Programma
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Teatro e Danza
Teatro di strada
Musica
Arti visive
Teatro e Danza
24 agosto
ArgillaTeatri
ESERCIZI DI LIBERTA’
Viaggio in verticale sulle vie della libertà
con Alessandra Causero, Claudia Comina, Ivan Vincenzo Cozzi, Stefano Fardelli, Luca Lo Re
Regia Ivan Vincenzo Cozzi

sunto: gli attori giungono silenziosamente nei pressi dell’installazione, con azioni di movimento, corsa, camminate lente per poi scomparire all’interno della stanza di giornali Il pubblico, all’esterno, viene invitato a guardare dentro la stanza, facendo dei buchi nella carta, curiosando, andando a cercare la verità.
Un viaggio attraverso immagini, musica e parole per raggiungere le persone e la loro esistenza, per non perdere mai il contatto con la poesia. Grazie alla partitura fisica acrobatica (sfida all’espansione nello spazio), la lettura verticale del movimento rappresenta un’elevazione del gesto, dell’intenzione e del pensiero.
Una struttura di metallo alta cinque metri, rappresenta il luogo all’interno del quale avvengono le azioni, dal quale le azioni esondano, in cui s’annidano le voci e da cui i movimenti prendono il volo.
Questo teatro diventa così il modo per entrare in contatto con una cultura sempre più in incerto equilibrio fra le tradizioni antiche e le nuove forme di affabulazione. Il rapporto con gli spettatori e con la gente del luogo determina una strada: il percorso capace ci creare un inscindibile legame di emozioni ed affettività.
drammaturgia: musica, lettura, linguaggio del corpo, parola, movimenti, racconto per immagini
movimenti esteriori: ascesa, percorso, acrobatica, rotolare, soffermarsi…
movimenti di dentro: luminosità, equilibrio, intuizione
dominanti: sorpresa, evocazione, contatto. Il senso è nel coinvolgimento di tutti. La forza è quella del sogno, del mito, del sacro e della tradizione.
Il fine è quello di far ritrovare a ciascuno la forza della libertà.
IVAN VINCENZO COZZI
Attore, regista, performer, ha lungamente collaborato con i gruppi storici delle avanguardie teatrali (Living Theatre, Odin Teatret). Il suo lavoro è rivolto ad esplorare le possibilità creative ed espressive dell’attore approfondendo le tecniche psicofisiche del teatro occidentale e di quello orientale.
Ha progettato e realizzato eventi, partecipato a produzioni di Festival e Rassegne nazionali ed internazionali ed ha preso parte a spettacoli televisivi e cinematografici.
E’ l’ideatore e il direttore artistico del progetto di Argillateatri e da quattro anni cura il Buskers&Performers Festival ospitato nel borgo storico di Carpineto Romano.
Alessandra Causero
si diploma presso la Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine, perfeziona la sua formazione seguendo dei laboratori presso i teatri stabili di Bolzano e Trieste, successivamente collabora come assistente alla regia in “Io ti guardo negli occhi” per la regia di Cherif, e “Tiny Alice” per la regia di Abel Ferrara.
Claudia Comina
Laureata in antropologia. Master in arti Teatro terapie e Teatro di figura; stages e performances di teatro-danza e danza Butoh.
Luca Lo Re
Frequenta nella scuola di danza “Les Premierei” i corsi di Hip Hop, danza moderna Jazz, contemporanea e il Laboratorio Teatrale. Collabora in spettacoli Teatrali (La scuola delle mogli, La famiglia Addams) partecipa a spettacoli hip hop e teatro danza, danza afro e moderno. Collabora con ArgillaTeatri nelle sue produzioni di Teatrodanza.
Stefano Fardelli
Si forma a Milano dove nell’ottobre 2000 si diploma alla John Casablancas Italia e nel giugno 2004 consegue il diploma all’accademia dello spettacolo M.A.S.
Il suo bagaglio artistico varia dal musical alla danza contemporanea; lavora in televisione , balla per Susanna Beltrami e con Luciana Svignano.
Debutta come coreografo nel 2004 con ” Chi sei? “. 2005/2006 lavora a Londra: posa per servizi fotografici e recita in un film prodotto dalla BBC.
25 - 26 agosto
DANZA INDIANA
KUCHIPUDI E BARATHA NATYAM
Verena Klameth

Elegante ed espressiva, legata al sofisticato linguaggio dei gesti (mudra) ed alla pantomima (abinhaya) ricca di valori estetici e di affabulazione, il Baratha Natyam (danza classica dell’India del Sud) è una sorta di preghiera danzata, uno sfavillante dialogo rituale con il divino. Originaria dell’Andra Pradesh, la danza Kuchipudi è invece un vero e proprio teatro-danza caratterizzata da movimenti e racconti dalla composita drammaturgia i cui temi provengono dalle storie mitiche e religiose. Il Kuchipudi, è una danza erotica, ma sempre pervasa da un tocco di spiritualità sublime.
VERENA KLAMETH
Nata a Zurigo, da oltre 25 anni porta avanti lo studio e la ricerca sullo yoga e la danza indiana. Ha vissuto lungamente in India ed in particolare a Mysore dove ha studiato con la famosa danzatrice di Bharatanatyam Lila Giri, una delle ultime devadasi. Prosegue lo studio con danzatrici del calibro di Usha Raghavan. Ha iniziato in seguito lo studio della danza Kuchipudi di grande tecnica e virtuosismo. Inoltre è diventata insegnante di Yoga dopo aver studiato con maestri delle tradizioni del Kriya e Hatha Yoga e dopo 20 anni di pratica di danza e yoga, Verena si è permessa di abbinare queste due discipline e così ha creato il dinamico Natya Yoga
http://www.verenapriya.com/
25 – 26 agosto
PERFORMANCE POETICO MUSICALE
Claudio ed Irene Fusai

Il senso della poesia militante fatta movimento ed immagine. La lunga ricerca del poeta- musicista Claudio Fusai si fa tappeto di suoni per il lavoro sul ritmo e sulla gestualità del corpo di sua figlia Irene, danzatrice contemporanea che sperimenta performance poetico musicali che intrecciano immagini, lotta ed evocazioni.
CLAUDIO FUSAI
musicista e poeta militante ha sviluppato il suo progetto sonoro partendo da varie esperienze collettive. Ha poi proseguito con il suo nome fino agli anni ‘90, sempre con la collaborazione di Franco Piri Focardi e alternativamente con altri musicisti. Nel 2002 esce il suo primo CD “ORIZZONTI DELL’UTOPIA” che diventa uno spettacolo totale. Nel Gennaio 2003 il secondo CD “INTIFADA” e nel 2006 il CD “A TRE PASSI DAL …”.
Ha pubblicato molte raccolte di poesia da “NAT” nel 1975 a “LIBERI PENSIERI” nel 2003 e nel 2005 “TUTTO EBBE INIZIO…” autobiografia a due mani insieme a Franco Piri Focardi.
IRENE FUSAI
Ha studiato danza classica e contemporanea per 12 anni coltivando una sua predisposizione al ritmo. Ha partecipato in prima persona alla messa in scena di tutti gli spettacoli del Laboratorio Suonidanza, laboratorio creativo per la realizzazione di spettacoli originali di contaminazioni artistiche: musica, danza, poesia, immagine.
Dal 1997 realizza i movimenti e le coreografie per vari spettacoli e per le musice che padre Claudio Fusai.
24 – 25- 26- 27 agosto
TEATRO MINIMO DI MESSINA
I FABULARI
Giuseppe Luciani e Donatella La Macchia

Mimi giullareschi, cunti, e arlecchinate costituiscono il repertorio dello spettacolo, si tratta di diversi modi teatrali attraverso cui si è espressa la cultura popolare, con tutta la sua carica di sarcasmo e poesia, e dunque si vedranno agire sul palco le figure del cuntastorie, del giullare in quanto mimo, dello zanni primordiale, che racconteranno storie di oggi e della tradizione dal loro particolare punto di vista.
Colapesce – G. Luciani
Classica leggenda della tradizione popolare siciliana basata sul mito di un giovane pescatore che, divenuto mezzo uomo e mezzo pesce, si fa colonna per sorreggere la Sicilia.
La Cammarera – D. La Macchia
La Nascita dello Zanni – G. Luciani
La Fame – G. Luciani
E’ un classico del 1500 che viene eseguito con la maschera di uno Zanni primordiale, il pezzo racconta della fame di un girovago.
La Ferdinanda – G. Luciani
Fra il cunto e il mimo, è la storia del Re Ferdinando e dell’isola Ferdinandea, che emerse e s’inabissò durante il suo regno, un apologo sul potere di chi erige le “barriere”.
Cassandra – D. La Macchia
Cassandra si scaglia contro la stolidità umana, contro l’ignoranza, contro le leggi del potere. Qual’è la sua tragedia? Non essere creduta.
Il Labirinto ovvero Io sono Asterione – G. Luciani
TEATRO MINIMO
Giuseppe Luciani (attore regista scrittore e cuntastorie) e Donatella La Macchia (attrice e cuntastorie) rappresentano commedie all’improvviso usando l’arte del racconto popolare (mimo giullaresco, cunto) e la maschera (zanni, serva).
Attori e cuntastorie, siciliani, dal ’94 si dedicano allo studio del teatro popolare, organizzando e rappresentando spettacoli e performances per il recupero di centri storici e per la valorizzazione dei luoghi della memoria.
Conducono laboratori e stages sul territorio con particolare attenzione a quartieri, situazioni a rischio e soggetti svantagiati; per l’educazione al teatro e la divulgazione della cultura popolare propongono, nelle scuole, spettacoli ed attività di pratica teatrale.
24 – 25 – 26 agosto
LETTURE SCENICHE DALLA DIVINA COMMEDIA
Aldo Cerasuolo
Partendo dal terzo canto dell’ Inferno, l’Inizio del Viaggio, si attraverseranno brevemente anche Purgatorio e Paradiso in un percorso di lettura “agita” che catturerà l’immaginazione dello spettatore portandolo in un susseguirsi di riflessioni e scoperte. Un’ impostazione che non prescinde dalla fedele proposizione dei canti nella loro integrita’, anche se privilegia piu’ il fluire del racconto che alla scansione dei versi.TORNA AD INIZIO PAGINA
26 agosto
GLI SCACCIAPENSIERI
“DANZE POPOLARI”
Gruppo di ricerca sulle danze popolari che da diversi anni porta avanti la rilettura della struttura delle danze storiche tradizionali dall’ Occitania alla Sicilia, privilegiando l’area centro meridionale d’Italia ricca anche di significati storici e sociali della danza. Le danze popolari a volte vanno oltre i rituali di corteggiamento ed assumono caratteristiche fortemente caratterizzanti dell’area in cui si sono formate, mentre altre volte sembrano avere origine simile per diversi gruppi etnici.
Gli Scacciapensieri propongono la loro lettura che nasce dalla ricerca etnocoreutica compiuta nei vari luoghi sulla base dei ricordi degli abitanti e delle forme espressive di cui gli anziani sono ancora testimoni.
Teatro di strada
24 – 25 – 26 – 27 agosto
LYBRA
“AUT”
RICCARDO STRANO

Un trapezio, il circo, la poesia e la forza della vita. Scoperte e sogni. Nel cerchio che racchiude l’abilita’, il movimento la sperimentazione e quella fragilita’ della bellezza che si chiama equilibrio.
RICCARDO STRANO
Danzatore, trapezista, giocoliere, appassionato di musica etnica e percussioni, da alcuni anni segue un suo percorso che, partendo dalla fascinazione estetica e tecnica del circo porta nelle strade, nelle piazze e nelle feste una sua personale interpretazione del lavoro aereo contaminato dalla danza, dalla giocoleria e dall’uso del corpo attraverso il movimento coreografico.
24 – 25 – 26 – 27 agosto
JESSICA BIRTWISTLE
“TUTTO COMINCIO’ CON UNA MELA”

Un pranzo davvero speciale quello che questa strana servetta affamata ed infreddolita deve portare ogni giorno al suo padrone che cavalca solitario nelle campagne. Tutto ha inizio con il morso ad una mela magica, ed improvvisamente fuoco ed acqua si animano ed, insieme ad improvvise acrobazie e piccole, ma intense magie, si spandono nell’aria. il menù pranzo prende fuoco, le ostriche spruzzano acqua, le esce il fumo dalle orecchie. Tutto è sottosopra, ma soprattutto è cominciata la libertà ed una nuova vita.
Jessica Birtwistle
Inglese di Oxford arrivata da tutt’ altra attività lavorativa. Si appassiona al teatro di strada grazie al gruppo Teatro di Movimento Urbano e con loro impara espressione corporea, fuoco e trampoli. Inizia dunque a portare in strada e in piazza vari personaggi, da solo e in collaborazione con Horror Circus Show, Circo Teatro Velo, , Circostanza aperta, Nuovo Circo Immaginario, Materia Viva e molti altri partecipando in vari festival con i suoi numeri di magia, mimo e clownerie
24 – 25 agosto
COMPAGNIA FOLLEMENTE
“GLI UOMINI PREFERISCONO LE PIUME”

Uno spettacolo dolce e divertente che nasce quando un giovane artista talentuoso e squattrinato incontra una diva d’altri tempi mancata. Quando la strada diventa un angolo di mondo per sognare e tutto diviene possibile. Quando la poesia fa ridere e il riso commuove, quando il tempo si ferma e strane creature cantano alla notte l’amore e la poesia. E quando l’artista e la diva, per quanto anomali possano apparire si scoprono inevitabili l’uno per l’altra. perché volare da soli è solamente un’illusione.
COMPAGNIA FOLLEMENTE
Tre attori-animatori che hanno creato uno stile di spettacolo nato dal
desiderio di stravolgere tecniche classiche e ruoli tradizionali. I loro
pupazzi recitano come dei veri attori, creature piumate che cantano l’amore, testi teatrali raccontati con mezzi surreali ,empatie paranoiche tra il pupazzo e il suo creatore in un gioco di sentimenti, di sogni, ironia,
comicità, suggestione, riflessione e poesia.
25 – 26 agosto
TEATRO TRABAGAI
STORIE, STORNELLI E CIABATTATE
Giorgio Monteleone (mandolino, chitarra) ed Elena Farulli
Monologhi, canzoni, canovacci vernacolari , storie che si trasformano in canzoni, si intrecciano e si fondono insieme così che da una storia raccontata si passa ad una canzone e viceversa, in un continuo dialogo con gli spettatori. Con una chitarra ed un mandolino i Trabagai fanno incursioni romantiche, malinconiche ma anche sguaiate e dissacratorie fra le dalle canzoni della tradizione popolare e le storie quotidiane del presente e del passato, il tutto condito da caratterizzazioni ispirate a personaggi realmente esistenti o esistiti.
TEATRO TRABAGAI
Giorgio Monteleone, artista eclettico, compositore, musicista. Le sue esperienze professionali spaziano dal teatro di maschera (clown, commedia dell’arte) alla canzone, oltre allo studio e insegnamento sulle tecniche della commedia dell’arte e sull’uso della maschera.
Elena Farulli, cantante e suonatrice di chitarra, da tempo sta affrontando un percorso artistico che spazia dallo studio del clown e della Commedia dell’Arte, al canto, alla musica.
http://utenti.tripod.it/trabagai
24 – 25 – 26 – 27 agosto
L’ANGELO DEL FUOCO
Maurizio Cappai

Spettacoli che sembrano magicamente apparire da dentro un tendone di Circo: Il Clown Cipolla, animatore ed incantatore degli spettatori di tutte le età, dà vita ad un mondo fantastico pieno di poesia dove, fra piccoli animali (colombe ammaestrate, coniglietti e splendidi serpenti) e giochi di prestigio coinvolge il pubblico in uno show comico e vitale.
L’Angelo del Fuoco è invece un personaggio notturno, travolgente, coinvolgente ed al contempo inquietante.
Cambia aspetto, cammina sui vetri e gioca col fuoco rievocando le antiche tradizioni del fachirismo indiano.
MAURIZIO CAPPAI
Affascinato dal circo in tutte le sue forme ed allievo dell’artista multiforme Gaetano Intruglio, da oltre 10 anni lavora nella realizzazione di spettacoli, animazioni e feste di ogni genere con particolare passione per il lavoro con i ragazzi disagiati o portatori di handicap.
Clown, fachiro, mangiatore di fuoco, possiede un rettilario di notevole importanza, ed ha ottenuto un guinness nell’abilità di camminare sui vetri. Nel 2005 ha vinto il premio del Free Festival di Carpiento Romano con la performance di fachirismo indiano.
25 – 26 agosto
ATTIVA…MENTE
Creazioni di palloncini, truccabimbi… Sculture piccole e giganti, allestimenti con palloncini, trasformazioni dei bimbi in feroci felini, allegre farfalle, piccole giocolerie… e dulcis in fundo il Mercatino degli Strummi, tradizionali trottole di legno lavorate a mano e decorate.
24 – 25 agosto
KANCLOWN
“’70 MI DA’ TANTO”

Due irriducibili degli anni settanta si ritrovano catapultati con il loro look, alquanto fuori moda, nei giorni nostri. Qui inizia la loro avventura che alla fine li portera’ a far sorridere molte persone e a farsi molti amici… Un po’ stralunati e impacciati daranno il via allo spettacolo con un assaggio di danza che dimostra che………..SI…….SONO PROPRIO RIMASTI UN PO’ INDIETRO COI TEMPI!!!
http://www.Kanclown.com/
24 – 25 -26 agosto
MASSIMIMO
“SKIZZI DI FOLLIA”

E’ la storia di un clown altamente stressato dai suoi gadgets e dai suoi personaggi ed entra in conflitto con il pubblico, quindi decide di abbandonare la scena…..ma grazie all’interesse ed all’energia lo spettatore riscopre nel suo corpo i gadget, nella sua mente la gag. E’ “il black clown”che diverte con la sua energia, con le battute che, in realtà, sono una raffica di emozioni: la paura diventa una risata, la realtà quello che accade nell’assurdità, il pubblico diventa artista-protagonista, dello show della vita.
http://www.massimimo.com/
24 – 25 – 26 agosto
SILVIA COZZI
“NOTTE DI FUOCO”

Uno spettacolo di grande effetto dove si alternano coinvolgenti numeri di fuoco: dalle catene alle corde, dal mangiafuoco alla magica performance ad occhi bendati…
SILVIA COZZI
Si forma al Laboratorio Permanente sulle Arti dello Spettacolo di Argillateatri e prosegue la sua formazione lavorando un anno al Circo di Francia. Collabora nella costruzione di burattini e macrostrutture con l’Associazione La Mela.
Specializzata in trampoli, lavoro con il fuoco, giocolerie e burattini, ha collaborato con molte compagnie come Argillateatri, Abraxa, La Compagnia delle Stelle, ed altre. Ha creato Raggi di Luna una compagnia di teatro di strada e realizzazione di eventi con la quale realizza spettacoli, animazioni, feste medievali, etc.
http://www.raggidiluna.it
Musica
24 agosto
GLI SBRONZI DI RIACE
Mauro Canossa e Stefano Cirillo

Conviviali, capaci di creare una corrente fortissima con il pubblico, portano sul palco un’ indovinata e piacevolissima trasposizione della giovialità e della familiarità delle osterie di una volta.
Gli Sbronzi di Riace, dal 1992, attraverso una sapiente autogestione e la preziosa collaborazione di amici musicisti, ripropongono canzoni d’autore, canzoni politiche e cabaret cantato
GLI SBRONZI DI RIACE
Dal 1992 il gruppo emiliano degli Sbronzi di Riace si presenta nella formazione composta da MAURO CANOSSA (voce, chitarra acustica, armoniche) e STEFANO CIRILLO (voce, chitarra classica); il duo ha saputo fondere le singole esperienze dando vita ad uno spettacolo basato sulla proposta di brani musicali originali sulla rielaborazione di canzone d’autore (Conte, De André , Guccini , Bertoli, etc), nonchè sulla rilettura di canzoni “in via di estinzione”, tratte dalla storia del cosidetto “Cabaret cantato”.
http://www.sbronzidiriace.it/
24 – 25 agosto
THE OLD BENCH (country)
Manola Colangeli, Franco Fosca e Felice Zaccheo
Non mancheranno neanche quest’anno gli Old Bench instancabili e –ricordiamolo- iniziatori dell’avventura dei Buskers di Carpineto Romano. Il loro repertorio di musica country e da ballo di piazza, cover ed altri generi popolari, riscuotono sempre un grande successo di pubblico e li portano a sempre più interessanti collaborazioni artistiche.
Gli Old Bench vantano un repertorio che spazia dalle ballads e dai traditionals di fine ‘800 / inizio ‘900, ai giganti del folk revival degli anni ’60 e ’70 (Dylan, la Baez, Neil Young ed altri), passando per la felice stagione del folk militante degli anni ’30 / ‘40 (Pete Seeger, Ledbelly e, soprattutto, il grande Woody Guthrie), sempre con un occhio di riguardo alla canzone impegnata.
25 – 26 agosto
FACTA APPOSITA MEMORABILIA ENSEMBLE

Dell’immensa ricerca condotta ed elaborata in questi ultimi quarant’ anni sul patrimonio popolare tradizionale - tramandato oralmente o scritto, l’ensemble propone una propria rielaborazione di repertorio del centro sud Italia; da canti di lavoro e di amore d’origine laziale alla Sicilia passando attraverso alcuni brani celebri della tradizione napoletana, alla rielaborazione di autori popolari contemporanei tra i quali Matteo Salvatore. Raccontare con la musica, incontrare melodie come s’incontrano in viaggio persone, le loro storie, quelle delle loro mani, degli zigomi, del loro cammino; non ci si ferma alle note o alle parole, si va sempre al di là.
F.A.M.E.
Ensemble di musicisti formatosi nel 2004 che s’interroga sulla memoria sonora, culturale, storica che rappresenta la musica popolare tradizionale; una musica dei luoghi e degli spazi aperti, del lavoro, degli uomini e delle donne, della loro allegria, delle loro passioni, il disincanto, la nostalgia, una musica di appartenenza.
25 – 26 agosto
LAZY & CRAZY
Francesco Giorgi, Daniele Zamboni e Pedro Judkovsky

Uno spettacolo che ricrea è il tipico sound “vecchio”, acustico degli anni ’30 del novecento italiano con le sue canzoni che si muovono e rimbalzano tra le radio di Napoli, Roma, Firenze, Torino, Milano a ritmo di swing, di jazz ma anche un po’ di cafè chantant… suonando una musica che si insinua tra gli ambienti borghesi, aristocratici, proletari…senza distinzione. Poichè erano anni, quelli, dove imperversava la febbre dello swing, del ritmo, delle canzoni all’americana… Lo spettacolo si presenta come un duplice viaggio: contemporaneamente nel passato e nel presente. Melodie famose si alternano ad altre di autori meno conosciuti al fine di far scoprire e riscoprire a tutti gli ascoltatori un prezioso tesoro che fa parte della cultura europea ed italiana in particolare, con semplicità e allegria divertendoci e facendo divertire.
LAZY&CRAZY
Il gruppo Lazy&Crazy nasce come duo di violino e chitarra nell’aprile 2002 dall’incontro di appassionati jazzisti amanti dell’ Hot jazz e dello Swing -ai quali si è aggiunto ultimamente la presenza di un contrabbasso- con l’intento di portare sulla scena uno spettacolo che non sia solamente quello del classico concerto ma che riesca a trasportare gli ascoltatori indietro nel tempo e precisamente negli anni 30 del novecento, periodo in cui il genere swing inizia a crescere e diffondersi. Il gusto marcato per la melodia e la precisione ritmica tipica della musica da ballo fanno parte integrante dei nostri arrangiamenti.
Il repertorio comprende sia tradizionali song di Broadway e sia brani Gypsy appartenenti al filone di Django Reinhardt artista a cui direttamente ci ispiriamo.
http://www.lazycrazy.it/
25 – 26 – 27 agosto
ORCHESTRA TNT
Brani noti come “Cicerenella” o meno cosciuti, ma comunque appatenenti a ben precise tradzioni musicali: dalla musica napoletana a quella africana, da quella latinamericana a quella ebraica, dalle filastrocche alle ballate. Alternano, per le loro esecuzioni, gli strumenti piu’ classici (pianoforte, violini, sax, chitarra) con quelli più originali e, in qualche caso, caratteristici delle popolazioni di vari Paesi (ottavino, chiarine e percusioni afro cubane).
ORCHESTRA TNT
Il gruppo si forma nel Marzo 2003 da un’idea nata tra i corridoi del Conservatorio di L’Aquila (dove parte dei componenti ha affrontato la propria formazione musicale) che trova sfogo nella prima esibizione in occasione del Concerto per la Pace organizzato dall’UDU (unione degli studenti universitari) di L’Aquila. Da quel concerto, il gruppo riconosce le proprie potenzialità e decide di realizzare un ardito progetto musicale: proporre nella stessa sede, sullo stesso palco, gli uni accanto agli altri, i diversi stili e tradizioni delle varie culture popolari.
26 agosto
PALOMENIA
Una sorpresa dalla Francia. Il coro gospel “Palomenia” ospite quest’anno della città di Artena ha voluto onorare “Per le Antiche Strade” della sua presenza e della splendida musica jazz di cui sono sorprendenti interpreti.
PALOMENIA
Il Gruppo Palomenia, che in greco significa “colui che porta la gioia nel suo cuore”, unisce la tradizione del gospel, il canto popolare d’ispirazione religiosa a altre melodie di autori americani come Gershwin.
25 e 26 agosto
FABER
“NEI GIARDINI MALFAMATI”

“Nei giardini malfamati”, un evento fatto di canzoni e non solo: note e parole, storie e racconti, riflessioni, poesia, sapori e atmosfere d’antan. Il progetto si basa sulle canzoni di Georges Brassens, il padre di tutti i cantautori. Con una strumentazione da orchestrina acustica (chitarra e voce, contrabbasso, batteria minimale, violino, organetto e fisarmonica) il gruppo riarrangia diverse canzoni di Brassens scritte fra il 1950 ed il 1975.
Una miscela di atmosfere che sanno di canzone d’autore moderna e di canzoni anni ’50, di jazz e di cafè chantant, di swing con un occhio alla lezione del chitarrista manouche Django Reinhardt, e talvolta di musica europea orientale che accompagna lo spettatore da un brano all’altro, dandogli la sensazione di assitere ad una narrazione unitaria di storie in musica.
FABER
La compagnia di giovani musicisti professionisti “Faber” nasce nel 2000 come tributo a Fabrizio De Andrè, con una formazione iniziale: voce e chitarra, contrabbasso, batteria, fisarmonica.
In seguito ad una sempre crescente attivita’ live, al sempre maggiore entusiasmo e successo riscontrati, la formazione si modifica e si amplia raggiungendo il numero attuale di sei musicisti ed un risultato artistico davvero convincente.
Il gruppo è attualmente impegnato nella realizzazione di un concerto spettacolo sulla grande canzone d’autore italiana e straniera “Canzoni, songs e chansons”.
L’attività live a è molto ampia: locali, teatri, centri culturali, eventi e rassegne estive, festival di arti di strada, etc.
25 – 26 agosto
BASE ONE in TWO
Tony Formichella (sax tenore) e Roberto Raciti (contrabbasso)

Un progetto musicale di Tony Formichella, sassofonista e compositore di brani che spaziano da atmosfere latin e bossa, a ritmi funky, da pezzi swing a ballads di grande spessore emozionale. In questo progetto si ripropone di presentare la
la propria musica, composta nell’arco di quasi 40 anni di
presenza nella scena jazzistica italiana, nelle forme più disparate e in formazioni di diverso tipo, dalla big band al quintetto fino al duo, sempre con la naturalezza e lo stile inconfondibile che lo contraddistingue. Per l’occasione “BASE ONE” diventera’ “in TWO”, e Tony sarà accompagnato al contrabbasso da Roberto Raciti, con il quale ha dato vita ad una collaborazione che dura da quattro anni, nel corso dei quali i due musicisti hanno sviluppato una dimensione originale e un interplay che dà alla musica di Tony un colore ed un’energia coinvolgente e contagiosa.
http://www.jazzbass.it/base.html
26 agosto
THE TAMBOURINE
Franco Fosca (voce chitarra acustica armonica a bocca), Felice Zaccheo (chitarra elettrica), Roberto Arcipreti (basso) e Aldo Abete (batteria) Voci dall’altra America, perché non c’è solo l’America di Bush, dei petrolieri e dei produttori d’armi.
C’è anche un’America che scende in piazza per i diritti civili, per la
salvaguardia della natura, contro la guerra, contro le multinazionali, contro l’imperialismo economico politico ideologico. La storia passata e recente ci dice che quando questa America alza la voce – nei campus universitari, a Seattle, nella cultura e nell’arte - iniziano i tempi grami per i potenti e i prepotenti del pianeta. Americani inclusi. La beat generation, la cultura hippie, fino all’odierno movimento no global sono
nati in America.
Una delle piu’ significative stagioni in cui questa tendenza rivoluzionaria si è manifestata nel campo della musica giovanile sono stati gli anni Sessanta e Settanta – con le immortali rock songs e le folk ballads di artisti universali, generosamente dediti all’impegno politico e sociale non meno che con le suggestioni della poesia, della dolcezza e della gioia.
Rievocando quel periodo eroico e grandioso, il primo nome che viene alla mente è quello d Bob Dylan
THE TAMBOURINE
I Tambourine sono l’unica cover band di Dylan in tutto il centro-sud
d’Italia, ed esistono a un unico scopo: quello di dare voce a quelle Voci, di riproporre l’opera di quei grandi artisti. Un concerto dei TAMBOURINE è un felice e franco “servabo” in loro onore.I Tambourine nascono nel 2003 ed eseguono decine d concerti a Roma e nelcentro Italia (partecipano nel 2003 al Liri Blues Festival, nel 2006 sono in cartellone al Pistoia Blues)
26 agosto
COMPAGNIA POPULARIA
“Dalle origini ad oggi”
Uno spettacolo acustico itinerante basato sulla pluriennale ricerca portata avanti dai componenti del Gruppo sul linguaggio culturale di una grande collettività ed articolato su tecniche rimaste immutate nei secoli e tramandate solo oralmente di generazione in generazione.
Partendo dalla rilettura dei modelli etno-musicali originali della
tradizione popolare del centro-sud Italia, il Gruppo cerca di evidenziare soprattutto le sonorità tipiche della zona dei Monti Lepini dei quali sono originari ed in particolare il recupero “deglio storneglio” in tutte le sue molteplici espressioni, con la riscoperta delle stornellate “a braccio”, ed i racconti in musica che testimoniano la “saga del Brigantaggio”, che ha lasciato segni indelebili sulle nostre comunità, sono tra gli elementi
fondamentali del nostro repertorio
COMPAGNIA POPULARIA
“Compagnia Popularia” nasce nel 1999 proseguendo un progetto di ricerca etno-musicologica iniziato qualche anno prima in collaborazione con diversi musicisti locali.
La “Compagnia Popularia” è composta da 8 elementi tutti preparatissimi in ambito di musica popolare; ciò è dimostrato, ad esempio, dagli strumenti che utilizziamo: fisarmonica, chitarra battente, tamburelli e tamorre, chitarre classiche ed acustiche, ciaramelle, zampogne hanno da sempre accompagnato nei canti i vari cantori che da secoli custodiscono le culture e le tradizioni musicali italiane.
http://www.compagniapopularia.it/
Arti Visive
CORPUS CON-SENSUS
SHOLA BIRGITT STARP (Danimarca)
Dipinti, sculture, arti decorative
HOLA BIRGITT STARP (Danimarca)

Con la partecipazione di volontari (uomini e donne di tutte le età) verranno realizzati dei calchi di torsi frontali nudi. Per i partecipanti sarà un’esperienza di “rinascita” . Il risultato (un positivo in materiali vari come gesso, creta raku, cartapesta, etc.) sarà per gli spettatori uno specchio insolito di corporalità sacra, con-sensuale. Non da oggetto sessuale o commerciale.
Il lavoro procederà in parte pubblicamente: le opere realizzate verranno esposte sul luogo.
SHOLA BIRGITT STARP
Di origine tedesca-danese, ha passato la maggiorparte della sua vita adulta in Italia, ad Anticoli Corrado e Roma. Li’, il suo precoce percorso artistico si e’ ulteriormente sviluppato vivendo a contatto con gli artisti internazionali residenti ad Anticoli Corrado, paese romano famoso per presenze come Oskar Kokoschka, Mestrovic, la Scuola Romana, Arturo Martini, Rafael Alberti, Eric Hebborn, e per innumerevoli artisti italiani e stranieri di tutto il mondo. Modelli anticolani posarono tra altri per Picasso e Rodin.
Ad Anticoli è stata per alcuni anni fondatrice ed animatrice della galleria d’arte internazionale contemporanea, Arca di Corrado, cooperando il Civico Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Anticoli, e con una galleria danese, con scambi culturali, premi, festival, corsi e seminari d’arte.
Lavora prevalentemente con la scultura, in ceramica Raku, bronzo, pietra e legno. Espone le sue opere d’arte e tiene seminari di arte-terapia, creativita’, rebirthing e reiki nei Paesi dove ha vissuto e lavorato.
TRASPARENZE NEL BUONGIORNO
TONIA COPERTINO

Installazione pittorica sulle musiche “Bach to Future” di Arnaldo Firmani
TRASPARENZE NEL BUONGIORNO
L’opera è realizzata con tre pannelli in ferro su ciascuno dei quali sono tese garze trasparenti per una ricerca estetica sulla scrittura (attraverso l’utilizzo della poesia di John Donne) e sulla materia (attraverso la sovrapposizione di carte di riso). Insieme all’opera, è stata creata musica di supporto ispirata a Bach da titolo “Bach to future” composta da Arnaldo Firmani.
TONIA COPERTINO
Ex docente di educazione artistica a Bologna e Molfetta, ha fatto parte di diverse associazioni culturali, ha fondato ed è presidente dell’associazione culturale ARTE IMMAGINE a Molfetta, dove ha tenuto laboratori d’arte e presentato artisti e critici sul piano nazionale.
http://www.toniacopertino.com
ROBERTO CAMPAGNA
“Kamikaze”
Installazione ispirata all’ attualItà belligerante che è in atto in questi ultimi frangenti di tempo.
Conflitti, belligeranti e invisibilità, la sorpresa che arriva con il solo scopo di uccidere casualmente.
Spesso le vittime sono civili e in particolare bambini inermi. Da rammentare che in alcune culture esistono anche bambini educati alle armi. Il coinvolgimento dei bambini è sintomo di perpetuazione dei conflitti.
Ci sono fasi di tregua ma per una qualsiasi scusa si riparte. L’intervento artistico vede una scena nella quale ci sono degli indumenti di bambini appesi ad un filo volante. Intorno corpi esanimi in seguito ad una esplosione. Corpi anneriti.
Il lavoro artistico si sviluppa in Work in Progress con materiali poveri: rete metallica, filo in acciaio, plastica nera e indumenti bruciati.
http://www.robertocampagna.it
ORLANDO GONNELLA
Dipinti, sculture, arti decorative
Pittore, scultore e ceramista ha prodotto innumerevoli opere conservate in collezioni pubbliche e private. In particolare le sue targhe e le sculture bronzee ornano Carpineto Romano dove l’artista è nato e lavora, dedicandosi in questi ultimi tempi alla decorazione ed al restauro di Chiese ed architetture diverse.
Gonnella ha esposto in molte Gallerie italiane ed in gran parte del mondo (Siria, Grecia, Belgio, Singapore…)
http://www.orlandogonnella.it/
IVAN MEACCI
“Una cartolina per…”
IVAN MEACCI – FACCIATA

Il Sindaco di San Casciano dei Bagni ha voluto incaricare il fotoreporter Ivan Meacci di fissare nel tempo la bellezza del suo borgo. L’autore ha assolto il proprio compito realizzando, in chiave originale, 28 stampe fotografiche in B/N del formato 30X40. Le opere sono state esposte in due selezioni: la prima con 14 immagini di San Casciano; e la seconda relativa alle frazioni di Palazzone e Celle Sul Rigo. Dalla mostra ha preso vita un prezioso “cofanetto”, in tiratura limitata, concertato con tutti coloro che hanno visitato la mostra.
IVAN MEACCI
Fotoreporter professionista dal 1987, ha documentato la guerriglia Sandinista, la resistenza dell’esercito di Yasser Arafat: Forza 17, la guerra nell’ex-Jugoslavia e in Afganistan ma, per quanto impegnato nel giornalismo, non è nuovo neanche al reportage di tipo documentaristico. “E’ nella duplice veste di giornalista ed artista – ha detto, il Sindaco di San Casciano, Franco Picchieri – che abbiamo chiamato Ivan. Belle foto di San Casciano le possono fare tutti ma, per ricordare lo straordinario momento che sta vivendo il nostro paese, abbiamo pensato di rivolgerci a qualcuno che sapesse svelare il segreto celato dietro questa bellezza…E queste immagini danno corpo allo spirito buono della gente di San Casciano.”
CLAUDIA COMINA
un viaggio attraverrso il corpo

Un viaggio attraverso il corpo. Uno dei tanti possibili alla scoperta di questo sorprendente pianeta in cui esistiamo. Prospettive, scenari, giochi di luci e ombre, magnetismi che il corpo ci offre, ci disvela, ci suggerisce.
Il percorso, inserito nei vicoli di Carpineto, cercherà con questo spazio vissuto una corrispondenza di qualità e di forma, un dialogo tra architetture, impressioni, suggestioni ed evocazioni.
CLAUDIA COMINA
Laureata in antropologia, pone come costante della sua ricerca il corpo secondo diverse prospettive, da quella culturale a quella espressiva – danza, voce, teatro- a quella terapeutica. In questa occasione presenta una prospettiva visiva; attraverso l’obiettivo cerca di sentire in profondità, di raggiungere emozioni e stati del corpo, ma allo stesso tempo se ne allontana spaziando nei rimandi dei simboli e dell’immaginario.
ELOGIO DELL’ASSENZA
FULGOR C. SILVI

La riflessione su temi di importanza sociale e globale come le guerre e la fame è presente da circa dieci anni nell’opera performativa di Fulgor C. Silvi.
Una sorta di work in progress in quanto l’autore apporta continue variazioni sul tema tendenti a sempre nuove interazioni fra fisicità e oggettualità.
Nella specifica appartenenza alla matrice effimera, gli interventi sono caratterizzati da una più accentuata distanza dall’ artisticità intesa come raggiungimento (illusorio) del bello e del ben fatto.
FULGOR C. SILVI
Performer d’arte. Le sue installazioni e le sue realizzazioni di opere d’arte sostenute da un tessuto drammaturgico e fortemente motivato dal 1971 sono note nei gruppi di sperimentazione artistica.
Nello svilupparsi della sua ricerca e del suo essere, Fulgor Silvi ha avvicinato l’arte multimediale, la mail art ed altre facce sottilmente visibili dell’arte e della performance. Appartenente al Gruppo degli Amodali e dal 2003 è membro di Zerotre Movimento per l’Arte Effimera. Le sue
performances sono state ospitate dalla Biennale di Venezia e da numerose Gallerie, Festival, Teatri, librerie, etc. in Italia ed in Europa
GIORNATA DELLE SCRITTURE IN STRADA ( e non in strada )
ARGILLATEATRI
“Le scritture, si sa, hanno urgenze. Le scritture chiedono strada. Le scritture sono incontenibili, esondano dalle pagine di carta per inondare vie e piazze e cortili e noi. La “Giornata delle Scritture di Strada” ci porta per le strade della città a fermare i passanti dando loro la possibilità di scrivere, perché tutti hanno cose da dire, e la necessità di farlo subito, con urgenza perfetta, proprio in quel luogo tra asfalto e cielo. Scriveremo su lenzuola, specchi rotti, vecchie tegole, assi grezze e altro materiale di strada. Le parole hanno voce in capitolo, e chiedono strada. Liberiamo le scritture; le scritture, forse, libereranno noi.”
L’intenzione quella di creare un happening di scrittura estemporanea completamente libera mediante l’ideazione di postazioni accoglienti, invitando i visitatori con scritture creative esposte. Il fine è quello di sperimentare la scrittura spontanea (un gesto fisico, corporale; un complesso inestricabile di valori estetici, linguistici, sociali, metafisici, come ha detto Roland Barthes) liberando lo scrivere dai contesti soliti e dai sensi obbligati che spesso alla scrittura vengono attribuiti; creando una scrittura personale come traccia di sé e dei ricordi da custodire.
