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	<title>ArgillaTeatri &#187; argillateatri</title>
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		<title>Torna &#8220;Minotauro&#8221; una lettura in musica del testo di F. Durrenmatt.</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 13:27:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ 6 dicembre 2011 a 18 dicembre 2011. ] Venerdì 16 dicembre 2011 alle ore 21.00 presso Bibliothè (Via Celsa, 4/5 ) torna in scena a Roma "Minotauro" la lettura teatralizzata e musicata dello splendido testo di Friedrich Durrenmatt.

Il progetto diretto e interpretato da Ivan Vincenzo Cozzi avrà un nuovo accompagnamento musicale grazie al violoncello del giovanissimo maestro algerino Mehdi Elias BabaAmeur.

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La storia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì <strong>16 dicembre 2011</strong> alle <strong>ore 21.00</strong> presso <strong>Bibliothè</strong> (Via Celsa, 4/5 ) torna in scena a Roma &#8220;<strong>Minotauro</strong>&#8221; la lettura teatralizzata e musicata dello splendido testo di Friedrich Durrenmatt.</p>
<p>Il progetto diretto e interpretato da <strong>Ivan Vincenzo Cozzi</strong> avrà un nuovo accompagnamento musicale grazie al violoncello del giovanissimo maestro algerino <strong>Mehdi Elias BabaAmeur.</strong></p>

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<a href='http://www.argillateatri.org/2011/12/06/torna-minotauro-una-lettura-in-musica-del-testo-di-f-durrenmatt/img_8080/' title='Minotauro - Argillateatri - foto Antonella Porfido.'><img width="150" height="150" src="http://www.argillateatri.org/new/wp-content/uploads/2011/12/IMG_8080-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Minotauro - Argillateatri - foto Antonella Porfido." title="Minotauro - Argillateatri - foto Antonella Porfido." /></a>

<p>La storia di Arianna, Teseo e Minosse, del labirinto e del Minotauro, il suo unico abitante, è nota a tutti,ma nella versione di Durrenmatt (1985), diventa anche un dramma psicologico: il Minotauro incarna incarna, infatti, la &#8220;diversità”, la mostruosità dell’essere diffe&#8230;rente,eppure innocente della propria non appartenenza alle regole.</p>
<p>“Minotauro” è un lavoro in continuo divenire che, attraverso gl i apporti e gli incontri dei diversi artisti che hanno contribuito a crearlo, si è trasformato in un’opera vibrante di significati e intenzioni che scava nello smarrimento dell’uomo di fronte all’incontro con la propria coscienza.</p>
<p>La teatra izzazione è basata sull&#8217;equil ibrio delle forme d&#8217;espressione utilizzate per la realizzazione del testo: lo stile fluido, i periodi che si snodano e si rincorrono, la voce cupa e vibrante del violoncello e delle sue note immaginate appositamente per lo spettacolo, tutto contribuisce a ricreare, musicalmente e visivamente, il mondo delle immagini, a volte confuse, in cui il Minotauro vive.</p>
<p>Un gioco di specchi tra l&#8217;essere e la sua ombra, il corpo e le sue migl iaia di copie riflesse, che riproduce all&#8217;infinito l&#8217;illusorietà di qualsiasi tentativo di fuga.</p>
<p>Un racconto che corre rapido verso il tragico epilogo, e noi lettori nel confronto finale con Teseo non possiamo fare a meno di parteggiare per il Minotauro.</p>
<p>Spettacolo più cena indiana <strong>Euro 20,00<br />
</strong>Solo spettacolo <strong>Euro 7,00</strong></p>
<p><strong>Prenotazione consigliata allo 0677071899</strong></p>
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		<title>Perchè un&#8217;associazione di volontariato per la cultura&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 14:12:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Associazione Teatrale The Way to the Indies &#8211; Argillateatri si è trasformata  in Associazione di Volontariato nel 2009 per creare un legame fra il mondo del teatro, delle performing arts, dell&#8217;espressione artistica, delle testimonianze e della conoscenza e quello del volontariato sociale e culturale.
Si è trasformata per fare rete (non solo di solidarietà), per provocare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste"><a href="http://www.argillateatri.org/new/wp-content/uploads/2011/02/DSC_0055.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-912" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="DSC_0055" src="http://www.argillateatri.org/new/wp-content/uploads/2011/02/DSC_0055-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" /></a>L&#8217;Associazione Teatrale The Way to the Indies &#8211; Argillateatri si è trasformata  in Associazione di Volontariato nel 2009 per creare un legame fra il mondo del teatro, delle performing arts, dell&#8217;espressione artistica, delle testimonianze e della conoscenza e quello del volontariato sociale e culturale.</div>
<p><div id="_mcePaste">Si è trasformata per fare rete (non solo di solidarietà), per provocare scambi di idee, di intuizioni e confronti, per esaltare la dinamica delle relazioni, per mettere in campo buone pratiche di resistenza e nuove proposte, occasioni, pretesti e progetti nel territorio, nella città, nel mondo.</div>
<p><div id="_mcePaste">Per far incontrare, coinvolgere ed attivare le persone che condividono il nostro immaginario ed i nostri contenuti su progetti reali che li vedano promotori dei loro sogni e realizzatori di nuove creazioni.</div>
<p><div>Per offrire qualcosa di più di un abbraccio o di un obolo a chi si trova nel disagio: il rispetto, l&#8217;attenzione e qualche strumento in più per poter proseguire e (forse un giorno) riuscire a cambiare il rapporto con la vita.</div>
<p><div id="_mcePaste">Il nostro progetto associativo privilegia ancora una volta la sperimentazione delle idee ed il credere fermamente nelle persone.</div>
<p><div id="_mcePaste">Partendo dalla passione condivisa per la cultura,le arti performative, il teatro, le tradizioni e quant&#8217;altro riesca a metterci in contatto con la nostra anima e con le nostre radici.</div>
<p><div id="_mcePaste">Da qualsiasi luogo del mondo proveniamo e dovunque abbiamo il desiderio di andare.</div>
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		<title>Rinasce la Biblioteca di Argillateatri</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 17:27:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Biblioteca perdurerà: illuminata, solitaria, infinita,  perfettamente immobile, armata di volumi preziosi, inutile,  incorruttibile, segreta. (Jorge Luis Borges)

Dopo oltre quattro anni di ricerca, attesa, rabbia, sconforto, barlumi, speranze annichilite, ma soprattutto grande pena per il destino del nostro storico patrimonio di libri e dei materiali del Centro di Documentazione, la nuova sede della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><em><strong><img class="alignleft size-full wp-image-859" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="bibliotrasp" src="http://www.argillateatri.org/new/wp-content/uploads/2011/01/bibliotrasp.gif" alt="bibliotrasp" width="310" height="315" />La Biblioteca perdurerà: illuminata, solitaria, infinita,  perfettamente immobile, armata di volumi preziosi, inutile,  incorruttibile, segreta.</strong></em> (Jorge Luis Borges)</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Dopo oltre quattro anni di ricerca, attesa, rabbia, sconforto, barlumi, speranze annichilite, ma soprattutto grande pena per il destino del nostro storico patrimonio di libri e dei materiali del Centro di Documentazione, la nuova sede della Biblioteca di Argillateatri è realtà.</p>
<p>Lo spazio: L&#8217;Infobox di Via Tito è una sorta di grande container immerso fra gli alberi del giardino pubblico che si insinua fra le due diramazioni di Viale Giustiniano Imperatore.<br />
Ci  è stato asseganto dal Municipio Roma XI, l&#8217;agguerrito Municipio de Garbatella.</p>
<p>La sede, che al momento è in fase di ristrutturazione, è condivisa con altre due Associazioni: Il Viandante che si occupa di seguire gli ex detenuti (sportello di ascolto) e  una sezione di Lega Ambiente del quartiere.</p>
<p>Qui, nei prossimi giorni, inizieremo a portare i libri che ancora oggi sono ospitati in una stalla del Centro Ippico Borgo S. Bruno.<br />
Immaginiamo che i cavalli siano diventati tutti sapienti, ma, purtroppo, non sappiamo quanto materiale abbiamo in realtà perso in queste lunghe stagioni di pioggia, freddo, canicola e umidità.</p>
<p>Per questo avremo grande bisogno di volontari, amici del libro , restauratori (magari ce ne fossero!), soci, persone che si riconoscono in questo progetto per recuparare la maggior parte del materiale, asciugarlo, proteggerlo e rimetterlo in grado di essere utilizzato.</p>
<p>Di lavoro da fare ce n&#8217;è molto e speriamo che in primavera la Biblioteca potrà riaprire al pubblico per la consultazione ed il prestito e per tutte quelle attività legate all&#8217;universo libro, che già abbiamo cominciato a progettare (incontri, reading, gruppi di lettura, corsi di scrittura creativa, booktrailer&#8230;)</p>
<p>Chiunque volesse partecipare, condividere ll progetto o utilizzare questa occasione per fare un&#8217;esperienza guidata da professionisti che prima o poi potrebbe tornare utile, può mettersi in contatto con Argillateatri. Intanto via e mail o facebook.</p>
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		<title>Torna in scena Il Labirinto &#124; Al Kollatino Underground venerdì 28 e sabato 29 maggio</title>
		<link>http://www.argillateatri.org/2010/05/23/torna-in-scena-il-labirinto-al-kollatino-underground-venerdi-28-e-sabto-29-maggio/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 May 2010 15:24:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ 23 maggio 2010 18:00 a 31 maggio 2010 18:00. ] Coinvolgente e affascinante.

E' stato questo il giudizio del pubblico al debutto del nuovo allestimento de "Il Labirinto - Perdersi e ritrovarsi nei racconti dei labirinti da Ovidio a Durrenmatt".

E veramente, nonostante la pioggia e i pochi spettatori che hanno saputo (e voluto) attraversare Roma per venire a vedere lo spettacolo, l'interesse e forse anche lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Coinvolgente e affascinante.</p>
<p>E&#8217; stato questo il giudizio del pubblico al debutto del nuovo allestimento de &#8220;Il Labirinto &#8211; Perdersi e ritrovarsi nei racconti dei labirinti da Ovidio a Durrenmatt&#8221;.</p>
<p>E veramente, nonostante la pioggia e i pochi spettatori che hanno saputo (e voluto) attraversare Roma per venire a vedere lo spettacolo, l&#8217;interesse e forse anche lo stupore sono stati tangibili.</p>
[[Show as slideshow]]
<p>Lo spettacolo sa catturare l&#8217;attenzione, gli attori sono coinvolti, è stato una prima incisiva e per questo&#8230;</p>
<p>Il Labirinto torna in scena venerdì 28 e sabato 29 maggio al Kollatino Underground, spazio indipendente, sperimentale e molto coinvolgente.</p>
<p>con<br />
Ivan Vincenzo Cozzi, Giorgia Furbetta, Giorgia Guerra, Nicola Liberato, Ermenegildo Marciante, Giordana Morandini,  Alessio Rizzitiello, Giuseppe Vitolo</p>
<p>e con la partecipazione di Giuseppe Luciani<br />
REGIA: Ivan Vincenzo Cozzi<br />
<strong>Riduzione e adattamento:</strong> Isabella Moroni<br />
<strong>Musiche:</strong> Oscar Bonelli e Kalipada Adikhary<br />
<strong>Progetto Scenografico:</strong> Marco Berrettoni Carrara<br />
<strong>Décor:</strong> Brunella Petrini</p>
<p>Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il Centro Culturale Polivalente Giorgio Morandi &#8211; Municipio Roma VII</p>
<p>La storia di Arianna, Teseo e Minosse, del labirinto e del Minotauro ha conquistato molteplici autori ed ognuno di loro ha inventato un’immagine di labirinti che si affianca o si sovrappone a quella degli altri creando un gioco di specchi, una complessità della parola e del gesto.</p>
<p>Ogni civiltà ha il suo labirinto.</p>
<p>In ogni labirinto è racchiuso un Minotauro. Un essere diverso. Un essere che è il prodotto e l’essenza della stessa civiltà: una presenza ancestrale, ingombrante, un simbolo di cui si è -in qualche modo- schiavi, e che si deve nascondere e tutelare, dimenticare e conservare.<br />
Ed ogni Labirinto, per esistere, ha bisogno di un Teseo. Di un eroe che ne scardini il senso e conduca la civiltà ad un nuovo stadio, ad una rigenerazione.</p>
<p>Tanti sono dunque i labirinti e tutti finora sono stati costruiti nel cuore della civiltà.</p>
<p>I labirinti reali, man mano che il progresso avanzava sono diventati labirinti mentali, di leggi, di forme, di organizzazioni sociali: città-labirinto, strade-labirinto, ospedali-labirinto… tutti labirinti all’interno dei quali si nasconde, si tutela, ma troppo spesso si dimentica la civiltà occidentale diventata a sua volta un mostruoso Minotauro che non può più confrontarsi con le altre civiltà e preferisce fagocitarle, in attesa del proprio Teseo.</p>
<p>Questi labirinti con i loro simboli verranno proposti provocatoriamente nel cuore del mito, si intrecceranno o si sovrapporranno all&#8217;immaginario romantico di Asterione, Arianna e  Teseo per offrirci uno spunto in più di riflessione: quella sulla nostra stessa diversità.</p>
<p>Il progetto di questo spettacolo nasce da una lunga ricerca sul mito di Arianna, Asterione e Teseo, si nutre delle tradizioni arabe, dei canti di Ovidio, delle visioni di J.L. Borges e della chiarezza moderna sulla diversità di F. Durrenmatt.</p>
<p>Il Minotauro, infatti, è un simbolo capace di attraversare i secoli, il pensiero ed il linguaggi. E’ capace di riassumere emozioni, immaginario e memorie: dal “mostro” cretese, all’eroe della tauromachia, dall’animale lunare della fecondità al “diverso” della quotidianità attuale.</p>
<p>Nell’allestimento del “Labirinto”, grazie alla partitura fisica acrobatica, la lettura verticale del movimento rappresenta un’elevazione del gesto, dell’intenzione e del pensiero.</p>
<p>Il labirinto è ovunque: il gesto è labirinto, lo stile fluido, i periodi che si snodano e si rincorrono sono labirinto; il trabattello è labirinto. Questa struttura di metallo alta cinque metri, rappresenta il cuore, la stanza centrale del labirinto, il luogo all’interno del quale avvengono le azioni, dal quale le azioni esondano, in cui s’annidano le voci ed i movimenti prendono il volo.</p>
<p>La messa in scena è basata sull’equilibrio delle diverse forme d’espressione utilizzate per la realizzazione del testo: musica, linguaggio del corpo, ricerca sul testo e sul movimento, ma soprattutto  il linguaggio della straordinaria struttura scenica capace di moltiplicare le possibilità espressive del gesto.</p>
<p>La collaborazione tra  parola e musica crea una sinergia che esalta la drammaticità del testo e lo rende estremamente fruibile grazie alle suggestioni ed alle emozioni evocate dai misteriosi strumenti che provengono dalla tradizione sciamanica, dal Tibet, dall’India e dalle tribù aborigene dell’Australia.</p>
<p>Il Labirinto<br />
28 e 29 maggio alle ore 21,00<br />
Kollatino Underground<br />
Via Georges Sorel, 10 &#8211; Roma</p>
<p>biglietti Euro 10,00<br />
ridotti Euro 5,00</p>
<p>INFO e PRENOTAZIONI<br />
Argillateatri 06 77071899 &#8211; 3683258777</p>
<p><strong><a href="http://www.kollatinounderground.org/?page_id=16">come arrivare </a></strong></p>
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		<title>15 maggio 2010 ore 21 &#124; IL LABIRINTO &#124; al Teatro del Quarticciolo</title>
		<link>http://www.argillateatri.org/2010/05/01/15-maggio-2010-ore-21-il-labirinto-al-teatro-del-quarticciolo/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 May 2010 13:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centro Diurno S.e.Ne.C.A]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro e spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[argillateatri]]></category>
		<category><![CDATA[centro diurno]]></category>
		<category><![CDATA[durrenmatt]]></category>
		<category><![CDATA[labirinto]]></category>
		<category><![CDATA[minotauro]]></category>
		<category><![CDATA[richiedenti asilo]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 1 maggio 2010 a 16 maggio 2010. ] Va in scena il 15 maggio alle ore 21,00 al Teatro Biblioteca del Quarticciolo in Via Ostuni, 8 il nuovo allestimento de "Il Labirinto", lo spettacolo creato da Argillateatri sui testi di autori da Ovidio a Durrenmatt, tutti affascinati dal mito profondamente radicato del Minotauro, dell'esclusione, della ricerca interiore, della rinascita.

Lo spettacolo coinvolgerà anche alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-684" title="labirinto" src="http://www.argillateatri.org/new/wp-content/uploads/2010/05/labirinto.jpg" alt="labirinto" width="300" height="203" />Va in scena il 15 maggio alle ore 21,00 al <a href="http://www.teatrobibliotecaquarticciolo.it/"><strong>Teatro Biblioteca del Quarticciolo</strong></a> in Via Ostuni, 8 il nuovo allestimento de &#8220;Il Labirinto&#8221;, lo spettacolo creato da Argillateatri sui testi di autori da Ovidio a Durrenmatt, tutti affascinati dal mito profondamente radicato del Minotauro, dell&#8217;esclusione, della ricerca interiore, della rinascita.</p>
<p>Lo spettacolo coinvolgerà anche alcuni &#8220;esclusi &#8211; reclusi&#8221; della società attuale: i richiedenti asilo e i minori a disagio.</p>
<p><strong>Il Labirinto</strong><br />
<strong>Perdersi e ritrovarsi nei racconti dei labirinti – da Ovidio a Durrenmatt</strong></p>
<p>con<br />
<strong>Irene Faccio, Giorgia Furbetta, Giorgia Guerra, Nicola Liberato, Gildo Marciante, Giordana Morandini, Brunella Petrini, Alessio Rizzitello, Giuseppe Vitolo</strong></p>
<p>con la partecipazione<strong> di Giuseppe Luciani<br />
</strong></p>
<p>e con<strong> </strong>il contributo dei<strong><br />
</strong><strong>Richiedenti Asilo del Centro di Prima Accoglienza di Via della Riserva Nuova<br />
</strong></p>
<p>REGIA: <strong>Ivan Vincenzo Cozzi</strong></p>
<p><em>Riduzione e adattamento: Isabella Moroni</em><em><br />
Musiche: Oscar Bonelli e Kalipada Adikhary<br />
Progetto Scenografico: Marco Berrettoni Carrara<br />
Décor: Brunella Petrini</em></p>
<p>Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il<br />
<strong>Centro Culturale Polivalente Giorgio Morandi</strong> &#8211; Municipio Roma VII</p>
<p>La storia di Arianna, Teseo e Minosse, del labirinto e del Minotauro ha conquistato molteplici autori ed ognuno di loro ha inventato un’immagine di labirinti che si affianca o si sovrappone a quella degli altri creando un gioco di specchi, una complessità della parola e del gesto.</p>
<p>Ogni civiltà ha il suo labirinto.<br />
In ogni labirinto è racchiuso un Minotauro. Un essere diverso. Un essere che è il prodotto e l’essenza della stessa civiltà: una presenza ancestrale, ingombrante, un simbolo di cui si è -in qualche modo- schiavi,  e che si deve nascondere e tutelare, dimenticare e conservare.</p>
<p>Ed ogni Labirinto, per esistere, ha bisogno di un Teseo. Di un eroe che ne scardini il senso e conduca la civiltà ad un nuovo stadio, ad una rigenerazione.</p>
<p>Tanti sono dunque i labirinti e tutti finora sono stati costruiti nel cuore della civiltà.<br />
I labirinti reali, man mano che il progresso avanzava sono diventati labirinti mentali, di leggi, di forme, di organizzazioni sociali: città-labirinto, strade-labirinto, ospedali-labirinto… tutti labirinti all’interno dei quali si nasconde, si tutela, ma troppo spesso si dimentica la civiltà occidentale diventata a sua volta un mostruoso Minotauro che non può più confrontarsi con le altre civiltà e preferisce fagocitarle, in attesa del proprio Teseo.</p>
<p>Questi labirinti con i loro simboli verranno proposti provocatoriamente nel cuore del mito, si intrecceranno o si sovrapporranno all&#8217;immaginario romantico di Asterione, Arianna e  Teseo per offrirci uno spunto in più di riflessione: quella sulla nostra stessa diversità.</p>
<p>Il progetto di questo spettacolo nasce da una lunga ricerca sul mito di Arianna, Asterione e Teseo, si è nutre delle tradizioni arabe, dei Carmi di Catullo e dei canti di Ovidio, delle visioni di J.L. Borges e della chiarezza moderna sulla diversità di F. Durrenmatt.</p>
<p>Il  Minotauro, infatti, è un simbolo capace di attraversare i secoli, il pensiero ed il linguaggi. E’ capace di riassumere emozioni, immaginario e memorie: dal “mostro” cretese, all’eroe della tauromachia, dall’animale lunare della fecondità al “diverso” della quotidianità attuale.</p>
<p>E’ per questo, dunque, per evidenziare la diversità e (ri)conoscere la voce degli “altri” che questa partitura drammaturgica si avvale della partecipazione di culture nuove per l’Occidente, che portano saggezze, esperienze, narrazioni e canti da altrove, che portano le voci, le lingue, la rabbia e la speranza dei nuovi Teseo.</p>
<p>Nell’allestimento del “Labirinto”, grazie alla partitura fisica acrobatica (sfida all’espansione nello spazio), la lettura verticale del movimento rappresenta un’elevazione del gesto, dell’intenzione e del pensiero.</p>
<p>Il labirinto è ovunque: il gesto è labirinto, lo stile fluido, i periodi che si snodano e si rincorrono sono labirinto; il trabattello è labirinto. Questa struttura di metallo alta cinque metri, rappresenta il cuore, la stanza centrale del labirinto, il luogo all’interno del quale avvengono le azioni, dal quale le azioni esondano, in cui s’annidano le voci ed i movimenti prendono il volo.<br />
La messa in scena è basata sull’equilibrio delle diverse forme d’espressione utilizzate per la realizzazione del testo: musica, lettura, linguaggio del corpo, ricerca ed elaborazione di testi brevi e taglienti che sottolineano i movimenti degli attori  ed il linguaggio della straordinaria struttura scenica capace di moltiplicare le possibilità espressive del gesto.</p>
<p>L’azione, per la grande forza espressiva e ritmica delle differenti scritture, si avvale della interpretazione e collaborazione dell’interprete musicista che ha reinventato i testi rivelando, attraverso la musica, tutta la forza insita in questi.</p>
<p>La collaborazione tra  parola e musica crea una sinergia che esalta la drammaticità del testo e lo rende estremamente fruibile grazie alle suggestioni ed alle emozioni evocate dai misteriosi strumenti che provengono dalla tradizione sciamanica, dal Tibet, dall’India e dalle tribù aborigene dell’Australia.</p>
<p>Il Labirinto<br />
15 maggio 2010 ore 21<br />
Teatro del Quarticciolo<br />
Via Ostuni, 8 &#8211; Roma</p>
<p><a href="http://www.teatrobibliotecaquarticciolo.it/adon.pl?act=src&amp;sid=14"><strong>come arrivare </strong></a></p>
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		<title>Il tuo 5 per mille alla cultura e al patrimonio del libro</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 14:13:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[argillateatri]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteca]]></category>
		<category><![CDATA[cinque per mille]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 16 aprile 2010 a 16 luglio 2010. ] Anche quest'anno con la tua Dichiarazione dei redditi (730, Unico,  CUD) puoi fare molto per la cultura.

Ora puoi decidere di destinare il tuo 5 per mille alla Biblioteca di   Argillateatri!
Il cinque per mille non è una tassa aggiuntiva, ma della tua   personale possibilità di scegliere a chi destinare parte delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="size-full wp-image-646 alignleft" title="ban_5" src="http://www.argillateatri.org/new/wp-content/uploads/2010/04/ban_5.gif" alt="ban_5" width="300" height="199" />Anche quest&#8217;anno con la tua Dichiarazione dei redditi (730, Unico,  CUD) puoi fare molto per la cultura.</p>
<h4>Ora puoi decidere di destinare il tuo 5 per mille alla Biblioteca di   Argillateatri!</h4>
<p>Il cinque per mille non è una tassa aggiuntiva, ma della tua   personale possibilità di<strong> scegliere a chi destinare parte delle tue   tasse</strong>, che andrebbero comunque allo Stato.</p>
<p><a href="http://www.argillateatri.org/destinare-il-5-per-mille-e-veramente-molto-semplice/"><strong>Bastano  la tua firma e il nostro codice fiscale</strong></a></p>
<h4>Ricorda il nostro codice fiscale: 04 57 22 61 008</h4>
<p><strong>Argillateatri </strong>custodisce un patrimonio librario di grande valore,  raccolto nel corso di oltre trentacinque anni, ampliato con donazioni,  lasciti e rarità, ottomila volumi di cui la maggior parte riguardanti il  teatro e le arti performative sta rischiando di andare perso,  distrutto.</p>
<p><strong>La Biblioteca di Argillateatri</strong> ed il suo centro di documentazione  sono un prezioso bene culturale composto, fra l’altro, da libri d’epoca,  riviste e volumi introvabili di teatro, cinema, arte e varie altre  edizioni di grande importanza per il territorio e la memoria e che per  lungo tempo è stato un punto di riferimento e di aggregazione, da  quattro non ha più uno spazio per accogliere i libri ed i loro lettori.</p>
<p><strong>Ora abbiamo bisogno di ognuno di voi </strong>per portare avanti un intervento  reale ed urgente affinché venga risolto il problema della conservazione  del patrimonio di questa Biblioteca, riconosciuto dalla Regione Lazio e  venga restituita a tutti gli appassionati del libro la possibilità di  usufruire di una raccolta rara, dinamica e ricca di materiale  introvabile.</p>
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		<title>Progetto Labirinto &#124; Cerchiamo attori, danzatori, artisti di performing arts</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 19:08:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
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		<category><![CDATA[argillateatri]]></category>
		<category><![CDATA[casting]]></category>
		<category><![CDATA[labirinto]]></category>
		<category><![CDATA[performing arts]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 11 aprile 2010 22:00 a 30 aprile 2010 00:00. ] Argillateatri sta lavorando alla riproposizione ed allo sviluppo del progetto di arti performative ispirato al Labirinto, luogo simbolico e letterario.

Si tratta della produzione dello spettacolo che nasce da una lunga ricerca sul mito di Arianna, Asterione e Teseo, si è nutre delle tradizioni arabe, dei Carmi di Catullo e dei canti di Ovidio, delle visioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-622" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="labirinto70" src="http://www.argillateatri.org/new/wp-content/uploads/2010/04/labirinto70-300x266.jpg" alt="labirinto70" width="300" height="266" />Argillateatri sta lavorando alla riproposizione ed allo sviluppo del progetto di arti performative ispirato al Labirinto, luogo simbolico e letterario.</p>
<p>Si tratta della produzione dello spettacolo che nasce da una lunga ricerca sul mito di Arianna, Asterione e Teseo, si è nutre delle tradizioni arabe, dei Carmi di Catullo e dei canti di Ovidio, delle visioni di J.L. Borges e della chiarezza moderna sulla diversità di F. Durrenmatt.</p>
<p><strong><span style="color: #ff6600;">Cerchiamo attori, attrici o danzatori con formazione di teatro di movimento, performing arts.</span></strong></p>
<p>Richiediamo esperienza, serietà, motivazione e partecipazione al processo creativo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è la produzione e la rappresentazione dello spettacolo &#8220;Labirinto&#8221;, la pedagogia e la ricerca in campo performativo e teatrale.<br />
Il sistema di lavoro proposto è incentrato sullo specifico training che Argillateatri ha sviluppato nei suoi anni di lavoro.</p>
<p>Gli spettacoli saranno retribuiti e gli attori saranno in agibilità.</p>
<p>Il casting verrà chiuso a completamento dell&#8217;insieme artistico (preferibilmente entro il 25 aprile 2010).</p>
<p><strong>Inviare cv e foto a<br />
argillateatri@gmail.com</strong></p>
<p><strong>INFO: 0677071899 &#8211; 3683258777</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>IRISH FILM FESTA a MONTEFIASCONE</title>
		<link>http://www.argillateatri.org/2010/04/11/irish-film-festa-a-montefiascone/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 09:07:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[argillateatri]]></category>
		<category><![CDATA[cinematografia irlandese]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[Kay Mc Carthy]]></category>
		<category><![CDATA[Rianta]]></category>
		<category><![CDATA[Susanna Pellis]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 11 aprile 2010 12:00 a 18 aprile 2010 00:00. ] IrishFilmFesta, il festival interamente dedicato alla cinematografia irlandese che si svolge da alcuni anni alla Casa del Cinema di Roma replica la sua programmazione presso RIANTA, la sede di Argillateatri a Montefiascone.

dal 16 al 18 aprile 2010

verranno proiettati quattro film in lingua originale con sottotitoli in italiano a cura di Susanna Pellis, direttore di IrishFilmFesta



venerdì 16 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #339966;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-607" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="mickybo" src="http://www.argillateatri.org/new/wp-content/uploads/2010/04/mickybo.jpg" alt="foto irishfilm" width="300" height="200" />Irish</strong></span><strong>Film</strong><span style="color: #ff6600;"><strong>Festa</strong></span>, il festival interamente dedicato alla cinematografia irlandese che si svolge da alcuni anni alla Casa del Cinema di Roma replica la sua programmazione presso RIANTA, la sede di Argillateatri a Montefiascone.</p>
<p><strong>dal 16 al 18 aprile 2010</strong></p>
<p>verranno proiettati quattro film in lingua originale con sottotitoli in italiano a cura di Susanna Pellis, direttore di <span style="color: #339966;"><strong>Irish</strong></span><strong>Film</strong><span style="color: #ff6600;"><strong>Festa<br />
</strong></span></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><br />
venerdì 16 aprile ore 20.45</span></strong></p>
<p><strong><em>Il vento che accarezza l’erba</em></strong>** The Wind That Shakes the Barley, di Ken Loach, 2006, durata 124’  Cork, Anni Venti. La nascita dello Stato Libero d’Irlanda attraverso il destino e le scelte di due fratelli, Damien e Teddy: uniti prima, contro i brutali Black and Tans inglesi, e divisi poi, tragicamente, dal trattato di pace con la Gran Bretagna e dalla guerra civile che ne scaturisce.   Palma d’Oro per Ken Loach, con questo film, al festival di Cannes 2006. Protagonisti Cillian Murphy e Liam Cunningham.</p>
<p>** Non si capisce perché il titolo sia stato lenito. Il titolo originale, molto più eloquente, si tradurrebbe  Il vento che scuote l’orzo.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">sabato 17 aprile ore 16.30</span></strong></p>
<p><strong><em>Mickybo and Me</em></strong> (di Terry Loane, 2005 durata  90’) Due bambini nordirlandesi, un cattolico e un protestante, fanno amicizia negli Anni Settanta, nel pieno dei Troubles. Affascinati da Butch Cassidy e Sundance Kid, che vedono al cinema interpretati da Paul Newman e Robert Redford,  pianificano di fuggire in Australia, più lontano che possono dalle bombe di Belfast.   I Disordini nordirlandesi con gli occhi dell’infanzia. A fianco dei due giovanissimi protagonisti, gli adulti sono attori come Julie Walters, Ciaran Hinds, Adrian Dunbar, Susan Lynch.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><img class="alignleft size-medium wp-image-608" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="garage" src="http://www.argillateatri.org/new/wp-content/uploads/2010/04/garage-300x199.jpg" alt="garage" width="300" height="199" />sabato 17 aprile ore 20.40</span></strong></p>
<p><strong><em>Garage</em></strong> (di Lenny Abrahamson, 2007, durata 85’) Iosie, un sempliciotto, lavora come custode in una fatiscente stazione di servizio alla periferia di una piccola cittadina irlandese. Non ha mai avuto grandi ambizioni, solide amicizie né relazioni sentimentali; eppure, anche se vive così isolato, Iosie non ha mai perso il proprio ottimismo. Nel corso di un’estate, però, la sua vita avrà una brusca sterzata…   Opera seconda del miglior regista irlandese della nuova generazione, Garage ha vinto vari premi, fra cui il festival di Torino. Nei panni di Iosie, sensazionale prova del comico irlandese Pat Shortt.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">domenica 18 aprile ore 20.45</span></strong></p>
<p><strong><em>Isolation </em></strong>(di Billy O’Brien, 2005, durata 95’) Nella fattoria di Dan Reilly sta accadendo qualcosa di strano. In difficoltà economiche, Dan ha permesso a uno scienziato di fare esperimenti genetici su una delle sue mucche. Ma l&#8217;esperimento non va come previsto, e la fattoria è invasa da spaventosi bovini mutanti.   Un sorprendente irish horror che, nonostante le ristrettezze di budget, riesce a far pensare ad Alien e a John Carpenter. Con John Lynch e Ruth Negga.<br />
Le proiezioni si terranno presso<br />
<strong> Rianta di Argilla Teatri, via del Barone 13</strong></p>
<p><strong> visto il limitato numero di posti è consigliata la prenotazione.<br />
INFO: 0761 094141 &#8211; cell 328 3695825<br />
</strong></p>
<p><span style="color: #339966;"><strong><em><br />
Irish</em></strong></span><strong><em>Film</em></strong><span style="color: #ff6600;"><strong><em>Festa</em></strong></span><em><br />
Nato nel 2007, presenta nuovi film in anteprima e recupera alcuni classici inediti in Italia. Oltre alle proiezioni – in lingua originale con sottotitoli – sono previsti presentazioni e incontri con gli ospiti irlandesi (registi, attori, sceneggiatori e produttori), dibattiti ed eventi speciali. La quarta edizione è in calendario per novembre 2010.<span style="font-style: normal;"><em>www.irishfilmfesta.org<br />
</em></span></em><br />
<em><strong>Susanna Pellis<br />
Direttore di <span style="color: #008000;">Irish</span></strong><strong>Film</strong><strong><span style="color: #ff6600;">Festa</span><br />
<span style="font-weight: normal;">Laureata in Lettere Moderne, Cultore di Storia e critica del Cinema all’Università La Sapienza di Roma, critico cinematografico, specialista di cinema irlandese. Scrive sulle riviste Frame on line e La Linea dell’Occhio.<br />
È autrice di: “Breve storia del cinema irlandese” (Lindau, 2002) &#8211; “Cinema dall’Irlanda” (Onyx, 2008) &#8211; “Il cinema irlandese” in “Cine/Europa- Storia del cinema europeo” (a cura di DeBenedictis/Benincasa ed. Lithos 2009).<br />
Ha organizzato rassegne e tenuto conferenze sul cinema irlandese alla Cineteca di Bologna, Upter (Università Popolare &#8211; Roma), Saturno Film Festival (Alatri, FR), associazione AICI (Roma), Genova Film Festival, cineclub L’isola che non c’è (Roma). È stata ospite di varie trasmissioni televisive e radiofoniche.</span></strong></em></p>
<p><em><br />
</em><span style="color: #ff6600;"><strong><em><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></span></em></strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giancarlo Nanni ci ha lasciato. Tanti ricordi e la certezza di stare sulla strada giusta.</title>
		<link>http://www.argillateatri.org/2010/01/06/giancarlo-nanni-ci-ha-lasciato-tanti-ricordi-ed-la-certezza-di-stare-sulla-strada-giusta/</link>
		<comments>http://www.argillateatri.org/2010/01/06/giancarlo-nanni-ci-ha-lasciato-tanti-ricordi-ed-la-certezza-di-stare-sulla-strada-giusta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 12:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal mondo del teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[anni 70]]></category>
		<category><![CDATA[argillateatri]]></category>
		<category><![CDATA[avanguardia]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo nanni]]></category>
		<category><![CDATA[l'orizzonte è rosso]]></category>
		<category><![CDATA[la fabbrica dell'attore]]></category>
		<category><![CDATA[teatro vascello]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 6 gennaio 2010 a 12 gennaio 2010. ] 

Come tutto il teatro romano, anche noi abbiamo incrociato la nostra strada con quella che ha saputo inventare, segnare e diffondere Giancarlo Nanni.

A partire dagli anni '70 quando fare teatro era un'azione comunque collettiva e meravigliosa perchè viveva in un continuo stato di fermento e di ideazione.

Mentre Giancarlo Nanni creava il Teatro La Fede a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-528" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="nanni" src="http://www.argillateatri.org/new/wp-content/uploads/2010/01/nanni.jpg" alt="nanni" width="300" height="200" /></p>
<p>Come tutto il teatro romano, anche noi abbiamo incrociato la nostra strada con quella che ha saputo inventare, segnare e diffondere Giancarlo Nanni.</p>
<p>A partire dagli anni &#8217;70 quando fare teatro era un&#8217;azione comunque collettiva e meravigliosa perchè viveva in un continuo stato di fermento e di ideazione.</p>
<p>Mentre Giancarlo Nanni creava il Teatro La Fede a Porta Portese, Lanterna Rossa iniziava il suo discorso teatrale al Quadraro. Stessa vitalità, stessi scambi, stessi incontri per memorie differenti e indomabili.</p>
<p>Il nostro percorso s&#8217;è più volte incontrato con quello di Nanni. E del <strong><a href="www.teatrovascello.it/">Teatro Vascello</a></strong>.</p>
<p><strong>[Galleria non trovata]</strong></p>
<p>Cominciando a ritroso: quando nel 2006 Argillateatri fu minacciata di sfratto dai locali di Via dell&#8217;Argilla nel 2006, ricevemmoda La Fabbrica dell&#8217;Attore questa dichiarazione di solidarietà:  <em><br />
Siamo spiacenti di quanto sta avvenendo,ma non sorpresi, vista la latitanza delle  Istituzioni che va avanti da decine di anni e con qualsiasi governo della città.Argilla Teatri è parte integrante di quel sistema di servizio pubblico sviluppato da artisti privati in mancanza del servizio pubblico istituzionale. Aderiamo alla vostra protesta e faremo una raccolta di firme per impedire questa ennesima sopraffazione della cultura nella nostra città,tenuta viva soprattutto  da queste realtà necessarie e insostituibili.<br />
Teatro vascello, giancarlo nanni, manuela kustermann, Coop.la fabbrica dell&#8217;attore  srl.onlus</em></p>
<p>Ma non fu solo un&#8217;adesione formale, perchè ci fu data anche disponibilità ed accoglienza per i nostri spettacoli e corsi.</p>
<p>Oppure la manifestazione &#8220;<strong><a href="http://archiviostorico.corriere.it/1997/novembre/22/Cambia_teatro_gli_attori_pronti_co_10_9711225862.shtml">L&#8217;Orizzonte è Rosso</a></strong>&#8221; che Nanni ideò nel 1998 coinvolgendo artisti diversi (fra i quali Teatri Uniti, Solari Vanzi, Pippo Di Marca, Krypton, Valdoca, Marcido Marcidorjs, Giorgio Barberio Corsetti, la Zattera di Babele e il Teatro Patologico), lungo tutto il territorio di Monteverde alla ricerca del &#8220;teatro dell&#8217;Utopia&#8221; ed alla quale partecipammo con una splendida performance su trampoli, FiloRosso che, partendo dal palcoscenico del Teatro Vascello risaliva il Foyer e la biglietteria fino alla strada, legando con un sottile filo di seta quinte e poltrone, sculture e mancorrenti, botteghino e porte d&#8217;ingresso, alberi, motorini, autobus&#8230;</p>
<p>E poi i pranzi nel foyer, buonissimi, cucinati da Giancarlo ed assaggiati da teatranti ed innamorati del teatro, pranzi in cui nutrivamo soprattutto le idee scambiandole con la certezza che avremmo davvero prodotto qualcosa d&#8217;innovativo.</p>
<p>Ma è nel modo di intendere il teatro che ci sentiamo grati a Giancarlo che ha saputo lavorare e mettere in atto un processo di &#8220;resistenza&#8221; aristica, etica e sociale contro tutte le assenze, le dimenticanze e il disinteresse del potere nei confronti della cultura.<br />
Il Teatro Vascello è stato un luogo che ha saputo accogliere e offrire opportunità a molteplici realtà teatrali internazionali.<br />
Molte compagnie hanno trovato il loro riconoscimento proprio passando per quello che consideriamo il più bel palcoscenico di Roma, giovani artisti e studenti hanno ricevuto attenzione e sostegno, spettacoli dal Giappone, dall&#8217;India o dal Tibet sono giunti fino ai nostri occhi e, sempre di più, negli ultimi tempi, il Vascello è andato oltre la sua finalità istituzionale, aprendosi a nuove forme sperimentali, con attenzione alla creatività e al merito e senza giudizio sulle tecniche o sulle mancanze.</p>
<p>E&#8217; infatti questa la nostra idea di Teatro che ognuno di noi, a suo modo, ama e serve quotidianamente. Un Teatro che serva a mettere in connessione immaginari diversi e che insegni ad essere. Ad esserci nella vita e sulla scena sperimentando noi stessi, le nostre idee, i nostri sogni (della cui sostanza, in fin dei conti, siamo fatti&#8230;).</p>
<p>Giancarlo Nanni ci mancherà.<br />
Ci mancheranno le sue innumerevoli idee, le soluzioni fantastiche per far rimanere in vita il Teatro Vascello durante le ricorrenti difficoltà finanziarie, la sua capacità di non discostarsi mai dalla sua strada.<br />
Che poi è quella che stiamo percorrendo e che dobbiamo continuare a percorrere.</p>
<p>Qui ed ora. In ogni Teatro.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	</channel>
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