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	<title>ArgillaTeatri &#187; teatro vascello</title>
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	<description>The Way to the Indies</description>
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		<title>Giancarlo Nanni ci ha lasciato. Tanti ricordi e la certezza di stare sulla strada giusta.</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 12:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal mondo del teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[anni 70]]></category>
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		<category><![CDATA[avanguardia]]></category>
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		<category><![CDATA[teatro vascello]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 6 gennaio 2010 a 12 gennaio 2010. ] 

Come tutto il teatro romano, anche noi abbiamo incrociato la nostra strada con quella che ha saputo inventare, segnare e diffondere Giancarlo Nanni.

A partire dagli anni '70 quando fare teatro era un'azione comunque collettiva e meravigliosa perchè viveva in un continuo stato di fermento e di ideazione.

Mentre Giancarlo Nanni creava il Teatro La Fede a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-528" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="nanni" src="http://www.argillateatri.org/new/wp-content/uploads/2010/01/nanni.jpg" alt="nanni" width="300" height="200" /></p>
<p>Come tutto il teatro romano, anche noi abbiamo incrociato la nostra strada con quella che ha saputo inventare, segnare e diffondere Giancarlo Nanni.</p>
<p>A partire dagli anni &#8217;70 quando fare teatro era un&#8217;azione comunque collettiva e meravigliosa perchè viveva in un continuo stato di fermento e di ideazione.</p>
<p>Mentre Giancarlo Nanni creava il Teatro La Fede a Porta Portese, Lanterna Rossa iniziava il suo discorso teatrale al Quadraro. Stessa vitalità, stessi scambi, stessi incontri per memorie differenti e indomabili.</p>
<p>Il nostro percorso s&#8217;è più volte incontrato con quello di Nanni. E del <strong><a href="www.teatrovascello.it/">Teatro Vascello</a></strong>.</p>
<p><strong>[Galleria non trovata]</strong></p>
<p>Cominciando a ritroso: quando nel 2006 Argillateatri fu minacciata di sfratto dai locali di Via dell&#8217;Argilla nel 2006, ricevemmoda La Fabbrica dell&#8217;Attore questa dichiarazione di solidarietà:  <em><br />
Siamo spiacenti di quanto sta avvenendo,ma non sorpresi, vista la latitanza delle  Istituzioni che va avanti da decine di anni e con qualsiasi governo della città.Argilla Teatri è parte integrante di quel sistema di servizio pubblico sviluppato da artisti privati in mancanza del servizio pubblico istituzionale. Aderiamo alla vostra protesta e faremo una raccolta di firme per impedire questa ennesima sopraffazione della cultura nella nostra città,tenuta viva soprattutto  da queste realtà necessarie e insostituibili.<br />
Teatro vascello, giancarlo nanni, manuela kustermann, Coop.la fabbrica dell&#8217;attore  srl.onlus</em></p>
<p>Ma non fu solo un&#8217;adesione formale, perchè ci fu data anche disponibilità ed accoglienza per i nostri spettacoli e corsi.</p>
<p>Oppure la manifestazione &#8220;<strong><a href="http://archiviostorico.corriere.it/1997/novembre/22/Cambia_teatro_gli_attori_pronti_co_10_9711225862.shtml">L&#8217;Orizzonte è Rosso</a></strong>&#8221; che Nanni ideò nel 1998 coinvolgendo artisti diversi (fra i quali Teatri Uniti, Solari Vanzi, Pippo Di Marca, Krypton, Valdoca, Marcido Marcidorjs, Giorgio Barberio Corsetti, la Zattera di Babele e il Teatro Patologico), lungo tutto il territorio di Monteverde alla ricerca del &#8220;teatro dell&#8217;Utopia&#8221; ed alla quale partecipammo con una splendida performance su trampoli, FiloRosso che, partendo dal palcoscenico del Teatro Vascello risaliva il Foyer e la biglietteria fino alla strada, legando con un sottile filo di seta quinte e poltrone, sculture e mancorrenti, botteghino e porte d&#8217;ingresso, alberi, motorini, autobus&#8230;</p>
<p>E poi i pranzi nel foyer, buonissimi, cucinati da Giancarlo ed assaggiati da teatranti ed innamorati del teatro, pranzi in cui nutrivamo soprattutto le idee scambiandole con la certezza che avremmo davvero prodotto qualcosa d&#8217;innovativo.</p>
<p>Ma è nel modo di intendere il teatro che ci sentiamo grati a Giancarlo che ha saputo lavorare e mettere in atto un processo di &#8220;resistenza&#8221; aristica, etica e sociale contro tutte le assenze, le dimenticanze e il disinteresse del potere nei confronti della cultura.<br />
Il Teatro Vascello è stato un luogo che ha saputo accogliere e offrire opportunità a molteplici realtà teatrali internazionali.<br />
Molte compagnie hanno trovato il loro riconoscimento proprio passando per quello che consideriamo il più bel palcoscenico di Roma, giovani artisti e studenti hanno ricevuto attenzione e sostegno, spettacoli dal Giappone, dall&#8217;India o dal Tibet sono giunti fino ai nostri occhi e, sempre di più, negli ultimi tempi, il Vascello è andato oltre la sua finalità istituzionale, aprendosi a nuove forme sperimentali, con attenzione alla creatività e al merito e senza giudizio sulle tecniche o sulle mancanze.</p>
<p>E&#8217; infatti questa la nostra idea di Teatro che ognuno di noi, a suo modo, ama e serve quotidianamente. Un Teatro che serva a mettere in connessione immaginari diversi e che insegni ad essere. Ad esserci nella vita e sulla scena sperimentando noi stessi, le nostre idee, i nostri sogni (della cui sostanza, in fin dei conti, siamo fatti&#8230;).</p>
<p>Giancarlo Nanni ci mancherà.<br />
Ci mancheranno le sue innumerevoli idee, le soluzioni fantastiche per far rimanere in vita il Teatro Vascello durante le ricorrenti difficoltà finanziarie, la sua capacità di non discostarsi mai dalla sua strada.<br />
Che poi è quella che stiamo percorrendo e che dobbiamo continuare a percorrere.</p>
<p>Qui ed ora. In ogni Teatro.</p>
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