ASSOCIAZIONE TEATRALE THE WAY TO THE INDIES | ARGILLATEATRI
L’Associazione Teatrale di promozione sociale THE WAY TO THE INDIES - ARGILLATEATRI nasce dall’esperienza di Lanterna Rossa che, -dapprima come centro di aggregazione politica, libreria e biblioteca popolare del quartiere romano Quadraro-Cinecittà, quindi come Teatro Autogestito in continuo confronto e scambio con i maggiori gruppi di teatro politico internazionale - ha rappresentato, negli anni ‘70 ed ‘80, uno dei primi esperimenti di teatro globale; un progetto di ricerca e sperimentazione di tecniche, filosofie, pensieri, arti, energie, visioni e solidarietà che avevano come fine ultimo la presenza, la comunicazione, la costruzione concreta ed autentica degli strumenti utili alla rappresentazione; ma soprattutto l’affermazione e la dimostrazione pratica che il teatro reale (in quanto fatto di allenamento, tecnica, conoscenza, passione e fedeltà) travalica le doti ed il talento personali e si pone libero dai vincoli di classe, consentendo a ciascuno la possibilità di affrancarsi dalla strada segnata dalle condizioni sociali e dalle abitudini dando modo di trovare in se stessi il materiale umano e creativo utile per conquistare questa indipendenza.
Lanterna Rossa ha portato avanti negli anni un lavoro costante ed in continua evoluzione legato al terzo teatro, un approfondito studio sul lavoro dell’attore, ha organizzato seminari con i gruppi storici del teatro politico e di ricerca (Living Theatre, Odin Teatret, Il Teatro delle Sorgenti, etc.), ha realizzato numerosi spettacoli e manifestazioni incentrati soprattutto sul teatro di movimento, le tradizioni culturali e la presenza attiva nelle strade e nelle piazze.
Dal 1990 proseguiamo, non soltanto idealmente, questo progetto visionario e unico, dando vita ad un teatro aperto che racchiude in sé esperimenti ed esperienze; ad un teatro onesto con se stesso e con gli spettatori. Nascono i primi spettacoli di teatro di strada nei quali vengono coinvolti molti artisti di provenienza diversa che costituiranno, in quegli anni, anche il nucleo centrale della Scuola dei Mimi del Teatro dell’Opera di Roma.
Senza troppe parole, con tante emozioni e con un lavoro originale alle spalle, questo teatro, si avvia quotidianamente verso un traguardo che si manifesta negli attori che vedete rappresentare e rappresentarsi in quanto la sua sfida è quella di consentire a tutti (o di non togliere a nessuno) la possibilità di conoscere ed esperimentare le proprie capacità.
Il nostro è dunque un teatro prezioso perché lavora su poetiche molteplici e sfaccettate; perché rivela che si può guardare contemporaneamente infiniti punti, quanto infinite sono le realtà del mondo e dei mondi; perché sollecita la necessità di libertà, di desiderio e di creazione.
E’ un teatro sempre presente, costante, sicuro. Dove si conserva ciò che deve essere tramandato, ciò che deve resistere, ciò che non si può immobilizzare perché è vivo e immediato.
Qui è possibile cercare motivazioni principi, intenti e ideali utili per raggiungere qualsiasi meta. Iniziare viaggi; prestare attenzione alla fantasia; coltivare la capacità di ribellarsi, di comprendere a cosa ribellarsi…
Gli spettacoli, siano questi rappresentati in strada oppure in teatro, sono la manifestazione di questa idea; sono spettacoli di immediata comprensione, che sanno accendere il fascino, la suggestione, la fantasia. Questa poesia è il modo più diretto e riconoscibile per far scoprire a chi guarda e a chi ascolta, qualcosa che esiste: favole, paure, immagini, linguaggi diversi, libri, realtà quotidiana, disagi, opinioni, disuguaglianze, culture, forza, solidarietà…
Raccontiamo. Raccontiamo ancora. Moltiplichiamo i racconti per non farci prendere dall’abitudine, per lasciare che -almeno i pensieri e le proposizioni- siano sempre un po’ “fuori controllo”.
L”attività di formazione è proseguita nel corso degli anni mediante la realizzazione di un metodo di training dinamico che racchiude in sé gli elementi delle tecniche del “terzo teatro” e del teatro politico, della biomeccanica di Mejer’hold, del teatro orientale e del tai chi chuan, inserite in un lavoro volto ad attivare la creatività e a mettere in luce la sensibilità individuale degli allievi.
Queste tecniche “per un teatro di liberazione” vengono costantemente integrate grazie all’incontro con i maestri tradizionali di altre arti, adatte a sviluppare la capacità di individuare una personale metodologia del processo creativo.
Tutto questo permette a THE WAY TO THE INDIES - ARGILLATEATRI di proporsi oggi come un’associazione teatrale libera ed indipendente; un teatro prezioso, dalle poetiche molteplici e sfaccettate; un laboratorio permanente di ricerca, formazione e produzione teatrale attivo negli scambi artistici, nell’ideazione e realizzazione di rassegne, workshop e di progettualità culturali; attenta alle diversità culturali ed impegnata in un costante approfondimento del dialogo sulle arti dello spettacolo, utilizzando ed elaborando materiali fantastici e tecniche teatrali; utopia e resistenza; memoria e trasmissione.
