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2005
PER LE ANTICHE STRADE®
XIV BUSKERS & PERFORMERS FESTIVAL
CARPINETO ROMANO – 20 - 26 agosto 2005

ARTISTI PARTECIPANTI
MUSICA
PEPPE BARRA

Ospite
straordinario della XVI edizione del Buskers & Performers
Festival il grande attore e cantante napoletano Peppe Barra.
Interprete magistrale di canzoni e tammurriate, di liriche
teatrali e poesie, Barra compone in un unico affresco sonoro,
melodico e ritmato, gli echi del passato e i moderni ritmi del
Mediterraneo. Conoscitore e attento ricercatore della tradizione
popolare, Peppe Barra si dimostra particolarmente abile nella
"fusione" fra i generi.
Nei suoi spettacoli il repertorio spazia da Paisiello a Mozart,
da Cimarosa a Peter Gabriel, da brani suoi a Bocca di rosa a
Barcarola. Una contaminazione tra passato e futuro, tra opera
buffa e canzone moderna, tra musica rock e musica barocca: un
viaggio musicale affascinante e senza confini che Barra racconta
con un'ironia e un sarcasmo tutto partenopeo.
CONCERTO DI
MUSICA TRADIZIONALE E MUSICA BAUL DALL’INDIA
KALIPADA
PAKHI ADHIKARI e AMIN KHAN (India)

La
musica popolare indiana è multiforme. Basata su un sistema di
scale dalle diverse tonalità, ha origine nei culti delle
molteplici divinità indiane e spesso interpreta sentimenti,
dolori, lotte e privazioni della gente comune. Fra le
innumerevoli tradizioni quella dei BAUL del Bengala è uno dei
più interessanti rappresentanti, racchiude nella musica e nella
vita dei musicisti stessi l'essenza di un pensiero mistico
antichissimo. Cantori nomadi, menestrelli erranti, i “Folli di
Dio”, come sono chiamati nel loro paese, sono infatti musici,
poeti, danzatori che cantano poemi di rara bellezza, e storie
vere. I canti sono dedicati alla divinità che risiede nel cuore
di ogni uomo, sgorgano dal profondo delle loro anime ed hanno
una ritualità che si esprime nei gesti, nei movimenti. Nel
concerto le musiche Baul si alterneranno a musiche tradizionali
bengalesi antiche e moderne.
THE OLD BENCH (country)
Manola
Colangeli, Franco Fosca e Felice Zaccheo
Immancabili ed attesissimi al Festival di Carpineto per il duo
che dal 1990 propone musica country e da ballo di piazza oltre a
cover ed altri generi popolari, riscontrando da allora un grande
successo di pubblico e …d’artista. Sono infatti numerose le
collaborazioni che hanno portato gli Old Bench sui palchi di
interpreti e artisti del mondo dello spettacolo e della musica,
quali
Paolo
Rossi, Roberto Ciotti, Statuto, Gang ed in collaborazione con il
violinista Ruben Chaviano, hanno realizzato l’album dal titolo "AMERICANFOLK
- Canzoni dell'America profonda”.
Gli Old Bench, ai quali quest’anno si aggiunge il violino di
Felice Zaccheo vantano un repertorio che spazia dalle ballads e
dai traditionals di fine ‘800 / inizio ‘900, ai giganti del folk
revival degli anni ’60 e ’70 (Dylan, la Baez, Neil Young ed
altri), passando per la felice stagione del folk militante degli
anni ’30 / ‘40 (Pete Seeger, Ledbelly e, soprattutto, il grande
Woody Guthrie), sempre con un occhio di riguardo alla canzone
impegnata.
SKYBLUES
Max
Bizzarri (voce e chitarra), Igor Sevriev (basso), Giuditta
Santori (batteria)
Sky Blues è un trio che propone in strada un repertorio di pezzi
originali e standard blues (R. Jhonson, J. Reed, E. James, etc.)
e Rock soprattutto hendrixiano che crea, nei loro spettacoli,
atmosfere psichedeliche tipiche degli anni '60. Un mondo di di
suoni elettrici e di ritmi travolgenti.
LUCA FAGGELLA CANTA PIERO CIAMPI
luca
faggella - eugene (pianoforte) - mamo (basso acustico) - giulio
"geko" caneponi (batteria)
Una
versione infuocata di "Le carte in regola" e la verità è che
Piero Ciampi è ancora al cuore della musica di Luca, nonostante
la svolta noise, dell’album “Fetish”, le chitarre elettriche e
basso e batteria pulsanti, il mare di synth. Piero Ciampi poeta
vero vivo e sensibile. Faggella vive le canzoni di Ciampi come
proprie, le fa sue con i gesti, con i movimenti e i brevi e
surreali monologhi. Ritmo è incalzante, ritmi e sonorità
popolari (“il Vino”), raffinate e ricche di citazioni jazz e
contemporanee (“Livorno”, “Sporca estate”).
Lo
spettacolo inizia con il volo poetico (e alcolico) di
Icaro-Dioniso e termina con una impossibile cena sulle stelle, e
un affettuoso e irriverente Adius. Dal cielo al cielo. In mezzo
la terra, i sentimenti, la quotidianità, le domande su una fede
possibile o impossibile, Don Chisciotte e altre storie e
emozioni.
I CERCHI MAGICI
Maurizio
Francisci

Un’attività teatrale e musicale alternativa alla musica di
consumo allo scopo di far conoscere alle nuove generazioni le
tradizioni popolari italiane attraverso l’uso di strumenti quali
fisarmonica, violino, contrabbasso, mandolino, mandola,
chitarre, flauti, percussioni etniche …
Il lavoro, ideato dal maestro Maurizio Francisci, si articola su
momenti di ricerca, di elaborazione e di riproposta
musicale,unita all’espressività popolare, al gesto e alla
teatralità, che hanno i loro progenitori nella Commedia
dell’Arte.
Particolare attenzione è stata rivolta all’espressione artistica
della tradizione romana: poesie, sonetti, tarantelle, saltarelli
serenate e canzoni.
Il gruppo nasce alla fine del 2003 dall’incontro del maestro
Francisci con alcuni alunni di spiccato talento all’interno
della Scuola E. Bettini situata nel popolare quartiere romano di
Testaccio.
TERRAMARIS

Oltre che la combinazione sonora di diversi musicisti, è un
viaggio musicale che tocca idealmente le terre baciate dal
Mediterraneo.
Come i confini politici anche le culture sono sempre più a
contatto e la nostra pacifica curiosità per i vicini è
irrefrenabile. Dove l'uomo divide, la musica unisce.
Questo è possibile grazie al nostro legame indissolubile con il
mare, il caldo, il ballo, comuni denominatori tra le varie
culture del Mediterraneo. Abbiamo visitato fisicamente e
artisticamente Grecia, Turchia, Yugoslavia, Marocco, Francia,
Salento, Campania, Calabria e ora proponiamo con i nostri
tamburi, con le nostre voci, con la nostra armonia, un progetto
acustico, che raccoglie i colori tipici di queste culture e li
riunisce.
Il Gruppo introdurrà lo spettacolo di Peppe Barra.

TEATRO E DANZA
ARGILLATEATRI
“IL MARINAIO” da F. Pessoa
con Valentina Fioretti, Nela Lucic, Martina Spalova Martinetti,
Doriana Diani
Regia Ivan Vincenzo Cozzi

Tre donne attendono l’alba in una veglia funebre dell’amica
morta. All’alba scompariranno e, dunque, per credersi reali e
poter affermare di aver davvero vissuto, nella lunga veglia si
racconteranno l’un l’altra una storia intessuta dei loro sogni.
E’ la storia del Marinaio che, naufragato su un’isola deserta, a
sua volta sogna un passato ed una Terra d’origine che non ha mai
avuto…”
Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni
afferma Prospero nella Tempesta di Shakespeare. Ma di che
materia son dunque fatti questi sogni? Le tre donne di Pessoa,
narrando,
introducono alla possibile soluzione de significato
dell’esperienza più soggettiva e irrepetibile che esista,
trasmissibile solo attraverso la mediazione delle parole che
usiamo per raccontarlo e quindi inscindibilmente legato alla
poesia.
CO/STELL/AZIONE
Hal Yamanouchi (Giappone) e Vincenzo Caciolo

La
poesia del movimento: una performance dove la forza vitale del
gesto, la sua origine all’interno del magma energetico del
corpo, diventa spettacolo.
Utilizzando il corpo come strumento primario, maschere, argilla,
cascami di costumi ed altri segni forti, si arriva ad una
creazione unica, pensata per scaturire dal luogo in cui viene
rappresentata ed in esso inserirsi in un continuo uscir fuori e
ritornare. Come un percorso quotidiano dell’anima.
TEATRO
MINIMO DI MESSINA
I FABULARI
Giuseppe Luciani e Donatella La Macchia

Mimi giullareschi, cunti, e arlecchinate costituiscono il
repertorio dello spettacolo, si tratta di diversi modi teatrali
attraverso cui si è espressa la cultura popolare, con tutta la
sua carica di sarcasmo e poesia, e dunque si vedranno agire sul
palco le figure del cuntastorie, del giullare in quanto mimo,
dello zanni primordiale, che racconteranno storie di oggi e
della tradizione dal loro particolare punto di vista.
Giuseppe Luciani
(attore regista scrittore e cuntastorie)
e Donatella La Macchia (attrice
e cuntastorie)
rappresentano commedie all'improvviso usando l'arte del racconto
popolare (mimo giullaresco, cunto) e la maschera (zanni, serva).
Attori e cuntastorie,
siciliani, dal ’94 si dedicano allo studio del teatro popolare,
organizzando e rappresentando spettacoli e performances per il
recupero di centri storici e per la valorizzazione dei luoghi
della memoria.
Conducono laboratori e
stages sul territorio con particolare attenzione a quartieri,
situazioni a rischio e soggetti svantagiati; per l’educazione al
teatro e la divulgazione della cultura popolare propongono,
nelle scuole, spettacoli ed attività di pratica teatrale.
PAPERE A SPASSO
Assunta Lanzafame
Una
cantante lirica con il suo bel vestito e la sua potente voce
prova a cantare convinta di essere in un grande teatro ma viene
continuamente disturbata da pennuti invadenti che scoprirà di
avere dentro il vestito. Alla fine dei vari ed esilaranti
battibecchi, trabocchetti e combattimenti, Lo strano condominio
troverà un’ accordo e tutti insieme collaboreranno a realizzare
un gran concerto.
LO
SCEMO FILIBERTO
Assunta Lanzafame
Filiberto è un personaggio curioso e stravagante che viene
soprannominato lo scemo perché crede nelle streghe e negli
incantesimi. Un giorno, durante una passeggiata nel bosco,
Filiberto incontra la figlia del Re che disperata racconta come
il suo amato principe fosse stato tramutato in un uccello da una
malefica strega. Filiberto decide di aiutarla e grazie
all’intervento di un mago riesce a sciogliere l’incantesimo.
L’avventura dà a Filiberto fama di uomo coraggioso ed astuto e
tutti gli abitanti lo coprono di regali e di auguri per una vita
lunga e felice.
AKKUARIA
“ISIS”
Spettacolo di Danza Orientale con Danila

Una serie di coreografie e quadri legati da un unico filo
conduttore, Iside e i culti dell'Egitto Antico, passando
attraverso i riti dedicati alla Dea, alla magia e al mistero che
da sempre l'accompagnano.
I quadri dello spettacolo sono legati da una voce narrante fuori
campo che ci porta per mano lungo le vie del Nilo, alla ricerca
del mito e della divinità:
I quadri coreografici:
Cerimoniale a Iside - Danza delle Candele - Danza del Serpente -
Harem
OPERA PRIMA
POLICENELLA E COVIELLO AMBASCIATORI DELL’ARTE
con Tiziana Battisti ed Agnese Chiara D’Apuzzo
Servi compari e compagni di sventura Policenella e Coviello due
poveri commedianti, girovagano per i paesi e per le piazze alla
ricerca di un po’ di cibo. I due si professano ambasciatori
dell’Arte chiamati dalle autorità per feste banchetti ed
inaugurazioni e chi più ne ha più ne metta. In realtà i
poverini non vengono accolti mai da nessuno, nonostante i
richiami e gli strombazzi dei loro improbabili strumenti
musicali, e si ritrovano smarriti per strada fra la gente. I due
iniziano così a raccontare i loro viaggi disperati in giro per
il mondo e, coinvolgendo il pubblico ed improvvisando con loro
danno vita a situazioni comiche ed irresistibili.
Policenella e Coviello sono fra le maschere più rappresentative
della Commedia dell’Arte di areameridionale. Gli spettatori
riscoprono l’antica tradizione attraverso l’abilità della
recitazione all’improvviso , il codice energico, la maschera di
cuoio. Le trovate esilaranti, i lazzi, gli intrecci comici,
l’interazione con gli spettatori rendono lo spettacolo
adattabile a qualsiasi tipo di pubblico.
Napiens Napiens
(Spagna)
“Paura tremenda”
Il volto di un clown racchiude la tristezza e l’allegria, la
speranza e la disperazione, armonia di tragedia e commedia”,
dice la saggezza indiana.
E la paura? Un sentimento che non si può raccontare né toccare.
Si può vedere riflessa nel volto di un pagliaccio? E’ quello che
vogliamo scoprire mettendo due pagliacci nel tunnel del terrore!
Avrai il coraggio di venire con noi?
TEATRO
INSTABILE DI AOSTA
“LA NUOVA ERA”

Utilizzando le
tecniche più interessanti e tradizionali del teatro gestuale e
di movimento, il Teatro Instabile racconta storie in più quadri:
dalla Vita di Galileo di B. Brecht, (violenti dislocato della
realtà, liberi e giocosi, i buffoni si muovono in branco, in un
groviglio di gobbe, pance deformi e sguardi taglienti,
attraversando lo spazio a ritmi inquietanti come le
composizio di un quadro dipinto da Goya o da Brugel), ad una
satira che vede intrecciarsi la vita di Cristo a personaggi
Shakespeariani in un delirio di musiche ed immagini. Utilizza il
mimo e la danza per un lavoro di pura espressività corporea per
poi scoprire la parola e la drammaturgia.
TULLIA,
PUTTANA E SIGNORA
di e con Ilaria Marinelli
Tullia é la donna che amò il pittore Caravaggio e che fu la sua
musa ispiratrice posando per alcune delle sue più celebri tele.
Lo spettacolo é scritto sotto forma di monologo : in esso
la protagonista parla di sé e della sua vita di fronte ad un
tribunale immaginario.
Esordisce parlando della vita da puttana: del ruolo che questa
ti conferisce nella Roma del sedicesimo secolo, ma anche, e
soprattutto, delle ripercussioni che " il mestiere" ha
sull'anima e sullo spirito di una donna che, alla fine, vuole
amare e vivere come tutte le altre. Per questo che, dopo aver
citato i suoi amanti più famosi, quelli che l'hanno saputa
rendere la grande cortigiana nel contesto della Roma del tempo,
Tullia nominerà Caravaggio. E' lui l'unico uomo ad averla amata
veramente; é lui l'unico in grado, pur senza titoli, ricchezza e
onorificenze, ad averla saputa valorizzare non solo sulle tele:
ma innanzitutto nell'anima, nel cuore, nel suo spirito e nella
sua essenza di creatura e di donna innamorata.
AKKUARIA
FANDANGO SPETTACOLO DI FLAMENCO
con Lorena Coppola

Le danze di corteggiamento hanno origini antichissime e si
ritrovano presso molti popoli e in tutte le epoche. La loro
caratteristica fondamentale, sotto il profilo tecnico_estetico,
è rappresentata dalla dimostrazione di forza che il cavaliere
deve dare, in vari modi, alla donna corteggiata. La
particolarità del fandango è data, al contrario, da un originale
cocktail di grazia e sensualità. G. Gavina definisce il
fandango "la più rinomata e lasciva di tutte le danze spagnole.
E' un'ondata di passione e di voluttà, che prorompe dai moti
ardenti dei ballerini; sembra quasi l'apoteosi della grazia,
dell'agilità,dell'amore, è un linguaggio muto, pieno di fuoco,
che si traduce in atti non sempre pudichi."

SEZIONE FREE
RENE’ Y
SANBASILIO (Spagna)
“EL
CONYUGE VOLADOR”
Una storia tragicomica sulla vita coniugale, utilizzando la
giocoleria, la danza, e la tecnica nella quale gli attori si
sono specializzati, l’equilibrio acrobatico.
SOGNO
DI UN CIRCO IN UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
con Inti Carlodalatri
Un mimo, una storia d’amore, un ballo, un grande sogno, questi
sono i temi su cui si articola un numero tra illusione e realta:
ai confini del circo, della pantomima e del mimodramma esiste
qualcosa...
SILVIA
COZZI
“NOTTE
DI FUOCO”

Uno
spettacolo di grande effetto dove si alternano coinvolgenti
numeri di fuoco: dalle catene alle corde, dal mangiafuoco alla
magica performance ad occhi bendati…
INCANTASTORIE
Incantastorie è una favola di un percorso attraverso vari
aspetti della realtà, la storia di un viaggio, la storia di chi,
mosso dalla curiosità, intraprende il percorso affascinante ed
imprevedibile della conoscenza. È anche la storia di chi impara
attraverso le suggestioni, le emozioni e i sogni, di chi si
arricchisce ascoltando e di chi impara raccontando a sua volta.
Sono storie nella storia, storie in-cantate di personaggi che il
suono incontra su ciascuno degli otto pianeti che visita, un
lampionaio, un re buffo, l’uomo di latta, un sovrano avido, una
Giraffa, un fiore, la luna…
CIRCO
BULULU (Spagna)

Attraverso
gli occhi di due innamorati tutto si trasforma: le clave
diventano fiori ed un salto mortale può diventare una
dimostrazione di felicità.
ATTIVA…MENTE
Creazioni di palloncini, truccabimbi… Sculture piccole e
giganti, allestimenti con palloncini, trasformazioni dei bimbi
in feroci felini, allere farfalle, piccole giocolerie… e dulcis
in fundo il Mercatino degli Strummi, tradizionali trottole di
legno lavorate a mano e decorate.
I NANI ROSSI
L’incontro e il successivo innamoramento di due personaggi
narrato con l’utilizzo delle tecniche del teatro circense:
acrobatica, acro-porter, giocoleria e tessuti aerei.
MARIVELAS
(Cuba)
“CAMPER WOOD”
Un intervento effettuato con un camper
preparato alla rovescia.
Gli spettatori entreranno nel
camper preparato a sala teatrale. Una volta seduti, le luci si
spegneranno e assisteranno a uno spettacolo attuato con la
tecnica delle luci di wood.

ARTI VISIVE
BUIO DI
ABU GHRAIB
Installazione d’arte di Roberto Campagna
Il pendolo della storia.
La gabbia oscilla,indica il protrarsi del tempo, con i suoi
ricorsi. Di scene orribili causate dall’uomo su l’uomo,
documentate o no, ce ne sono state.
Nel terzo millennio si sperava di storicizzare tali eventi; ma
si dovrà ancora documentare per non dimenticare. Conflitti
secolari tra oriente ed occidente. Lo scontro continua, ma per
quali fini ?
Ieri per il potere, oggi per il potere modernizzato.
PIU’ ORO
NON SI PUO’
Progetto per una performance di arti visive per Carpineto di
Federico Cozzucoli
Creare un
coinvolgimento della cittadinanza tutta di Carpineto Romano,
cercando di collocare l’opera nel tessuto urbano dell’antico
borgo, chiedendo la collaborazione di chi annualmente partecipa
alla realizzazione del Pallio della Carriera, in modo da
inserirsi nella tradizione degli antichi artisti di strada, pur
nella contemporaneità del proprio linguaggio artistico.
La mattina del primo giorno del Buskers
e Performers Festival, accompagnato da due tamburini ed u5
banditore del pallio, con i loro costumi, l’artista Federico
i una larga camicia bianca e di larghi
pantaloni neri, i piedi scalzi e una bisaccia con dentro gli
strumenti del mestiere, percorrerà le strade di Carpineto
invitando i cittadini a portargli un vecchio indumento, che
verrà dipinto di color oro e poi riconsegnato agli stessi, per
essere steso insieme ai panni che abitualmente sventolano a
quasi ogni finestra delle abitazioni dell’antico borgo.
Nei giorni precedenti verrà esposto nei
luoghi pubblici del paese un volantino con le parole che saranno
pronunciate in seguito dal banditore.
GAME
OVER
Installazione di Barbara Abaterusso
Performance di Aldo Cerasuolo con audio di Mimmo Armeno
Spazi, non-luoghi, zone di transito come le strade, le "sale
d'aspetto" delle stazioni. Cartoni e buste di plastica quali
elementi, uniche proprietà consentite, che caratterizzano
temporaneamente tali spazi. I soli arredi permessi nei luoghi di
transito e di veloce consumo di soste a tempo determinato.
L'azione performativa dell'opera consiste nel ripercorrere
questi momenti transitori in un determinato arco di tempo, dove
il barbone "sosta" disponendo e apparecchiando le sue
"appendici", i cartoni per recare un conforto minimo alla sua
sosta, così le buste di vestiti che sono anche utili e
essenziali per distendersi, e consumare quel riposo momentaneo,
breve interruzione di un cammino senza meta.
Un'opera dai contenuti "forti", che contrasta il caleidoscopico
mondo dei linguaggi puramente visivi, con un messaggio di ampia
portata che allude a una possibili e estensione del ruolo dei
fuori-gioco a un'umanità sempre più consistente nel numero.
NONONO
Videoinstallazione di William Nessuno con Silvia Mazzotta
"Video NO NO NO. Nello spazio vuoto della hall l'uomo scalpita
per ore (è un video ad anello) urlando NO NO NO! Come un bambino
che non vuole rinunciare alla sua rabbia. O come chi rifiuta di
mangiare dicendo: il prosciutto non esiste, il cucchiaio non
esiste, la tavola non esiste. Il suo viso non si vede quasi mai
perché come tutti i denigratori ha occhi perennemente rivolti a
terra. Ogni tanto alza lo sguardo, immobile, con la bocca
aperta: che la smetta, che sia per stramazzare? Ma no,
ricomincia da capo NO NO NO!"
Magico diniego, visione strampalata di tutte le nostre rabbie
rimosse. Che sollievo guardarlo per un'ora! (...)” – Jean
Baudrillard – Cool Memories
ORLANDO
GONNELLA
Dipinti, sculture, arti decorative
Pittore, scultore e ceramista ha
prodotto innumerevoli opere conservate in collezioni pubbliche e
private. In particolare le sue targhe e le sculture bronzee
ornano Carpineto Romano dove l’artista è nato e lavora,
dedicandosi in questi ultimi tempi alla decorazione ed al
restauro di Chiese ed architetture diverse.
Gonnella ha esposto in molte Gallerie
italiane ed in gran parte del mondo (Siria, Grecia, Belgio,
Singapore…)
PUNTI
DI FORZA
Installazione di Ignazio Merendino
La scelta di un’installazione profondamente autentica, tanto di
arrivare alla capacità primitiva di riconoscere significati
forti negli atti e nei semplici gesti che accompagnano
l’esistenza.
La scelta di ristabilire un rapporto vero, profondo con le
emozioni in un percorso iniziatico che parte da un filo giallo,
colore simbolo dell’energia solare, avvolge, “cuce” ed incatena
le case e le strade legando le une alle altre.
Una poesia che usa le leggi della fisica in cui forze misteriose
e primordiali contrastano la tendenza al “crollo” dei valori.
SEBASTIANO GRASSO
Estemporanea di pittura



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