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	<title>ArgillaTeatri &#187; centro diurno</title>
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	<description>The Way to the Indies</description>
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		<title>15 maggio 2010 ore 21 &#124; IL LABIRINTO &#124; al Teatro del Quarticciolo</title>
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		<pubDate>Sat, 01 May 2010 13:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centro Diurno S.e.Ne.C.A]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro e spettacoli]]></category>
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		<description><![CDATA[[ 1 maggio 2010 a 16 maggio 2010. ] Va in scena il 15 maggio alle ore 21,00 al Teatro Biblioteca del Quarticciolo in Via Ostuni, 8 il nuovo allestimento de "Il Labirinto", lo spettacolo creato da Argillateatri sui testi di autori da Ovidio a Durrenmatt, tutti affascinati dal mito profondamente radicato del Minotauro, dell'esclusione, della ricerca interiore, della rinascita.

Lo spettacolo coinvolgerà anche alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-684" title="labirinto" src="http://www.argillateatri.org/new/wp-content/uploads/2010/05/labirinto.jpg" alt="labirinto" width="300" height="203" />Va in scena il 15 maggio alle ore 21,00 al <a href="http://www.teatrobibliotecaquarticciolo.it/"><strong>Teatro Biblioteca del Quarticciolo</strong></a> in Via Ostuni, 8 il nuovo allestimento de &#8220;Il Labirinto&#8221;, lo spettacolo creato da Argillateatri sui testi di autori da Ovidio a Durrenmatt, tutti affascinati dal mito profondamente radicato del Minotauro, dell&#8217;esclusione, della ricerca interiore, della rinascita.</p>
<p>Lo spettacolo coinvolgerà anche alcuni &#8220;esclusi &#8211; reclusi&#8221; della società attuale: i richiedenti asilo e i minori a disagio.</p>
<p><strong>Il Labirinto</strong><br />
<strong>Perdersi e ritrovarsi nei racconti dei labirinti – da Ovidio a Durrenmatt</strong></p>
<p>con<br />
<strong>Irene Faccio, Giorgia Furbetta, Giorgia Guerra, Nicola Liberato, Gildo Marciante, Giordana Morandini, Brunella Petrini, Alessio Rizzitello, Giuseppe Vitolo</strong></p>
<p>con la partecipazione<strong> di Giuseppe Luciani<br />
</strong></p>
<p>e con<strong> </strong>il contributo dei<strong><br />
</strong><strong>Richiedenti Asilo del Centro di Prima Accoglienza di Via della Riserva Nuova<br />
</strong></p>
<p>REGIA: <strong>Ivan Vincenzo Cozzi</strong></p>
<p><em>Riduzione e adattamento: Isabella Moroni</em><em><br />
Musiche: Oscar Bonelli e Kalipada Adikhary<br />
Progetto Scenografico: Marco Berrettoni Carrara<br />
Décor: Brunella Petrini</em></p>
<p>Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il<br />
<strong>Centro Culturale Polivalente Giorgio Morandi</strong> &#8211; Municipio Roma VII</p>
<p>La storia di Arianna, Teseo e Minosse, del labirinto e del Minotauro ha conquistato molteplici autori ed ognuno di loro ha inventato un’immagine di labirinti che si affianca o si sovrappone a quella degli altri creando un gioco di specchi, una complessità della parola e del gesto.</p>
<p>Ogni civiltà ha il suo labirinto.<br />
In ogni labirinto è racchiuso un Minotauro. Un essere diverso. Un essere che è il prodotto e l’essenza della stessa civiltà: una presenza ancestrale, ingombrante, un simbolo di cui si è -in qualche modo- schiavi,  e che si deve nascondere e tutelare, dimenticare e conservare.</p>
<p>Ed ogni Labirinto, per esistere, ha bisogno di un Teseo. Di un eroe che ne scardini il senso e conduca la civiltà ad un nuovo stadio, ad una rigenerazione.</p>
<p>Tanti sono dunque i labirinti e tutti finora sono stati costruiti nel cuore della civiltà.<br />
I labirinti reali, man mano che il progresso avanzava sono diventati labirinti mentali, di leggi, di forme, di organizzazioni sociali: città-labirinto, strade-labirinto, ospedali-labirinto… tutti labirinti all’interno dei quali si nasconde, si tutela, ma troppo spesso si dimentica la civiltà occidentale diventata a sua volta un mostruoso Minotauro che non può più confrontarsi con le altre civiltà e preferisce fagocitarle, in attesa del proprio Teseo.</p>
<p>Questi labirinti con i loro simboli verranno proposti provocatoriamente nel cuore del mito, si intrecceranno o si sovrapporranno all&#8217;immaginario romantico di Asterione, Arianna e  Teseo per offrirci uno spunto in più di riflessione: quella sulla nostra stessa diversità.</p>
<p>Il progetto di questo spettacolo nasce da una lunga ricerca sul mito di Arianna, Asterione e Teseo, si è nutre delle tradizioni arabe, dei Carmi di Catullo e dei canti di Ovidio, delle visioni di J.L. Borges e della chiarezza moderna sulla diversità di F. Durrenmatt.</p>
<p>Il  Minotauro, infatti, è un simbolo capace di attraversare i secoli, il pensiero ed il linguaggi. E’ capace di riassumere emozioni, immaginario e memorie: dal “mostro” cretese, all’eroe della tauromachia, dall’animale lunare della fecondità al “diverso” della quotidianità attuale.</p>
<p>E’ per questo, dunque, per evidenziare la diversità e (ri)conoscere la voce degli “altri” che questa partitura drammaturgica si avvale della partecipazione di culture nuove per l’Occidente, che portano saggezze, esperienze, narrazioni e canti da altrove, che portano le voci, le lingue, la rabbia e la speranza dei nuovi Teseo.</p>
<p>Nell’allestimento del “Labirinto”, grazie alla partitura fisica acrobatica (sfida all’espansione nello spazio), la lettura verticale del movimento rappresenta un’elevazione del gesto, dell’intenzione e del pensiero.</p>
<p>Il labirinto è ovunque: il gesto è labirinto, lo stile fluido, i periodi che si snodano e si rincorrono sono labirinto; il trabattello è labirinto. Questa struttura di metallo alta cinque metri, rappresenta il cuore, la stanza centrale del labirinto, il luogo all’interno del quale avvengono le azioni, dal quale le azioni esondano, in cui s’annidano le voci ed i movimenti prendono il volo.<br />
La messa in scena è basata sull’equilibrio delle diverse forme d’espressione utilizzate per la realizzazione del testo: musica, lettura, linguaggio del corpo, ricerca ed elaborazione di testi brevi e taglienti che sottolineano i movimenti degli attori  ed il linguaggio della straordinaria struttura scenica capace di moltiplicare le possibilità espressive del gesto.</p>
<p>L’azione, per la grande forza espressiva e ritmica delle differenti scritture, si avvale della interpretazione e collaborazione dell’interprete musicista che ha reinventato i testi rivelando, attraverso la musica, tutta la forza insita in questi.</p>
<p>La collaborazione tra  parola e musica crea una sinergia che esalta la drammaticità del testo e lo rende estremamente fruibile grazie alle suggestioni ed alle emozioni evocate dai misteriosi strumenti che provengono dalla tradizione sciamanica, dal Tibet, dall’India e dalle tribù aborigene dell’Australia.</p>
<p>Il Labirinto<br />
15 maggio 2010 ore 21<br />
Teatro del Quarticciolo<br />
Via Ostuni, 8 &#8211; Roma</p>
<p><a href="http://www.teatrobibliotecaquarticciolo.it/adon.pl?act=src&amp;sid=14"><strong>come arrivare </strong></a></p>
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		<title>Progetto S.e.Ne.C.A &#124; Musica, pittura e teatro con i ragazzi dell&#8217;Infernetto</title>
		<link>http://www.argillateatri.org/2010/03/21/progetto-s-e-ne-c-a-musica-pittura-e-teatro-con-i-ragazzi-dellinfernetto/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 22:29:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centro Diurno S.e.Ne.C.A]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[centro diurno]]></category>
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		<description><![CDATA[[ 21 marzo 2010 a 31 marzo 2010. ] Dall'inizio di febbraio abbiamo cominciato una nuova avventura.

I laboratori presso il Centro Diurno S.e.Ne.C.A all'Infernetto, uno dei quartieri periferici di Roma a poche centinaia di metri dal mare.
Il progetto ha l’intento di offrire un Servizio Polifunzionale per ragazzi preadolescenti e adolescenti
finalizzato alla strutturazione di: un Centro Diurno per la socializzazione, aggregazione, gestione
del tempo libero, partecipazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-589" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="la moda di roxana" src="http://www.argillateatri.org/new/wp-content/uploads/2010/03/la-moda-di-roxana-300x213.jpg" alt="la moda di roxana" width="300" height="213" />Dall&#8217;inizio di febbraio abbiamo cominciato una nuova avventura.</p>
<p>I laboratori presso il Centro Diurno S.e.Ne.C.A all&#8217;Infernetto, uno dei quartieri periferici di Roma a poche centinaia di metri dal mare.</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Il progetto ha l’intento di offrire un Servizio Polifunzionale per ragazzi preadolescenti e adolescenti</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">finalizzato alla strutturazione di: un Centro Diurno per la socializzazione, aggregazione, gestione</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">del tempo libero, partecipazione alla vita sociale, culturale, ricreativa e sportiva in rete con le</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">realtà aggregative, scolastiche e di socializzazione del territorio; &amp; di uno spazio per il</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">mantenimento ed il recupero delle relazioni tra figli e genitore non convivente definito “spazio</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">neutro d’incontro”.</div>
<p>Il progetto, voluto dal Municipio XIII,  ha come scopo di offrire un servizio polifunzionale ai ragazzi preadolescenti e adolescenti; un centro diurno per la socializzazione, l&#8217; aggregazione, e per dare modo ai giovanissimi del quartiere e dei quartieri limitrofi, di partecipare alla vita sociale e culturale sul territorio.</p>
<p>Il Centro è ospitato nei locali di una casa protetta dove vivono famiglie con problematiche di relazione e la maggior parte dei ragazzi che lo frequentano sono proprio gli ospiti della casa.</p>
<p>I laboratori che stiamo portando avanti sono: teatro, musica, fotografia, informatica, pittura e costruzioni.<br />
I ragazzi che al momento frequentano i laboratori sono nove, ai quali se ne stanno aggiungendo altri  settimana dopo settimana.</p>
<p>Ve li presentiamo:<br />
Michele, Roxana, Loredana e Alin sono fratelli e vengono dalla Romania, Gabriele, Romolo,  Marco e Sara sono Romani, la biondissima Tayisiya viene dalla Russia.</p>
<p>Ognuno di loro ha la possibilità di scegliere di frequentare da uno a  quattro laboratori.<br />
I più gettonati sono quello di Informatica, di Teatro, di Musica e di Pittura.</p>
<p>In particolare il laboratorio di Musica lavora sulle percussioni giapponesi, i taiko la cui tecnica mette in gioco l&#8217;intero corpo partendo dal solo movimento delle braccia fino ad arrivare a coinvolgere i muscoli delle spalle, delle gambe e perfino l&#8217;uso degli addominali.<br />
Per fare questo i ragazzi si sono costruiti dei tamburi con i contenitori dell&#8217;acqua usati nei distributori automatici e delle mazze ed hanno iniziato con lo swinging, un lavoro molto utile (e divertente) per lo scioglimento dei polsi; poi seguendo le sillabe del ritmo, hanno cominciato a suonare.</p>
<p>Il laboratorio di pittura ha una grande produzione.<br />
A cominciare dai modelli di Roxana, una vera patita della moda che non solo disegna (soprattutto abiti da sposa), ma arricchisce i suoi disegni anche con collages di trine,  tulle e nastri.<br />
Ma anche tutti gli altri, grazie al lavoro basato sulla sperimentazione di diverse tecniche (disegno a carboncino o pastello, frottage, stampa di monotipi a gouache, pittura a gouache o  acquerello, collage, incisione in linoleum e stampa, e a.) cominciano ad avere i sensi aperti, ad entrare nella gioia del processo, e soprattutto a pacificarsi.</p>
<p>Ma dove davvero i ragazzi danno il meglio è nel laboratorio di informatica. Una vera passione.<br />
E fra giochi di abilità, sfide, e bambole da vestire esplode tutta la loro capacità di nativi digitali.<br />
Hanno creato un blog, imparato le basi per il ritocco delle immagini con photoshop e adesso stanno iniziando a creare il videogioco del loro gruppo: hanno inventato i personaggi, abbozzato una storia, cercato degli avatar.<br />
Marco, che sa usare il programma di creazione dei giochi sta cominciando a sperimentare i movimenti.<br />
Non sarà facile, la pazienza sfugge.</p>
<p>Ma l&#8217;avventura è appena cominciata.</p>
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