GIANLUCA BOTTONI
L’interesse per l’arte e la pittura rinverdito dalle grandi mostre della capitale ha portato ultimamente il regista Gianluca Bottoni,dopo una frequentazione pluriennale con Rodari e Caproni, ad occuparsi del binomio tra arte e disagio mentale sperimentando un format che l’ha visto allestire dei “bioplay” sui diari di pittori famosi in collaborazione con il gruppo di Psichiatria Democratica: grande interesse di pubblico hanno raccolto in proposito “I Diari di Munch”, replicato all’Eliseo e al Teatro Argentina per un pubblico di tutte le età.
L’esperienza è proseguita con Ettore Majorana in collaborazione con studiosi e addetti ai lavori, aprendo un capitolo su teatro e scienza che ha visto momenti spettacolari in teatri e scuole e una conclusione ,per il centenario della nascita del grande fisico siciliano all’Auditorium Parco della Musica.
Durante la presente stagione le tematiche affrontate sono state: l’anniversario del grande poeta persiano Rumi., con una serata di spettacolo all’Auditorium Parco della Musica e quella di una psicologia dell’emergenza,legata agli incidenti stradali,con lo spettacolo “Il vetro e l’anima” tratto da una racconto di Pino Roveredo. “Religioni del mio tempo” da Pasolini,spettacolo estivo 2007,rappresenta un ritorno,dopo aver frequentato anni addietro Ragazzi di Vita e Il Padre Selvaggio.
