lennie Tristano" è il titolo del nuovo CD inciso per l'etichetta "Alfamusic" dal pianista compositore Gerardo Iacocucci in coppia col contrabbassista Stefano Cantarano. Un tributo al pianista Lennie Tristano inciso in occasione del trentennale della morte di questo importante artista.
La passione che Iacoucci ha per questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">5 Settembre 2008</td></tr><tr><td colspan="3">22:30</td></tr></table><p><strong>Gerardo Iacoucci presenta il suo nuovo CD (Alfamusic)</strong><br />
Omaggio a Lennie Tristano&#8221; è il titolo del nuovo CD inciso per l&#8217;etichetta &#8220;Alfamusic&#8221; dal pianista compositore Gerardo Iacocucci in coppia col contrabbassista Stefano Cantarano. Un tributo al pianista Lennie Tristano inciso in occasione del trentennale della morte di questo importante artista.<span id="more-37"></span><br />
La passione che Iacoucci ha per questo singolare pianista, tanto da svilupparne il filone stilistico, unita ad una elevata sensibilità imporvvisativa e ad una grande sapienza tecnica,  hanno permesso di realizzare e ricreare quel flusso armonico assorto, teso, quasi allucinatorio tipico della musica del miglior Lennie Tristano.<br />
L&#8217;Operazione effettuata nella ralizzazione di queste tracce dal duo Iacoucci-Cantarano, non è la semplice rilettura e improvvisazione dei brani di Tristano, ma è la proposizione di composizioni originali, (solo due brani dei dieci di cui si compone il CD sono del pianista italo americano) dalla cui esecuzione emerge lo stesso pathos che il pianismo di Lennie riusciva a creare e trasmettere.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>PRESENTAZIONE DEL LIBRO &#8221; LA SANTA COSPIRATRICE&#8221;</title>
		<link>http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/09/05/presentazione-del-libro-la-santa-cospiratrice/</link>
		<comments>http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/09/05/presentazione-del-libro-la-santa-cospiratrice/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 18:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Biblioteche Fuoriporta]]></category>

		<category><![CDATA[Eventi &amp; Spettacoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.argillateatri.org/wordpress/?p=102</guid>
		<description><![CDATA[[ 5 Settembre 2008; 20:00; ] (Manni editori 2004) di Antonio Lanera
Incentrata in tre giorni, quelli dei festeggiamenti per la Madonna in un "paese del sud del sud dei santi", si snoda la vicenda di un sindaco, padrone e mafioso, intento a consacrare il suo potere in occasione delle prossime elezioni. Tutto sembra filar liscio, ma un evento inaspettato, apparentemente semplice, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">5 Settembre 2008</td></tr><tr><td colspan="3">20:00</td></tr></table><p><strong>(Manni editori 2004) di Antonio Lanera</strong><br />
Incentrata in tre giorni, quelli dei festeggiamenti per la Madonna in un &#8220;paese del sud del sud dei santi&#8221;, si snoda la vicenda di un sindaco, padrone e mafioso, intento a consacrare il suo potere in occasione delle prossime elezioni. Tutto sembra filar liscio, ma un evento inaspettato, apparentemente semplice, sconvolgerà il paese: la rivolta della Madonna, patrona del paese.<span id="more-102"></span></p>
<p>Strappata alla sua santità, la divinità assumerà il ruolo di rivoluzionaria, ordendo una cospirazione contro il sindaco che sfocerà in uno sciopero generale dei santi. in una lingua che coinvolge, una vicenda paradigmatica, in cui stride l&#8217;umanità dei santi e la santità degli uomini.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>PRESENTAZIONE DEL LIBRO “OSTERIA CALCUTTA”</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 17:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi &amp; Spettacoli]]></category>

		<category><![CDATA[Spazio Incontri]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 5 Settembre 2008; 19:00; ] di Marina Valente (Edizioni Sensibili alle Foglie 2007)
Le vicende di un'associazione di volontariato laica, libertaria e autogestita, attraverso le testimonianze dei protagonisti. Le difficolta', i successi, il drammatico impatto con la mafia locale. Ma  anche un'esperienza, un sogno, un'utopia messa in pratica. L'India vista dalla parte del suo popolo straordinario, da uno slum di Calcutta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">5 Settembre 2008</td></tr><tr><td colspan="3">19:00</td></tr></table><p><strong>di Marina Valente (Edizioni Sensibili alle Foglie 2007)</strong><br />
Le vicende di un&#8217;associazione di volontariato laica, libertaria e autogestita, attraverso le testimonianze dei protagonisti. Le difficolta&#8217;, i successi, il drammatico impatto con la mafia locale. Ma  anche un&#8217;esperienza, un sogno, un&#8217;utopia messa in pratica. <span id="more-33"></span>L&#8217;India vista dalla parte del suo popolo straordinario, da uno slum di Calcutta dove situazioni limite sono mantenute tali da un complesso intreccio di interessi sorvegliati da mafie che agiscono nell&#8217;ombra dei poteri politici.  Sullo sfondo: la situazione attuale dell&#8217;India, un Paese che si affaccia prepotentemente sulla scena internazionale, ma il prezzo della sua apertura al  mercato globale e&#8217; pagato per intero dalle basse caste, gli Adivasi, i contadini poveri, i musulmani, le donne. Esistono tante Indie: l&#8217;India filosofica, l&#8217;India delle caste e degli slums, l&#8217;India del nucleare e della Microsoft, l&#8217;India della Pace e quella della fierezza e della dignita&#8217; di antiche popolazioni tribali che resistono all&#8217;avanzare dell&#8217;economia di mercato. Ma c&#8217;è anche l&#8217;India: il Paese dei duecento milioni di rivolte.</p>
<p><strong>MARINA VALENTE</strong><br />
presidente dell&#8217;Associazione di Promozione Sociale: &#8220;L&#8217;Osteria a Calcutta&#8221;.<br />
Master in diritto e politica internazionale, tesi: &#8220;Etica ed economia, il punto di vista delle donne&#8221; (pubblicata); diploma dell&#8217;Accademia delle Belle Arti; diploma di fotografia presso il CIASET (Roma).<br />
Ha lavorato come giornalista e fotografa free lance e viaggiato a lungo in Europa e Centro America. Ha vissuto in India oltre dieci anni, lavorando in progetti per donne e fuori casta. Nel corso di questa lunga esperienza, ha realizzato diversi audiovisivi, alcuni con interviste, tra gli altri, a Vandana Shiva e  Arundhati Roy. Oltre a un film-documentario: &#8220;Tutti i pensieri del mondo&#8221;.<br />
Ha pubblicato articoli sul Subcontinente.&#8221;Osteria Calcutta&#8221; e&#8217; il suo primo libro; Fa parte della Comunita&#8217; di San Benedetto al Porto, coordinata da Don Andrea Gallo.</p>
<p><strong><a href="http://www.osteriacalcutta.com" target="_blank">www.osteriacalcutta.com</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>FADO ENTRE RIOS</title>
		<link>http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/09/04/fado-entre-rios-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 21:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 4 Settembre 2008; 23:00; ] con Maria Serena De Masi, Isabella Mangani, Carlo Giacobbe, Bernardo Nardini e Felice Zaccheo.
Il Fado, il canto del destino divenuto la cifra musicale del Portogallo, si è dilatato sino a Roma, dove è nato "Fado Entre Rios". Il riferimento ai fiumi è evidente: il Tago (Tejo) di Lisbona, il Mondego di Coimbra e, naturalmente, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">4 Settembre 2008</td></tr><tr><td colspan="3">23:00</td></tr></table><p>con <strong>Maria Serena De Masi</strong>, <strong>Isabella Mangani</strong>, <strong>Carlo Giacobbe</strong>, <strong>Bernardo Nardini</strong> e <strong>Felice Zaccheo.</strong><br />
Il Fado, il canto del destino divenuto la cifra musicale del Portogallo, si è dilatato sino a Roma, dove è nato &#8220;<strong><a href="http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/08/24/fado-entre-rios/" target="_blank">Fado Entre Rios</a>&#8220;</strong>. Il riferimento ai fiumi è evidente: il Tago (Tejo) di Lisbona, il Mondego di Coimbra e, naturalmente, il nostro Tevere.<span id="more-54"></span><br />
<div class="ngg-singlepic-wrapper ngg-left"><a href="http://www.argillateatri.org/wordpress/wp-content/gallery/fado-entre-rios/isa.jpg" title="" class="thickbox" rel="singlepic20" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.argillateatri.org/wordpress/wp-content/gallery/cache/20__320x240_isa.jpg" alt="isa.jpg" title="isa.jpg" /></a></div> Il gruppo interpreta sia la canzone tradizionale tipica di Lisbona, sia il sottogenere denominato Fado di Coimbra&#8217;, la città che nel XII secolo fu capitale e centro propulsore del nuovo Portogallo riconquistato ai Mori, ed è identificabile con la sua storica università.<br />
Il &#8220;conjunto&#8221; (così è chiamato in portoghese un gruppo di Fado) si serve di uno strumentario che più tradizionale non potrebbe essere ed esibisce una selezione di Fado &#8220;vero&#8221; tessuta sia con scampoli dello sconfinato repertorio di Amália Rodrigues, la più grande di tutti, sia di altre artiste di Lisbona sue coeve e come lei attive dalla seconda metà del Novecento.<br />
Quasi tutti tradizionali sono anche i Fados di Coimbra, affiancati da alcuni classici brani strumentali tratti dal repertorio del massimo virtuoso di guitarra portoghese, Carlos Paredes.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>AH! MAMMÀ!! LA REVOLUTIÒN!!!</title>
		<link>http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/09/04/ah-mamma-la-revolution/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 19:15:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 4 Settembre 2008; 21:15; ] ovvero l'inverosimile ascesa e rovina teatrale di Giggino capocomico ex Re di Napoli
liberamente ispirato a "Lettere alla madre" di Charles Baudelaire.
di e con Antonio Lanera
Regia Antonio Lanera
E' il risultato di un processo di sedimentazione di temi e suggestioni che hanno accompagnato il regista nel corso degli ultimi anni. Altri autori e testi che mi hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">4 Settembre 2008</td></tr><tr><td colspan="3">21:15</td></tr></table><p><strong>ovvero l&#8217;inverosimile ascesa e rovina teatrale di Giggino capocomico ex Re di Napoli</strong><br />
liberamente ispirato a &#8220;Lettere alla madre&#8221; di Charles Baudelaire.<br />
<strong>di e con <a href="http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/08/24/antonio-lanera/" target="_blank">Antonio Lanera</a><br />
Regia </strong><strong>Antonio Lanera</strong><br />
E&#8217; il risultato di un processo di sedimentazione di temi e suggestioni che hanno accompagnato il regista nel corso degli ultimi anni. Altri autori e testi che mi hanno aiutato a definire le s-coordinate del testo, sono J. Prévert, A. Rimbaud, Amleto, R. Viviani, Rilke, le &#8220;lettere di ménage&#8221; di A. Artaud, la Bohème di Puccini e forse altri che ancora ignoro. Le lettere di Giggino alla madre segnano i punti di snodo della sua vicenda che è da collocarsi cronologicamente tra lo scoppio della Rivoluzione francese e il periodo del Terrore. <span id="more-57"></span><br />
Giggino è l&#8217;erede al trono di Napoli, l&#8217;ultimo di una sfilza di Luigi che lo hanno preceduto. In realtà la carriera di sovrano non gli interessa affatto: lui avrebbe preferito dedicarsi all&#8217;arte, alla poesia e al teatro ma la tradizione di famiglia glielo ha impedito. Quando scoppia la Rivoluzione francese Giggino decide di capovolgere il suo destino: arraffa un po&#8217; di argenteria di famiglia e fugge alla volta di Parigi pronto a vivere la sua bohème artistico-rivoluzionaria.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>PRESENTAZIONE DEL LIBRO “IL TEMPO DI ARRIVARE”</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 18:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Biblioteche Fuoriporta]]></category>

		<category><![CDATA[Eventi &amp; Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 4 Settembre 2008; 20:00; ] di Jole Severi Silvestrini (Sovera Edizione 2008)

Ne "Il Tempo di arrivare" tutto si svolge all'interno di un trenino urbano in un pomeriggio d'autunno battuto da un diluvio torrenziale. Il viaggio, apparentemente inutile, a tratti addirittura tragico e non privo di momenti di suspence, è il pretesto per avvicinare gli uni agli altri i personaggi della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">4 Settembre 2008</td></tr><tr><td colspan="3">20:00</td></tr></table><p><strong>di Jole Severi Silvestrini (Sovera Edizione 2008)</strong></p>
<p>Ne &#8220;Il Tempo di arrivare&#8221; tutto si svolge all&#8217;interno di un trenino urbano in un pomeriggio d&#8217;autunno battuto da un diluvio torrenziale. Il viaggio, apparentemente inutile, a tratti addirittura tragico e non privo di momenti di suspence, è il pretesto per avvicinare gli uni agli altri i personaggi della storia.<span id="more-32"></span><br />
Si compone così un piccolo cosmo di umanità nel quale è subito chiaro che la meta, il termine, non è la fine del viaggio, bensì ciò che accade durante: nel tempo di arrivare, appunto</p>
<p><strong>JOLE SEVERI SILVESTRINI </strong><br />
è nata e vive a Roma, dove svolge la professione di medico. Ha trascorso periodi importanti della sua vita negli Stati Uniti. Con il romanzo &#8220;Il tempo di arrivare&#8221; pubblicato in ottobre 2007 dalla casa editrice Sovera esordisce in Italia. Lo stesso romanzo è in corso di traduzione negli Stati Uniti, mentre il suo prossimo romanzo dal titolo &#8220;La posta degli altri - nove lettere all&#8217;indirizzo sbagliato&#8221; è stato tradotto in inglese ed è in attesa di una risposta editoriale.</p>
<p><strong><a href="http://www.severisilvestrini.com" target="_blank">www.severisilvestrini.com</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>FEDELE D’AMORE</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 17:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 4 Settembre 2008; 19:00; ] messa in scena della Divina Commedia di dante Alighieri di e con Camilla Ribechi e Francesca Tomassoni.
Regia Camilla Ribechi e Francesca Tomassoni
La convinzione che Dante possa voler dire qualcosa proprio a noi, generazione di passaggio di quest'ultimo secolo ci ha portato l'esigenza di scovarla questa cosa, questo messaggio personale e privato.
La convinzione che  le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">4 Settembre 2008</td></tr><tr><td colspan="3">19:00</td></tr></table><p>messa in scena della Divina Commedia di dante Alighieri di e con Camilla Ribechi e Francesca Tomassoni.<br />
<strong>Regia Camilla Ribechi e Francesca Tomassoni</strong><br />
La convinzione che Dante possa voler dire qualcosa proprio a noi, generazione di passaggio di quest&#8217;ultimo secolo ci ha portato l&#8217;esigenza di scovarla questa cosa, questo messaggio personale e privato.<br />
La convinzione che  le parole di Dante possano essere utili proprio a noi oggi, che  egli possa indicarci qualche strada proprio oggi che siamo in un momento tanto privo di certezze, di aiuto, di direzioni, ha provocato in noi il bisogno di riraccontarlo, ristudiarlo, re-immaginarlo, e nella migliore delle ipotesi ascoltarlo e riconoscerlo, utilizzarlo nella vita quotidiana. <span id="more-30"></span><br />
Dante sembra un po&#8217; il  corrispettivo  dei mantra per  gli indiani, induisti, buddisti, qualcosa di molto molto lontano ma di così bello, così perfetto, da avere potere, con la sua musica, anche solo leggermente  intonata, di curare.<br />
Così siamo saltate in groppa al suo ritmo per un&#8217;avventura, certo davvero ambiziosa, ma a giudicare dal nostro bisogno di bellezza e di magia, necessaria.</p>
<p><strong>ASSOCIAZIONE IDEE IN MOVIMENTO</strong><br />
L&#8217;Associazione Culturale &#8220;Idee in Movimento&#8221; nasce nel febbraio 2003 nell&#8217;ambito del Social Forum dei Castelli Romani. Da allora svolge sul territorio un&#8217;attività che va dal sociale all&#8217;ecologia<br />
Per mezzo di conferenze, workshop, laboratori e un&#8217; attività culturale con iniziative varie dai reading di poesia ai laboratori e spettacoli teatrali e musicali. Ha collaborato e collabora con il Forum delle Politiche giovanili della Provincia di Roma, fa parte del centro socio culturale di Grottaferrata ed è da anni impegnata nel tentativo di recupero dell&#8217;ex scuola media Anna Frank di Grottaferrata con progetti, manifestazioni culturali, etc. Ha organizzato nel Settembre del 2006 e nel settembre del 2007  un Festival sulla Resistenza nel parco di Squarciarelli a Grottaferrata.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>PRESENTAZIONE DEL LIBRO “DIALETTO E POESIA NELLA VALLE  DELL&#8217;ANIENE”</title>
		<link>http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/09/04/presentazione-del-libro-%e2%80%9cdialetto-e-poesia-nella-valle-dellaniene%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 16:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi &amp; Spettacoli]]></category>

		<category><![CDATA[Spazio Incontri]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 4 Settembre 2008; 18:30; ] di Vincenzo Luciani (Edizioni Cofine, 2008)
Il libro Dialetto e poesia nella Valle dell'Aniene di Vincenzo Luciani (Edizioni Cofine, 2008) esamina i testi in dialetto di 26 comuni della provincia di Roma: Affile, Agosta, Anticoli Corrado, Arcinazzo Romano, Arsoli, Bellegra, Camerata Nuova, Canterano, Castel Madama, Cerreto Laziale, Cervara di Roma, Cineto Romano, Jenne, Mandela, Marano Equo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">4 Settembre 2008</td></tr><tr><td colspan="3">18:30</td></tr></table><p><strong>di Vincenzo Luciani (Edizioni Cofine, 2008)</strong><br />
Il libro Dialetto e poesia nella Valle dell&#8217;Aniene di Vincenzo Luciani (Edizioni Cofine, 2008) esamina i testi in dialetto di 26 comuni della provincia di Roma: Affile, Agosta, Anticoli Corrado, Arcinazzo Romano, Arsoli, Bellegra, Camerata Nuova, Canterano, Castel Madama, Cerreto Laziale, Cervara di Roma, Cineto Romano, Jenne, Mandela, Marano Equo, Riofreddo, Rocca Canterano, Rocca S. Stefano, Roiate, Roviano, Saracinesco, Subiaco, Tivoli, Vallepietra, Vallinfreda, Vivaro Romano.<span id="more-29"></span><br />
Il libro che risponde alla necessità di recuperare un patrimonio prezioso, quello delle lingue locali prima che scompaiono, prima che sia troppo tardi contiene: dizionari, grammatiche, raccolte di proverbi e modi di dire, soprannomi, filastrocche, indovinelli, giochi, testi teatrali e poetici, la più completa bibliografia sul dialetto, sulla poesia e prosa nei dialetti dell&#8217;area esaminata.</p>
<p><strong>VINCENZO LUCIANI</strong><br />
E&#8217; nato nel 1946 a Ischitella nel Gargano. Emigrato giovanissimo in Umbria, poi a Torino, infine a Roma dove dirige il mensile Abitare A, è fondatore dell&#8217;Associazione culturale e della rivista di poesia Periferie. Ha fondato e dirige con Achille Serrao il Centro di documentazione della poesia dialettale &#8220;Vincenzo Scarpellino&#8221;.<br />
Ha esordito con la raccolta di poesie in italiano Il paese e Torino, Roma, Salemi, 1985.<br />
Per le Edizioni Cofine di Roma ha pubblicato: nel 1994, Vocabolario ischitellano; nel 1995, Ischitella (guida storica, proverbi, detti, soprannomi e vocabolario) e Poesie e canzoni ischitellane; nel 1996, I frutte cirve e, nel 2001, Frutte cirve e ammature (raccolte di poesie in dialetto ischitellano); nel 2005, Tor Tre Teste ed altre poesie (1968-2005) e, con Silvia Graziotti, La regione invisibile. Poesia e dialetto nel Lazio; nel 2007, Le parole recuperate. Poesia e dialetto nei Monti Prenestini e Lepini.</p>
<p><strong><a href="http://www.poetidelparco.it" target="_blank">www.poetidelparco.it</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ORCHESTRA AWAWA</title>
		<link>http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/09/04/orchestra-awawa/</link>
		<comments>http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/09/04/orchestra-awawa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 16:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi &amp; Spettacoli]]></category>

		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.argillateatri.org/wordpress/?p=31</guid>
		<description><![CDATA[[ 4 Settembre 2008; 18:00; ] Saggio del laboratorio di percussioni diretto da Nicola Caravaggio
Awawa e' un laboratorio rivolto a tutti coloro che vogliono suonare in orchestra gli strumenti musicali a percussione dell'Africa Occidentale: djembe, dundun, sangban e kenkeni.
Gli incontri prevedono un riscaldamento fisico con la tecnica del body percussion e sono rivolti a sviluppare la capacita' di entrare nel ritmo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">4 Settembre 2008</td></tr><tr><td colspan="3">18:00</td></tr></table><p><strong>Saggio del laboratorio di percussioni diretto da Nicola Caravaggio</strong><br />
Awawa e&#8217; un laboratorio rivolto a tutti coloro che vogliono suonare in orchestra gli strumenti musicali a percussione dell&#8217;Africa Occidentale: djembe, dundun, sangban e kenkeni.<span id="more-31"></span><br />
Gli incontri prevedono un riscaldamento fisico con la tecnica del body percussion e sono rivolti a sviluppare la capacita&#8217; di entrare nel ritmo con tutto il corpo attraverso lo studio del tamburo, dalla tecnica dei colpi ai ritmi didattici, fino ad arrivare ai ritmi e canti tradizionali dell&#8217;Africa Occidentale.<br />
Da questo laboratorio esperenziale nasce l&#8217;orchestra Awawa, composta dagli allievi del corso, per consentire la naturale gratificazione raggiunta e per poter meglio assorbire lo spirito di gruppo, anche partecipando ad esibizioni pubbliche.</p>
<p><strong><a href="http://www.awawa.it" target="_blank">www.awawa.it</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/09/04/orchestra-awawa/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>CANT&#8217;AMMORE</title>
		<link>http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/09/03/cantammore/</link>
		<comments>http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/09/03/cantammore/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 21:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.argillateatri.org/wordpress/?p=56</guid>
		<description><![CDATA[[ 3 Settembre 2008; 23:00; ] Musicimigranti: con Annamaria Giordano (organetto, darabouka, voce), Isabella Mangani (voce, castagnette), Stefano Gay (fiati, percussioni), Marco Mossi (organetto diatonico e narrazione), Daniela Caponecchia (fisarmonica), Massimo Ombres (organetto diatonico), Angelo Magrelli (violino), Carmelo De Lorenzo (tamburi a cornice), Walter Ambrosecchio (chitarre ed altri plettri).
Un viaggio, un pellegrinaggio musicale che si snoda lungo un percorso dell'anima. Partendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">3 Settembre 2008</td></tr><tr><td colspan="3">23:00</td></tr></table><p><strong><a href="http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/08/25/musicimigranti/" target="_blank">Musicimigranti</a></strong>: con <strong>Annamaria Giordano</strong> (organetto, darabouka, voce), <strong>Isabella Mangani</strong> (voce, castagnette), <strong>Stefano Gay</strong> (fiati, percussioni), <strong>Marco Mossi</strong> (organetto diatonico e narrazione), <strong>Daniela Caponecchia</strong> (fisarmonica), <strong>Massimo Ombres</strong> (organetto diatonico), <strong>Angelo Magrelli</strong> (violino), <strong>Carmelo De Lorenzo</strong> (tamburi a cornice), <strong>Walter Ambrosecchio</strong> (chitarre ed altri plettri).<span id="more-56"></span><br />
Un viaggio, un pellegrinaggio musicale che si snoda lungo un percorso dell&#8217;anima. Partendo dalle sponde del Mediterraneo, fino ad attraversare le Alpi e toccare il Mare del Nord, l&#8217;oceano Atlantico, e da lì le coste del Nuovo Mondo e le cime delle Ande per un percorso tra musica e poesia, parole recitate e versi cantati, linguaggio colto e vernacolare. Così come è nella tradizione dove le diverse forme di espressione si incontrano e si contaminano a vicenda in un cammino che non si accontenta di guardare, ma vede e vive con il cuore aperto.</p>
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		<title>VANGELO SECONDO MARIA</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 20:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 3 Settembre 2008; 22:00; ] di Salima Balzerani e Barbara Alberti
con Salima Balzerani Musiche Sergio Marini
Regia Lucio Zagaria
Maria, fanciulla ribelle e assetata di sapienza, scandalizza tutta Nazareth con le sue continue stranezze finché l'incontro con Giuseppe cambierà la sua vita. 
Purtroppo però, proprio sul più bello, giunge Gabriele, l'angelo del Signore, a rovinare tutto. Non le resterà che osare l'inosabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">3 Settembre 2008</td></tr><tr><td colspan="3">22:00</td></tr></table><p><strong>di </strong><strong>Salima Balzerani e Barbara Alberti<br />
con </strong><strong><a href="http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/08/25/salima-balzerani/" target="_blank">Salima Balzerani</a> </strong><strong>Musiche Sergio Marini<br />
Regia Lucio Zagaria</strong><br />
Maria, fanciulla ribelle e assetata di sapienza, scandalizza tutta Nazareth con le sue continue stranezze finché l&#8217;incontro con Giuseppe cambierà la sua vita. <span id="more-51"></span><br />
Purtroppo però, proprio sul più bello, giunge Gabriele, l&#8217;angelo del Signore, a rovinare tutto. Non le resterà che osare l&#8217;inosabile per riappropriarsi della propria vita.</p>
<p>Vangelo secondo Maria, di Barbara Alberti, edito la prima volta nel 1979, sembra essere stato scritto oggi, all&#8217;interno del clima incandescente generato dai recenti attacchi all&#8217;autodeterminazione delle donne. Le più delicate problematiche dell&#8217;universo femminile, tanto antiche e tanto attuali da sembrare persistenti, ci sono tutte e tutte vengono affrontate con l&#8217;impetuosità e l&#8217;irriverenza dell&#8217;unico soggetto politico legittimato a farlo: una donna.<br />
Sembra impossibile credere che nessuna attrice abbia mai pensato di farne una riduzione teatrale, essendo un racconto in prima persona e dunque, un monologo, di eccezionale forza e poeticità.<br />
La messa in scena da parte di Salima Balzerani e Lucio Zagaria, rispettivamente interprete e regista, costituisce quindi un atto dovuto. Si è scelta la strada dell&#8217;essenzialità poiché la capacità evocativa della parola dell&#8217;Alberti avrebbe reso superflua e ridondante qualunque struttura scenografica.<br />
Una storia che crediamo di conoscere tutti a memoria e di cui invece, scopriremo di non sapere nulla o per lo meno, di non sapere nulla dell&#8217;esistenza di un&#8217;altra versione &#8220;&#8230; più ingegnosa dell&#8217;altra, che ci umilia.&#8221;</p>
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		<title>AMARANTO PARLA ESPERANTO</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 19:15:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 3 Settembre 2008; 21:15; ] performance circense in forma teatrale (rullo, globo, anello aereo, tessuto aereo, corda molle, rola bola, poi spinning)
di e con Valeria Zurlo
Amaranto è un'apparizione delicata come il silenzio, sensibile come una mimosa sensitiva, muta come le fate... Tutto il suo mondo è rosso amaranto, colore forte e denso.
Attraverso la mimica, la gestualità, la comunicazione degli sguardi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">3 Settembre 2008</td></tr><tr><td colspan="3">21:15</td></tr></table><p><strong>performance circense in forma teatrale (rullo, globo, anello aereo, tessuto aereo, corda molle, rola bola, poi spinning)<br />
di e con </strong><a href="http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/08/25/valeria-zurlo/" target="_blank"><strong>Valeria Zurlo</strong><br />
</a>Amaranto è un&#8217;apparizione delicata come il silenzio, sensibile come una mimosa sensitiva, muta come le fate&#8230; Tutto il suo mondo è rosso amaranto, colore forte e denso.<span id="more-52"></span><br />
Attraverso la mimica, la gestualità, la comunicazione degli sguardi tenta la comunicazione con tutti e di tutti. L&#8217;Esperanto è solo un espediente, la sua vera comunicazione è la propia persona con qualità, specificità e difetti&#8230;un po&#8217; come tutti.<br />
Adopera le abilità circensi come modo di attraversare mondi simbolici ed archetipici, cerca l&#8217;equilibrio, la leggerezza e la concretezza della vita.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LETTURE A PRIMA SERA</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 18:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Biblioteche Fuoriporta]]></category>

		<category><![CDATA[Eventi &amp; Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 3 Settembre 2008; 20:00; ] con Laura Rainieri, Giovanna Giovannini e  Cristina Stocchi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">3 Settembre 2008</td></tr><tr><td colspan="3">20:00</td></tr></table><p><strong>con Laura Rainieri, Giovanna Giovannini e  Cristina Stocchi</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>PRESENTAZIONE DEL PROGETTO MULTIMEDIALE “I FUCANOLI”</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 17:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi &amp; Spettacoli]]></category>

		<category><![CDATA[Spazio Incontri]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 3 Settembre 2008; 19:00; ] La festa di S. Antonio Abate a Campagna: una tradizione fra sacro e profano
"E la notte in cui l'inverno mostra il suo cuore, la notte del 17 gennaio, Campagna accende la sua tradizione più arcaica, moltiplicando in tutte le strade il rito del fuoco, il fuoco propiziatorio della nuova stagione, capace di scatenare le forze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">3 Settembre 2008</td></tr><tr><td colspan="3">19:00</td></tr></table><p><strong>La festa di S. Antonio Abate a Campagna: una tradizione fra sacro e profano</strong><br />
&#8220;E la notte in cui l&#8217;inverno mostra il suo cuore, la notte del 17 gennaio, Campagna accende la sua tradizione più arcaica, moltiplicando in tutte le strade il rito del fuoco, il fuoco propiziatorio della nuova stagione, capace di scatenare le forze positive, di sconfiggere le malattie ed esorcizzare l&#8217;assalto del maligno.  Sono antiche le feste dei fuochi, antiche e legate alle dee madri romane, celtiche&#8230; d&#8217;ogni luogo.&#8221;<span id="more-27"></span><br />
I &#8220;Fucanoli&#8221;, sono un rito antichissimo dalle origini pagane che si sposa con la processione di Sant&#8217;Antonio Abate lungo le strade e nei rioni della città di Campagna (Salerno).  Il percorso è segnato da tanti falò, grandi cataste di legna, vecchi tronchi d&#8217;olivo ormai secchi, ramoscelli e ciocchi, un fuoco che scoppia e sale e vortica, avvolge i passanti in una folata di calore insopportabile, lotta con forza ed allegria contro il vento gelato.<br />
Il progetto multimediale &#8220;I Fucanoli&#8221; è una raccolta di testimonianze, memorie e tradizioni che getta uno sguardo completo ed articolato sulla manifestazione utilizzando due punti di vista che si integrano e si supportano l&#8217;un l&#8217;altro: il folklore e l&#8217;antropologia culturale.<br />
La realizzazione di questo progetto rientra nel contributo di Argillateatri al progetto più generico dell&#8217;Unesco per la tutela Mondiale del Patrimonio Culturale Immateriale.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LUCILLA GALEAZZI IN CONCERTO</title>
		<link>http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/09/02/lucilla-galeazzi-in-concerto/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 21:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 2 Settembre 2008; 23:00; ] Le canzoni della tradizione, dal lavoro e della vita
Quelle di Lucilla Galeazzi -come scrive Sandro Portelli- sono "canzoni che le vengono per i rami di un'identità personale e locale, attraverso la storia della sua famiglia, della sua città, della sua classe; canzoni fuori dalle mode e dentro la storia, tanto più necessarie oggi. Parlano del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">2 Settembre 2008</td></tr><tr><td colspan="3">23:00</td></tr></table><p><strong>Le canzoni della tradizione, dal lavoro e della vita<br />
</strong>Quelle di <strong><a href="http://www.argillateatri.org/wordpress/2008/08/25/lucilla-galeazzi/" target="_blank">Lucilla Galeazzi</a></strong> -come scrive Sandro Portelli- sono &#8220;canzoni che le vengono per i rami di un&#8217;identità personale e locale, attraverso la storia della sua famiglia, della sua città, della sua classe; canzoni fuori dalle mode e dentro la storia, tanto più necessarie oggi. <span id="more-20"></span>Parlano del decoro, dell&#8217;orgoglio di un mondo d&#8217;acciaio a cui dobbiamo forse i valori più importanti della nostra vita civile. Ma parlano anche di una religiosità fatta di carne e di ritualità; e sono canzoni di donne che curano, che si difendono e si salvano, che si ribellano e combattono, che amano (e odiano), come nelle canzoni nuove scritte da Lucilla con la musica popolare nelle orecchie.<strong> </strong></p>
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