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sunto:
gli attori giungono
silenziosamente nei pressi
dell'installazione,
con azioni di movimento,
corsa, camminate lente per
poi scomparire all'interno
della stanza di giornali Il
pubblico, all'esterno, viene
invitato a guardare
dentro la stanza, facendo
dei buchi nella carta,
curiosando, andando a
cercare la verità.
Poi la carta si rompe, si
strappa, si distrugge e
lungo tutte le dimensioni
della struttura i corpi si
manifestano, si attivano,
diventano energia,
dolore, gioia, colore,
narrazione, fino a
riversarsi al di fuori
prendendo
vita dalla vita reale.
Un viaggio attraverso
immagini, musica e parole
per raggiungere le persone e
la loro esistenza, per non
perdere mai il contatto con
la poesia. Una
partitura fisica acrobatica,
lo spazio verticale in cui
s'amplifica il
movimento a simbolizzare
un'elevazione
dell'intenzione e del
significato.
Una struttura di metallo
alta cinque metri,
rappresenta il luogo
all'interno
del quale avvengono le
azioni, dal quale le azioni
esondano, in cui s'annidano
le voci e da cui i movimenti
prendono il volo.
Questo teatro diventa così
il modo per entrare in
contatto con una cultura
sempre più in incerto
equilibrio fra le tradizioni
antiche e le nuove forme
di affabulazione. Il
rapporto con gli spettatori
e con la gente del luogo
determina una strada: il
percorso capace ci creare un
inscindibile legame di
emozioni ed affettività.
drammaturgia:
musica, lettura, linguaggio
del corpo, parola,
movimenti, racconto per
immagini
movimenti esteriori:
ascesa, percorso,
acrobatica, rotolare,
soffermarsi…
movimenti di dentro:
luminosità, equilibrio,
intuizione
dominanti:
sorpresa, evocazione,
contatto. Il senso è nel
coinvolgimento di tutti. La
forza è quella del sogno,
del mito, del sacro e della
tradizione.
Il fine è quello di far
ritrovare a ciascuno la
forza della libertà.
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