VANGELO SECONDO MARIA
| 3 Settembre 2008 | ||
| 22:00 |
di Salima Balzerani e Barbara Alberti
con Salima Balzerani Musiche Sergio Marini
Regia Lucio Zagaria
Maria, fanciulla ribelle e assetata di sapienza, scandalizza tutta Nazareth con le sue continue stranezze finché l’incontro con Giuseppe cambierà la sua vita.
Purtroppo però, proprio sul più bello, giunge Gabriele, l’angelo del Signore, a rovinare tutto. Non le resterà che osare l’inosabile per riappropriarsi della propria vita.
Vangelo secondo Maria, di Barbara Alberti, edito la prima volta nel 1979, sembra essere stato scritto oggi, all’interno del clima incandescente generato dai recenti attacchi all’autodeterminazione delle donne. Le più delicate problematiche dell’universo femminile, tanto antiche e tanto attuali da sembrare persistenti, ci sono tutte e tutte vengono affrontate con l’impetuosità e l’irriverenza dell’unico soggetto politico legittimato a farlo: una donna.
Sembra impossibile credere che nessuna attrice abbia mai pensato di farne una riduzione teatrale, essendo un racconto in prima persona e dunque, un monologo, di eccezionale forza e poeticità.
La messa in scena da parte di Salima Balzerani e Lucio Zagaria, rispettivamente interprete e regista, costituisce quindi un atto dovuto. Si è scelta la strada dell’essenzialità poiché la capacità evocativa della parola dell’Alberti avrebbe reso superflua e ridondante qualunque struttura scenografica.
Una storia che crediamo di conoscere tutti a memoria e di cui invece, scopriremo di non sapere nulla o per lo meno, di non sapere nulla dell’esistenza di un’altra versione “… più ingegnosa dell’altra, che ci umilia.”
