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	<title>ArgillaTeatri &#187; minotauro</title>
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		<title>Torna &#8220;Minotauro&#8221; una lettura in musica del testo di F. Durrenmatt.</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 13:27:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ 6 dicembre 2011 a 18 dicembre 2011. ] Venerdì 16 dicembre 2011 alle ore 21.00 presso Bibliothè (Via Celsa, 4/5 ) torna in scena a Roma "Minotauro" la lettura teatralizzata e musicata dello splendido testo di Friedrich Durrenmatt.

Il progetto diretto e interpretato da Ivan Vincenzo Cozzi avrà un nuovo accompagnamento musicale grazie al violoncello del giovanissimo maestro algerino Mehdi Elias BabaAmeur.

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La storia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì <strong>16 dicembre 2011</strong> alle <strong>ore 21.00</strong> presso <strong>Bibliothè</strong> (Via Celsa, 4/5 ) torna in scena a Roma &#8220;<strong>Minotauro</strong>&#8221; la lettura teatralizzata e musicata dello splendido testo di Friedrich Durrenmatt.</p>
<p>Il progetto diretto e interpretato da <strong>Ivan Vincenzo Cozzi</strong> avrà un nuovo accompagnamento musicale grazie al violoncello del giovanissimo maestro algerino <strong>Mehdi Elias BabaAmeur.</strong></p>

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<a href='http://www.argillateatri.org/2011/12/06/torna-minotauro-una-lettura-in-musica-del-testo-di-f-durrenmatt/img_8080/' title='Minotauro - Argillateatri - foto Antonella Porfido.'><img width="150" height="150" src="http://www.argillateatri.org/new/wp-content/uploads/2011/12/IMG_8080-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Minotauro - Argillateatri - foto Antonella Porfido." title="Minotauro - Argillateatri - foto Antonella Porfido." /></a>

<p>La storia di Arianna, Teseo e Minosse, del labirinto e del Minotauro, il suo unico abitante, è nota a tutti,ma nella versione di Durrenmatt (1985), diventa anche un dramma psicologico: il Minotauro incarna incarna, infatti, la &#8220;diversità”, la mostruosità dell’essere diffe&#8230;rente,eppure innocente della propria non appartenenza alle regole.</p>
<p>“Minotauro” è un lavoro in continuo divenire che, attraverso gl i apporti e gli incontri dei diversi artisti che hanno contribuito a crearlo, si è trasformato in un’opera vibrante di significati e intenzioni che scava nello smarrimento dell’uomo di fronte all’incontro con la propria coscienza.</p>
<p>La teatra izzazione è basata sull&#8217;equil ibrio delle forme d&#8217;espressione utilizzate per la realizzazione del testo: lo stile fluido, i periodi che si snodano e si rincorrono, la voce cupa e vibrante del violoncello e delle sue note immaginate appositamente per lo spettacolo, tutto contribuisce a ricreare, musicalmente e visivamente, il mondo delle immagini, a volte confuse, in cui il Minotauro vive.</p>
<p>Un gioco di specchi tra l&#8217;essere e la sua ombra, il corpo e le sue migl iaia di copie riflesse, che riproduce all&#8217;infinito l&#8217;illusorietà di qualsiasi tentativo di fuga.</p>
<p>Un racconto che corre rapido verso il tragico epilogo, e noi lettori nel confronto finale con Teseo non possiamo fare a meno di parteggiare per il Minotauro.</p>
<p>Spettacolo più cena indiana <strong>Euro 20,00<br />
</strong>Solo spettacolo <strong>Euro 7,00</strong></p>
<p><strong>Prenotazione consigliata allo 0677071899</strong></p>
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		<title>Torna in scena Il Labirinto &#124; Al Kollatino Underground venerdì 28 e sabato 29 maggio</title>
		<link>http://www.argillateatri.org/2010/05/23/torna-in-scena-il-labirinto-al-kollatino-underground-venerdi-28-e-sabto-29-maggio/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 May 2010 15:24:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[argillateatri]]></category>
		<category><![CDATA[labirinto]]></category>
		<category><![CDATA[minotauro]]></category>
		<category><![CDATA[performing arts]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 23 maggio 2010 18:00 a 31 maggio 2010 18:00. ] Coinvolgente e affascinante.

E' stato questo il giudizio del pubblico al debutto del nuovo allestimento de "Il Labirinto - Perdersi e ritrovarsi nei racconti dei labirinti da Ovidio a Durrenmatt".

E veramente, nonostante la pioggia e i pochi spettatori che hanno saputo (e voluto) attraversare Roma per venire a vedere lo spettacolo, l'interesse e forse anche lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Coinvolgente e affascinante.</p>
<p>E&#8217; stato questo il giudizio del pubblico al debutto del nuovo allestimento de &#8220;Il Labirinto &#8211; Perdersi e ritrovarsi nei racconti dei labirinti da Ovidio a Durrenmatt&#8221;.</p>
<p>E veramente, nonostante la pioggia e i pochi spettatori che hanno saputo (e voluto) attraversare Roma per venire a vedere lo spettacolo, l&#8217;interesse e forse anche lo stupore sono stati tangibili.</p>
[[Show as slideshow]]
<p>Lo spettacolo sa catturare l&#8217;attenzione, gli attori sono coinvolti, è stato una prima incisiva e per questo&#8230;</p>
<p>Il Labirinto torna in scena venerdì 28 e sabato 29 maggio al Kollatino Underground, spazio indipendente, sperimentale e molto coinvolgente.</p>
<p>con<br />
Ivan Vincenzo Cozzi, Giorgia Furbetta, Giorgia Guerra, Nicola Liberato, Ermenegildo Marciante, Giordana Morandini,  Alessio Rizzitiello, Giuseppe Vitolo</p>
<p>e con la partecipazione di Giuseppe Luciani<br />
REGIA: Ivan Vincenzo Cozzi<br />
<strong>Riduzione e adattamento:</strong> Isabella Moroni<br />
<strong>Musiche:</strong> Oscar Bonelli e Kalipada Adikhary<br />
<strong>Progetto Scenografico:</strong> Marco Berrettoni Carrara<br />
<strong>Décor:</strong> Brunella Petrini</p>
<p>Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il Centro Culturale Polivalente Giorgio Morandi &#8211; Municipio Roma VII</p>
<p>La storia di Arianna, Teseo e Minosse, del labirinto e del Minotauro ha conquistato molteplici autori ed ognuno di loro ha inventato un’immagine di labirinti che si affianca o si sovrappone a quella degli altri creando un gioco di specchi, una complessità della parola e del gesto.</p>
<p>Ogni civiltà ha il suo labirinto.</p>
<p>In ogni labirinto è racchiuso un Minotauro. Un essere diverso. Un essere che è il prodotto e l’essenza della stessa civiltà: una presenza ancestrale, ingombrante, un simbolo di cui si è -in qualche modo- schiavi, e che si deve nascondere e tutelare, dimenticare e conservare.<br />
Ed ogni Labirinto, per esistere, ha bisogno di un Teseo. Di un eroe che ne scardini il senso e conduca la civiltà ad un nuovo stadio, ad una rigenerazione.</p>
<p>Tanti sono dunque i labirinti e tutti finora sono stati costruiti nel cuore della civiltà.</p>
<p>I labirinti reali, man mano che il progresso avanzava sono diventati labirinti mentali, di leggi, di forme, di organizzazioni sociali: città-labirinto, strade-labirinto, ospedali-labirinto… tutti labirinti all’interno dei quali si nasconde, si tutela, ma troppo spesso si dimentica la civiltà occidentale diventata a sua volta un mostruoso Minotauro che non può più confrontarsi con le altre civiltà e preferisce fagocitarle, in attesa del proprio Teseo.</p>
<p>Questi labirinti con i loro simboli verranno proposti provocatoriamente nel cuore del mito, si intrecceranno o si sovrapporranno all&#8217;immaginario romantico di Asterione, Arianna e  Teseo per offrirci uno spunto in più di riflessione: quella sulla nostra stessa diversità.</p>
<p>Il progetto di questo spettacolo nasce da una lunga ricerca sul mito di Arianna, Asterione e Teseo, si nutre delle tradizioni arabe, dei canti di Ovidio, delle visioni di J.L. Borges e della chiarezza moderna sulla diversità di F. Durrenmatt.</p>
<p>Il Minotauro, infatti, è un simbolo capace di attraversare i secoli, il pensiero ed il linguaggi. E’ capace di riassumere emozioni, immaginario e memorie: dal “mostro” cretese, all’eroe della tauromachia, dall’animale lunare della fecondità al “diverso” della quotidianità attuale.</p>
<p>Nell’allestimento del “Labirinto”, grazie alla partitura fisica acrobatica, la lettura verticale del movimento rappresenta un’elevazione del gesto, dell’intenzione e del pensiero.</p>
<p>Il labirinto è ovunque: il gesto è labirinto, lo stile fluido, i periodi che si snodano e si rincorrono sono labirinto; il trabattello è labirinto. Questa struttura di metallo alta cinque metri, rappresenta il cuore, la stanza centrale del labirinto, il luogo all’interno del quale avvengono le azioni, dal quale le azioni esondano, in cui s’annidano le voci ed i movimenti prendono il volo.</p>
<p>La messa in scena è basata sull’equilibrio delle diverse forme d’espressione utilizzate per la realizzazione del testo: musica, linguaggio del corpo, ricerca sul testo e sul movimento, ma soprattutto  il linguaggio della straordinaria struttura scenica capace di moltiplicare le possibilità espressive del gesto.</p>
<p>La collaborazione tra  parola e musica crea una sinergia che esalta la drammaticità del testo e lo rende estremamente fruibile grazie alle suggestioni ed alle emozioni evocate dai misteriosi strumenti che provengono dalla tradizione sciamanica, dal Tibet, dall’India e dalle tribù aborigene dell’Australia.</p>
<p>Il Labirinto<br />
28 e 29 maggio alle ore 21,00<br />
Kollatino Underground<br />
Via Georges Sorel, 10 &#8211; Roma</p>
<p>biglietti Euro 10,00<br />
ridotti Euro 5,00</p>
<p>INFO e PRENOTAZIONI<br />
Argillateatri 06 77071899 &#8211; 3683258777</p>
<p><strong><a href="http://www.kollatinounderground.org/?page_id=16">come arrivare </a></strong></p>
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		<title>15 maggio 2010 ore 21 &#124; IL LABIRINTO &#124; al Teatro del Quarticciolo</title>
		<link>http://www.argillateatri.org/2010/05/01/15-maggio-2010-ore-21-il-labirinto-al-teatro-del-quarticciolo/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 May 2010 13:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centro Diurno S.e.Ne.C.A]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro e spettacoli]]></category>
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		<category><![CDATA[durrenmatt]]></category>
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		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 1 maggio 2010 a 16 maggio 2010. ] Va in scena il 15 maggio alle ore 21,00 al Teatro Biblioteca del Quarticciolo in Via Ostuni, 8 il nuovo allestimento de "Il Labirinto", lo spettacolo creato da Argillateatri sui testi di autori da Ovidio a Durrenmatt, tutti affascinati dal mito profondamente radicato del Minotauro, dell'esclusione, della ricerca interiore, della rinascita.

Lo spettacolo coinvolgerà anche alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-684" title="labirinto" src="http://www.argillateatri.org/new/wp-content/uploads/2010/05/labirinto.jpg" alt="labirinto" width="300" height="203" />Va in scena il 15 maggio alle ore 21,00 al <a href="http://www.teatrobibliotecaquarticciolo.it/"><strong>Teatro Biblioteca del Quarticciolo</strong></a> in Via Ostuni, 8 il nuovo allestimento de &#8220;Il Labirinto&#8221;, lo spettacolo creato da Argillateatri sui testi di autori da Ovidio a Durrenmatt, tutti affascinati dal mito profondamente radicato del Minotauro, dell&#8217;esclusione, della ricerca interiore, della rinascita.</p>
<p>Lo spettacolo coinvolgerà anche alcuni &#8220;esclusi &#8211; reclusi&#8221; della società attuale: i richiedenti asilo e i minori a disagio.</p>
<p><strong>Il Labirinto</strong><br />
<strong>Perdersi e ritrovarsi nei racconti dei labirinti – da Ovidio a Durrenmatt</strong></p>
<p>con<br />
<strong>Irene Faccio, Giorgia Furbetta, Giorgia Guerra, Nicola Liberato, Gildo Marciante, Giordana Morandini, Brunella Petrini, Alessio Rizzitello, Giuseppe Vitolo</strong></p>
<p>con la partecipazione<strong> di Giuseppe Luciani<br />
</strong></p>
<p>e con<strong> </strong>il contributo dei<strong><br />
</strong><strong>Richiedenti Asilo del Centro di Prima Accoglienza di Via della Riserva Nuova<br />
</strong></p>
<p>REGIA: <strong>Ivan Vincenzo Cozzi</strong></p>
<p><em>Riduzione e adattamento: Isabella Moroni</em><em><br />
Musiche: Oscar Bonelli e Kalipada Adikhary<br />
Progetto Scenografico: Marco Berrettoni Carrara<br />
Décor: Brunella Petrini</em></p>
<p>Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il<br />
<strong>Centro Culturale Polivalente Giorgio Morandi</strong> &#8211; Municipio Roma VII</p>
<p>La storia di Arianna, Teseo e Minosse, del labirinto e del Minotauro ha conquistato molteplici autori ed ognuno di loro ha inventato un’immagine di labirinti che si affianca o si sovrappone a quella degli altri creando un gioco di specchi, una complessità della parola e del gesto.</p>
<p>Ogni civiltà ha il suo labirinto.<br />
In ogni labirinto è racchiuso un Minotauro. Un essere diverso. Un essere che è il prodotto e l’essenza della stessa civiltà: una presenza ancestrale, ingombrante, un simbolo di cui si è -in qualche modo- schiavi,  e che si deve nascondere e tutelare, dimenticare e conservare.</p>
<p>Ed ogni Labirinto, per esistere, ha bisogno di un Teseo. Di un eroe che ne scardini il senso e conduca la civiltà ad un nuovo stadio, ad una rigenerazione.</p>
<p>Tanti sono dunque i labirinti e tutti finora sono stati costruiti nel cuore della civiltà.<br />
I labirinti reali, man mano che il progresso avanzava sono diventati labirinti mentali, di leggi, di forme, di organizzazioni sociali: città-labirinto, strade-labirinto, ospedali-labirinto… tutti labirinti all’interno dei quali si nasconde, si tutela, ma troppo spesso si dimentica la civiltà occidentale diventata a sua volta un mostruoso Minotauro che non può più confrontarsi con le altre civiltà e preferisce fagocitarle, in attesa del proprio Teseo.</p>
<p>Questi labirinti con i loro simboli verranno proposti provocatoriamente nel cuore del mito, si intrecceranno o si sovrapporranno all&#8217;immaginario romantico di Asterione, Arianna e  Teseo per offrirci uno spunto in più di riflessione: quella sulla nostra stessa diversità.</p>
<p>Il progetto di questo spettacolo nasce da una lunga ricerca sul mito di Arianna, Asterione e Teseo, si è nutre delle tradizioni arabe, dei Carmi di Catullo e dei canti di Ovidio, delle visioni di J.L. Borges e della chiarezza moderna sulla diversità di F. Durrenmatt.</p>
<p>Il  Minotauro, infatti, è un simbolo capace di attraversare i secoli, il pensiero ed il linguaggi. E’ capace di riassumere emozioni, immaginario e memorie: dal “mostro” cretese, all’eroe della tauromachia, dall’animale lunare della fecondità al “diverso” della quotidianità attuale.</p>
<p>E’ per questo, dunque, per evidenziare la diversità e (ri)conoscere la voce degli “altri” che questa partitura drammaturgica si avvale della partecipazione di culture nuove per l’Occidente, che portano saggezze, esperienze, narrazioni e canti da altrove, che portano le voci, le lingue, la rabbia e la speranza dei nuovi Teseo.</p>
<p>Nell’allestimento del “Labirinto”, grazie alla partitura fisica acrobatica (sfida all’espansione nello spazio), la lettura verticale del movimento rappresenta un’elevazione del gesto, dell’intenzione e del pensiero.</p>
<p>Il labirinto è ovunque: il gesto è labirinto, lo stile fluido, i periodi che si snodano e si rincorrono sono labirinto; il trabattello è labirinto. Questa struttura di metallo alta cinque metri, rappresenta il cuore, la stanza centrale del labirinto, il luogo all’interno del quale avvengono le azioni, dal quale le azioni esondano, in cui s’annidano le voci ed i movimenti prendono il volo.<br />
La messa in scena è basata sull’equilibrio delle diverse forme d’espressione utilizzate per la realizzazione del testo: musica, lettura, linguaggio del corpo, ricerca ed elaborazione di testi brevi e taglienti che sottolineano i movimenti degli attori  ed il linguaggio della straordinaria struttura scenica capace di moltiplicare le possibilità espressive del gesto.</p>
<p>L’azione, per la grande forza espressiva e ritmica delle differenti scritture, si avvale della interpretazione e collaborazione dell’interprete musicista che ha reinventato i testi rivelando, attraverso la musica, tutta la forza insita in questi.</p>
<p>La collaborazione tra  parola e musica crea una sinergia che esalta la drammaticità del testo e lo rende estremamente fruibile grazie alle suggestioni ed alle emozioni evocate dai misteriosi strumenti che provengono dalla tradizione sciamanica, dal Tibet, dall’India e dalle tribù aborigene dell’Australia.</p>
<p>Il Labirinto<br />
15 maggio 2010 ore 21<br />
Teatro del Quarticciolo<br />
Via Ostuni, 8 &#8211; Roma</p>
<p><a href="http://www.teatrobibliotecaquarticciolo.it/adon.pl?act=src&amp;sid=14"><strong>come arrivare </strong></a></p>
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