Tor Tre teste Festival: Cast artistico
dal 30 luglio 2010 al 1 agosto 2010
“TOR TRE TESTE FESTIVAL”
Labirinti reali ed immaginari al Parco Alessandrino – Tor Tre Teste
Municipio VII
MINOTAURO
da Friedrich Durrenmatt
con Ivan Cozzi (voce recitante), Daniele Roccato (contrabbasso strumentista), Cinzia Ana Cortejosa (danzatrice)
Il Minotauro, metà uomo e metà toro, sempre al limite della conoscenza, delle sensazioni di amore, gioia, felicità e infelicità, paura e tormento, sulla soglia delle emozioni che proverebbe, se solo sapesse cosa vuol dire provarne.
“Minotauro” è un lavoro in continuo divenire che, attraverso gli apporti e gli incontri dei diversi artisti che hanno contribuito alla sua creazione, si è trasformato in un’opera vibrante di significati e intenzioni che scava nello smarrimento dell’uomo di fronte all’incontro con la propria coscienza. Ma non solo, poiché il Minotauro è anche il recluso-escluso, colui che non può entrare nella relazione sociale, impossibilità che si trasforma in emarginazione, disuguaglianza e che s’avvale di tutto l’immaginario che da millenni ruota attorno ai portatori di questa disparità.
IVAN VINCENZO COZZI
attore, regista, performer. Il suo lavoro è rivolto ad esplorare le possibilità creative ed espressive dell’attore approfondendo le tecniche psicofisiche del teatro occidentale e di quello orientale. Ha progettato e realizzato eventi, partecipato a produzioni di Festival e Rassegne nazionali ed internazionali ed ha preso parte a spettacoli televisivi e cinematografici. E’ l’ideatore e il direttore artistico del progetto di Argillateatri.
DANIELE ROCCATO
è uno dei contrabbassisti solisti più affermati internazionalmente.
Al suo nome è legata la valorizzazione del contrabbasso come strumento solista sia negli ambienti classici sia in quelli contemporanei. Nella volontà di interagire con le varie arti ha collaborato con personalità del teatro (Riondino, Lo Monaco), della letteratura (Trevisan), del jazz (Richard Galliano), della danza (Carla Fracci) e del pop (Dalla, De Gregori, Vecchioni). Ha composto le musiche per la pièce teatrale “Solo et Pensoso” di Vitaliano Trevisan.
Tiene spesso corsi e seminari presso prestigiose accademie e università. Viene regolarmente invitato a far parte della giuria di concorsi internazionali.
CINZIA ANA CORTEJOSA
nata a Monrovia da padre spagnolo e madre italiana, trascorre buona parte della sua infanzia a Barcellona, dove studia flamenco. Trasferitasi in Italia inizia gli studi di danza classica e danza contemporanea al Balletto di Roma. Decisivo è l’incontro col Maestro Gutierrez, col quale continua a studiare danza classica e inizia a frequentare le prime lezioni di danza spagnola. Artista polivalente, partecipa a numerosi festival, spettacoli e rassegne internazionali. Partecipa a trasmissioni televisive, video, film e spettacoli teatrali, appassionandosi e specializzandosi in spettacoli equestri. Insegna danza spagnola e flamenco.
Unavantaluna cumpagnia di musica siXiliana
è un ensemble di musicisti uniti dalle comuni origini siciliane e dalla passione per le arti e le tradizioni popolari della loro terra. In questo lavoro è forte la necessità di unire il passato con il presente attraverso la ricerca di un possibile equilibrio fra tradizione ed innovazione musicale. Per questo alle tarantelle, contraddanze e canti della tradizione marinara, si affiancano composizioni originali eseguite nello stile tradizionale.
Scelte strutturali quali l’uso di strumenti tipici del Mediterraneo,le partecipazioni in sala d’incisione di noti musicisti stranieri come il persiano Mohsen Kassirossafar allo zarb, il nord-africano Ashraf Ahmad Mohamed alla tabla egiziana, le continue collaborazioni con artisti di varie estrazioni, popolare, colta e demenziale, il Quartetto d’archi dell’Orchestra di Roma e Lazio , Tenores de Neoneli e Elio delle Storie Tese, si confermano valide. Negli ultimi due anni, con l’inserimento in organico dei due percussionisti Andrea Piccioni e Arnaldo Vacca, le sonorità del vicino e lontano Oriente si uniscono alle più recenti tendenze e arrangiamenti della musica internazionale.
UNAVANTALUNA
Siamo nati a Roma nella primavera del 2004 dal fortunato incontro di quattro musicisti uniti dalle comuni origini siciliane e dalla passione per le arti e le tradizioni popolari della loro terra. Dal nostro esordio è come se il bisogno di esprimerci con i nostri linguaggi originari, incontrasse una visione quasi mitizzata della Sicilia, che è quella dei luoghi letterari del ricordo.
Adesso ci rendiamo conto che quella costruzione che credevamo del tutta intima e privata, incontrava un immaginario condiviso da tanti isolani, in Sicilia e in continente. Nel gennaio 2007 è uscito il nostro primo disco edito da Finisterre.
Da un paio d’anni s’è unito al gruppo Andrea Piccioni alle percussioni, tamburello, marranzano e voce.
IL LABIRINTO
Perdersi e ritrovarsi nei racconti di labirinti
regia: Ivan Vincenzo Cozzi
riduzione e adattamento: Isabella Moroni- musiche: Oscar Bonelli e Kalipada Adhikary
con Ivan Vincenzo Cozzi, Giorgia Furbetta, Giorgia Guerra, Nicola Liberato, Ermenegildo Marciante, Giordana Morandini, Alessio Rizzitiello, Giuseppe Vitolo e con la partecipazione di Giuseppe Luciani
Ogni civiltà ha il suo labirinto.
In ogni labirinto è racchiuso un Minotauro. Un essere diverso. Un essere che è il prodotto e l’essenza della stessa civiltà: una presenza che si deve nascondere e tutelare, dimenticare e conservare.
Ed ogni Labirinto, per esistere, ha bisogno di un Teseo. Di un eroe che ne scardini il senso e conduca la civiltà ad un nuovo stadio, ad una rigenerazione.
Questi labirinti con i loro simboli verranno proposti provocatoriamente nel cuore del mito per offrirci uno spunto in più di riflessione: quella sulla nostra stessa diversità.
Questo spettacolo nasce da una lunga ricerca sul mito, si nutre delle tradizioni arabe, dei canti di Ovidio, delle visioni di J.L. Borges e della chiarezza moderna sulla diversità di F. Durrenmatt.
Nell’allestimento del “Labirinto”, grazie alla partitura fisica acrobatica, la lettura verticale del movimento rappresenta un’elevazione del gesto, dell’intenzione e del pensiero.
La messa in scena è basata sull’equilibrio delle diverse forme d’espressione utilizzate per la realizzazione del testo: musica, linguaggio del corpo, ricerca sul testo e sul movimento.
La collaborazione tra parola e musica crea una sinergia che esalta la drammaticità del testo e lo rende estremamente fruibile grazie alle suggestioni ed alle emozioni evocate dai misteriosi strumenti che provengono dalla tradizione sciamanica, dal Tibet, dall’India e dalle tribù aborigene dell’Australia.
ARGILLATEATRI
THE WAY TO THE INDIES – ARGILLATEATRI è un’associazione teatrale libera ed indipendente; un laboratorio permanente di ricerca, formazione e produzione teatrale attivo negli scambi artistici, nell’ideazione e realizzazione di rassegne, workshop e di progettualità culturali; un centro di documentazione dotato di un’importante Biblioteca pubblica, dove realizzare progetti interculturali ed iniziative artistiche, culturali e sociali.
Nata nel 1990 dall’esperienza di ricerca, sperimentazione, comunicazione e solidarietà condotta nel campo delle arti dello spettacolo negli anni ’70 ed ’80 dall’Associazione Teatrale Lanterna Rossa, ARGILLATEATRI è oggi impegnata nel costante approfondimento del dialogo sulle arti dello spettacolo, utilizzando ed elaborando materiali fantastici e tecniche teatrali; utopia e resistenza; memoria e trasmissione.
Il nostro teatro è trasformazione, ricerca, curiosità ed interesse verso le espressioni artistiche valide e creative da tutto il mondo; il nostro teatro è un sogno: quello di poter mettere assieme percorsi attoriali per creare spettacoli liberi. E’ un teatro visionario che si propone di lasciare un segno, delle realtà, qualche meraviglia, grappoli di ricordi e soprattutto racconti, per far scoprire a chi guarda e a chi ascolta, qualcosa che esiste: linguaggi diversi, paure, immagini, disagi, opinioni, culture …
BALDORIAN ENSAMBLE (ex Orchestra TNT) – le tradizioni musicali dal mondo
con Massimiliano Scatena (pianoforte) – Giulio Petitta (sassofono) – Giovanni Corona (basso elettrico) Francesco Sette (percussioni)
Brani noti come “Cicerenella” o meno conosciuti, ma comunque appartenenti a ben precise tradizioni musicali: dalla musica napoletana a quella africana, da quella latino-americana a quella ebraica, dalle filastrocche alle ballate. Alternano, per le loro esecuzioni, gli strumenti più classici (pianoforte, violini, sax, chitarra) con quelli più originali e, in qualche caso, caratteristici delle popolazioni di vari Paesi (ottavino, chiarine e percussioni afro cubane). Un tuffo nel mare della tradizione, che bagna le coste di tutti i paesi del mondo.
BALDORIAN ENSAMBLE
Il gruppo formato da alcuni musicisti provenienti dall’Orchestra TNT ( un’idea nata tra i corridoi del Conservatorio di L’Aquila (ove parte dei componenti ha affrontato la propria formazione musicale) prosegue dunque con questo nuovo nome l’ardito progetto musical che vuole proporre nella stessa sede, sullo stesso palco, gli uni accanto agli altri, i diversi stili e tradizioni delle varie culture popolari. Dal folklore tradizionale italiano (tarantella, tammurriata, pizzica…) ai tanghi argentini, attraverso Bach, Brahms e Mussorgskij toccando la musica Klezmer e le sonorità tipiche dell’Est europeo, miscelando il tutto con il bagaglio di studi ed esperienze personali di ciascun elemento della band.
TRATTE – HARRAGA DI TERRA E DI MARE
di e con Gaspare Balsamo, con Mambaye Diop, Silvia Balossi (kora), Carmelo Cacciola (chitarra e oud).
Gaspare Balsamo narra la fuga dei migranti verso la terra di Sicilia, Inshallah. Mambaye Diop gli fa eco nella sua lingua, ma la meta è sempre la stessa: la terra di Sicilia, Inshallah.
Tratte è un’epopea tanto contemporanea per il suo contenuto del presente, tanto quanto antica per il suo territorio d’appartenenza e di spostamento, un epopea prima di vita statica e che poi si fa anima migrante e nomade per quegli uomini che di Tratte né sono i protagonisti.
Gaspare Balsamo
Siciliano, si è diplomato a Roma all’Accademia teatrale dell’Orologio poi specializzato all’Accademia Silvio D’Amico. Ha lavorato con registi come Mimmo Cuticchio, Marco Baliani, Davide Enia.
La sua scrittura e la sua ricerca partono dalle narrazioni orali tradizionali e si trasformano in cunti teatrali evocativi. Come Camurria, spettacolo sull’opera dei pupi, Muciara, cunto moderno sulla distruzione dei tonni, Isola Zavorra spettacolo-reportage sull’ospizio di Trapani e Tratte, che prende l’avvio da Muciara per indagare le sorti umane e sociali dei migranti.
BALCANIKAOS
Andrea Kaemmerle (ovvero il buon soldato Svejk) accompagnato dagli ottimi cinque musici KIetzmer Balcanici – Ras Kornika (violino) Ivo Andreevic (fisarmonica) Branca Ceperac (contrabbasso) Jan Milo (basso tuba) JVIasha Ivanova (clarinetto)
Spettacolo teatral -musicale, dedicato alla musica dei Balcani ed in generale dell’est europeo che si incunea con leggerezza e sana ironia nei ricordi, leggende, storie e racconti del mondo ebraico ed in particolare Yddish. In scena un buffissimo personaggio, viaggiatore instancabile nel tempo e nello spazio, soldato disertore nato dalle pagine del Buon Soldato Svejk del Praghese Yaroslav Hasek. Accanto a lui tre bravissimi musicisti legati al mondo balcanico della musica Kletzmer ed ebraica. Mille sono le occasioni per raccontare la paura della guerra, dello sterminio, la paura della paura e delle vendette.
