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2004
PER LE ANTICHE STRADE®
XIV BUSKERS & PERFORMERS FESTIVAL
CARPINETO ROMANO – 24, 25 e 26 agosto 2004

ARTISTI PARTECIPANTI
MUSICA
THE
OLD BENCH (country)
Manola Colangeli e
Franco Fosca

Immancabili
ed attesissimi al Festival di Carpineto per il duo che dal 1990
propone musica country e da ballo di piazza oltre a cover ed
altri generi popolari, riscontrando da allora un grande successo
di pubblico e …d’artista. Sono infatti numerose le
collaborazioni che hanno portato gli Old Bench sui palchi di
interpreti e artisti del mondo dello spettacolo e della musica,
quali
Paolo
Rossi, Roberto Ciotti, Statuto, Gang ed in collaborazione con il
violinista Ruben Chaviano, hanno recentemente realizzato l’album
dal titolo "AMERICANFOLK - Canzoni dell'America profonda”, di
cui verranno proposti alcuni brani.
COMPAGNIA
POPULARIA

Partendo dalla ricerca
etno-musicologica, frutto di una attenta rilettura dei modelli
musicali tradizionali del centro-sud Italia e cercando di
evidenziare soprattutto le sonorità tipiche della zona dei Monti
Lepini, i musicisti di Popularia incontrano un vero e proprio
linguaggio culturale, frutto del contributo di una grande
collettività ed articolato su tecniche rimaste praticamente
immutate per anni ed anni e tramandate solo oralmente di
generazione in generazione, è soprattutto la riscoperta della
quotidianità, degli usi, dei costumi, del modo di vivere e
soprattutto della tradizione di un’intera comunità. Il loro
lavoro è incentrato sulla rivisitazione dei brani più
rappresentativi (Brigante se more, Pizzica Minore, Canto dei
Sanfedisti, Tammuriata Nera, Lu rusciu de lu mare, Riturnella
sono alcuni brani del loro repertorio), e nel recupero
soprattutto de “glio storneglio” in tutte le sue molteplici
espressioni .
Due voci entusiasmanti e
folgoranti, unite a strumenti tradizionali come fisarmonica,
chitarra battente, ciaramelle, zampogne, tamburelli, castegnette e
a strumenti più moderni come chitarre classiche e batteria, per
riscoprire affascinanti sonorità ed ambientazioni storiche
suggestive.
ZAMPOGNE
& CIARAMELLE
“Viaggio nella zampogna in Italia” di Alessandro Mazziotti

Presenti in una grande
varietà di forme in tutta Italia con la sola eccezione della
Sardegna, le zampogne in passato sono state a lungo tra gli
strumenti popolari più diffusi e importanti della penisola.
Attualmente al recupero delle zampogne tradizionali si sta
inoltre affiancando la sperimentazione di strumenti modificati
al fine di ampliarne le possibilità musicali. Musicista
polistrumentista e ricercatore romano, Alessandro Mazziotti
si è avvicinato alla musica studiando dapprima flauto traverso e
poi dedicandosi alla ricerca etnomusicologica e organologica
scoprendo il mondo delle tradizioni popolari e degli
innumerevoli strumenti tradizionali italiani ed esteri, sino
alla costruzione e restauro degli strumenti,
Il cimentino Gianluca
Zammarelli, gran conoscitore di jazz e blues, studia il
finger-picking su chitarra acustica e il canto blues dalle
origini fino agli anni ’50. Parallelamente studia la musica
etnica e popolare e in particolar modo il “canto alla cilentana”,
il repertorio per ciaramella appreso a Colliano e a Cannalonga (
prov. di Salerno), le tecniche per chitarra battente apprese nel
Cilento, in Calabria e nel Gargano, suona inoltre il mandolino e
l’organetto.
Nel 1998 fonda con
Ascanio Celestini e Matteo D’Agostino la compagnia AGRESTA
presentando spettacoli musicali e teatrali in Italia e all’
estero.
ENZO
E L’ORGANETTO

Storia di un suonatore
di strada e d’osteria: rappresentazione del personaggio nella
vita reale in parole, poesie, musica e canzoni
I
CERCHI MAGICI
Maurizio Francisci
Un’attività teatrale e
musicale alternativa alla musica di consumo allo scopo di far
conoscere alle nuove
generazioni le
tradizioni popolari italiane attraverso l’uso di strumenti quali
fisarmonica, violino, contrabbasso, mandolino, mandola,
chitarre, flauti, percussioni etniche …
Il lavoro, ideato dal
maestro Maurizio Francisci, si articola su momenti di ricerca,
di elaborazione e di riproposta musicale,unita all’espressività
popolare, al gesto e alla teatralità, che hanno i loro
progenitori nella Commedia dell’Arte.
Particolare attenzione è
stata rivolta all’espressione artistica della tradizione romana:
poesie, sonetti, tarantelle, saltarelli serenate e canzoni. Il
gruppo nasce alla fine del 2003 dall’incontro del maestro
Francisci con alcuni alunni di spiccato talento all’interno
della Scuola E. Bettini situata nel popolare quartiere romano di
Testaccio.
TERRAMARIS

Oltre
che la combinazione sonora di otto musicisti, è un viaggio
musicale che tocca idealmente le terre baciate dal Mediterraneo.
Come i confini politici
anche le culture sono sempre più a contatto e la nostra pacifica
curiosità per i vicini è irrefrenabile.
Dove l'uomo divide, la musica unisce.
Questo è possibile
grazie al nostro legame indissolubile con il mare, il caldo, il
ballo, comun denominatori tra le varie culture del Mediterraneo.
Abbiamo visitato fisicamente e artisticamente Grecia, Turchia,
Yugoslavia, Marocco, Francia, Salento, Campania, Calabria e ora
proponiamo con i nostri tamburi, con le nostre voci, con la
nostra armonia, un progetto acustico, che raccoglie i colori
tipici di queste culture e li riunisce.
In
ogni carta c’è scritta una poesia… poeti di tutto il mondo.
Scegliete una carta pensando alla persona che è nel vostro
cuore… il testo trovato altro non è che il messaggio poetico che
v’invia la vostra persona del cuore.

TEATRO
ASCANIO
CELESTINI racconta….

Ospite
straordinario della XV Edizione del Festival è Ascanio
Celestini, senz’altro uno degli astri fulgenti nel panorama
della tradizione orale-popolare, grazie alla sua “capacità di
cantare attraverso la cronaca, la storia di oggi come mito e
viceversa” (motivazione del PREMIO UBU SPECIALE ad Ascanio
Celestini – 2002).
Nella
sua intensa attività intellettuale e creativa, Celestini ha
recentemente curato per RAI-Radio3 la trasmissione “Bella ciao,
racconti di operai e contadini”, in onda lo scorso aprile 2004
su Radio3 Suite, conclusa con la diretta dello spettacolo
Fabbrica. E sempre alla storia dedica attualmente il suo
interesse, lavorando alla nuova produzione “Scemo di guerra,
Roma 4 giugno 1944” un racconto sul 4 giugno del ’44, quando
arrivarono a Roma gli americani, al debutto il prossimo ottobre
a La Biennale di Venezia, da cui è cooprodotto.
Al
pubblico di Carpineto Celestini proporrà brani dal repertorio
della tradizione popolare ed altri del suo nutrito bagaglio,
proponendo uno spettacolo che guarda alla cultura popolare, alla
trasmissione orale e all’oralità oggi.
MINOTAURO
di F.
Durrenmat
Regia e
Interpretazione di: Ivan Vincenzo Cozzi
con
flauto Francesca Raponi - pianoforte
Massimiliano Scatena

La
storia di Arianna, Teseo e Minosse, del labirinto e del
Minotauro, il suo unico abitante, è nota a tutti, ma nella
versione di Durrenmatt, diventa anche un dramma psicologico. Il
luogo dell’azione: il labirinto con le sue pareti a specchio e
l’infinito susseguirsi delle immagini; il protagonista: il
Minotauro, metà uomo e metà toro, sempre al limite della
conoscenza, delle sensazioni di amore, gioia, felicità e
infelicità, paura e tormento, ma che per sua natura non può
provare sensazioni rimanendo sulla soglia delle emozioni che
proverebbe, se solo sapesse cosa vuol dire provarne.
Lo stile
fluido, i periodi che si snodano e si rincorrono, ricreano
musicalmente e anche visivamente il mondo delle immagini, a
volte confuse, in cui egli vive. Un gioco di specchi tra
l’essere e la sua ombra, il corpo e le sue migliaia di copie
riflesse, che riproduce all’infinito l’illusorietà di qualsiasi
tentativo di fuga. Un racconto che corre rapido verso il
tragico epilogo, e noi lettori nel confronto finale con Teseo
non possiamo fare a meno di parteggiare per il Minotauro”.
FRANCO TRINCALE
“CANTASTORIE IN CONCERTO”

E’
la Sicilia la terra di Franco Trincale, una delle figure
storiche del mondo dei cantastorie. Siciliano e trasferito da
molti anni a Milano, ha conquistato con successo il pubblico di
piazza del Duomo, dove si esibisce tutte le settimane, come
anche l’interesse degli studenti dell’Università “La Sapienza”
di Roma sono accorsi numerosi alle due conferenze-concerto
tenute nel '98 e nel '99.
Trincale
ha, infatti, impresso una svolta assolutamente personale sia
nello stile espressivo che nei temi dei cantastorie siciliani,
piegando le loro peculiari dimensioni conoscitive e performative
alla volontà di raccontare la realtà politico-sociale
metropolitana, così come mostra anche l’album “Cantastorie2000”,
realizzato a quattro mani con Mauro Geraci, eminente
antropologo, nel quale le loro ballate - da Ti lu scurdasti, Lu
giudici suicida, Droga e campiuni, Matri a sissant’anni ecc. di
Franco Trincale, a Sangu e Sapienza, Li sgarbi di Sgarbi,
‘Gnaziu dedicata a Ignazio Buttitta di Mauro Geraci - ci
restituiscono brucianti frammenti della nostra storia, mediati
dalla rielaborazione critica delle loro riflessioni
poetico-musicali.
I
concerti di Trincale diventano dunque momenti di sorprendente
vitalità capaci di rendere l’antica tradizione dei cantastorie
siciliani una delle possibili espressioni artistiche di oggi e
sicuramente di domani.
TEATRO
MINIMO DI MESSINA
“I FABULARI”
Giuseppe Luciani (attore regista scrittore e cuntastorie) e
Donatella La Macchia (attrice e cuntastorie)

Mimi
giullareschi, cunti, e arlecchinate costituiscono il repertorio
dello spettacolo, si tratta di diversi modi teatrali attraverso
cui si è espressa la cultura popolare, con tutta la sua carica
di sarcasmo e poesia, e dunque si vedranno agire sul palco le
figure del cuntastorie, del giullare in quanto mimo, dello zanni
primordiale, che racconteranno storie di oggi e della tradizione
dal loro particolare punto di vista.
STORIE, STORNELLI E CIABATTATE
Giorgio
Monteleone (mandolino, chitarra) ed Elena Farulli

Spettacolo comico-musicale per due cantastorie, una chitarra ed
un mandolino. La performance si snoda attraverso un percorso di
monologhi, canzoni, canovacci vernacolari; non duo di
stornellatori e contastorie con chitarra e mandolino: romantici
e malinconici, sguaiati e dissacratori i due protagonisti
spaziano dalle canzoni della tradizione popolare, agli
stornelli, ad un originale e spiazzante “folk urbano”. Questo
lavoro è frutto di una costante ricerca ed attenzione verso
storie quotidiane del presente e del passato, il tutto condito
da caratterizzazioni ispirate a personaggi realmente esistenti o
esistiti.
Il duo è
formato da Giorgio Monteleone, artista eclettico, compositore,
musicista. Le sue esperienze professionali spaziano dal teatro
di maschera (clown, commedia dell’arte) alla canzone, oltre allo
studio e insegnamento sulle tecniche della commedia dell’arte e
sull’uso della maschera. Elena Farulli, cantante e suonatrice di
chitarra, da tempo sta affrontando un percorso artistico che
spazia dallo studio del clown e della Commedia dell’Arte, al
canto, alla musica.
TEATRO LUNATICO
“BRIGANTE SE MORE”
di e con
Massimo Corengia

Uomini si nasce, briganti si muore”: il ribellismo sociale ad
una realtà fatta di miseria e fatica contadina diventa una
ballata di festa a mezza via fra le pizziche salentine e le
tarante napoletane; sullo sfondo, il desiderio d’indipendenza
della terra del sud dall’imminente dominio piemontese. Le risate
scure dei briganti diventano armonie di festeggiamento,
nell’attesa di una nuova impresa, forse l’ultima…Ma vi siete mai
chiesti come un uomo diventa brigante? Che cosa lo spinge ad
intraprendere la strada della malavita? In questa storia viene
raccontato proprio questo.

SEZIONE FREE
TEATRO
LUNATICO
LUNA PIENA
di e con
Mara Corengia e Luca Rosetti
Uno
spettacolo sospeso fra sogno e realtà.
Un
barbone è talmente innamorato della sua donna, ahimè
immaginaria, che ha per lei mille attenzioni: dal portarle
continuamente doni al prepararle romantiche cenette.
Ma in
una notte di luna piena lei prende vita…
TRERÈ
PER TRE RACCONTI
di e con
Andrea Trerè
Un
recital quello proposto da Andrea Trere basato su tre racconti
“Le stelle magiche” e “Il nuovo libraio” da Stefano Benni, “Angelo,
guarda il futuro” da R. Bradbury, brani che parlano dell'ignoto,
dei viaggi nell'universo, di un capitano malvagio che amava
giocare a scacchi, e di una strana libreria dove pare che i
libri possiedano un'anima....
CAROTA SMITH
pantomina comica di Roberta De Angelis e Roberto Caprioli.

“Cinemascoop” si compone di dodici quadri che si ispirano ognuno
ad un grande classico del cinema,si tratta di uno spettacolo di
pantomima adatto ad un pubblico misto. CLASSICI DEL CINEMA MUTO
un itinerario fantastico imperniato sulle grandi colonne sonore
che fanno sfondo a libere e demenziali interpretazioni dei film.
PELLEGRINAGGIO E RITORNO
di e con
Anna Maria Civico

E’ uno
spettacolo di canti, poesie e racconti della cultura popolare
calabrese, reinterpretati dalla sensibilità ell’interprete, Anna
Maria Civico: il canto come funzione, come attesa, il canto per
la comunità, il canto come fatto personale davanti agli altri,
il canto per raccontare le origini del tempo presente.
Verranno
dunque proposti racconti della memoria tratti da riflessioni
dell’autrice e da C. Abate e C. Alvaro.
Anna Maria Civico lavora nel teatro come attrice, cantante,
regista, trainer, autrice di teatro e di concert-azioni
polivocali. Si dedica particolarmente al lavoro sulla voce e il
canto popolare di tradizione orale, al teatro-canto e al teatro
di poesia. E’ una delle migliori interpreti del canto popolare
calabrese, ne ricerca la potenza timbrica del dialetto e la
caratteristica melodica che nei melismi esprime la fusione con
modalità musicali della vicina Grecia e del Medioriente.
STORIA
DI GUERRA
con Veronica Padoan
Un
tamburo e la vita sono le uniche cose rimaste al soldato che
torna dalla guerra. Ha visto molto dolore eppure non è stanco di
credere al bene. Così quando lungo la strada s’imbatte in una
vecchia, volentieri le dona un favore. E lei gli offre un dono
segreto. Man mano incontrerà sul suo cammino, uomini cattivi,
animali feroci e tutto il male del mondo, il soldatino comincerà
a suonare il suo tamburo e quello, come per incanto, costringerà
i malvagi a “punizioni” esemplari…
Veronica
Padoan è un’allieva del Laboratorio Permanente delle Arti dello
Spettacolo di Argillateatri. Il suo lavoro è il risultato di un
anno di corso sull’arte della narrazione attraverso le tecniche
del Terzo Teatro.
IL
SOGNO DI JASMINA
Miriam Vender
Regia : Mehdi Benabdelouhab

Spettacolo di strada, di teatro gestuale, interattivo, muto e
musicato, comico-clownesco, con utilizzo tecnica giocoleria (swinging
con kiwido), marionetta (mano-viva) e fisarmonica.
Jasmina, la spazzina, mentre tenta di svolgere le sue mansioni,
si trova coinvolta in numerosi incidenti con gli strumenti del
suo lavoro, che fanno emergere la sua vera natura di sfaticata,
e il suo desiderio di giocare invece di lavorare. La sua
vivacità e curiosità la rendono simpatica al pubblico a cui
comunica i propri umori e la sua sbadataggine, e con cui tenta
spesso di entrare in contatto. Dal suo bidone della spazzatura,
continuano ad uscire delle sorprese…
GRUPPO
PATAGONCHE
“HUIJA
ROKANROL”
Il
gruppo, dedito alla studio e alla ricostruzione dell’identità
patagonica, propone uno spettacolo musicale di canzoni, poesie e
disegni che si relazionano ed intrecciano in molteplici
soluzioni che fodono discipline diverse.
Il
gruppo Patagonche è formato da DANIEL LUGONES,
compositore, cantante e polistrumentista (chitarra, sikus, tarka,
arpa di bocca e ocarina) che ha partecipato alla creazione di
gruppi quali BOLSON CINCO, Y AHORA QUE, PIEDRA BOCHA, SEÑALES,
EL TINKAZO, fondendo stili latini con il rock. In ambito
teatrale ha lavorato come compositore e attore in diverse
formazioni (La Bandurria, Achuras Asesinas, La Mecha, etc);
MARIEL VALY, cantante e percussionista integrante dei
“Piedra Bocha”, “La Murga Guacha”, Señales”, “El Tinkazo”. In
teatro ha lavorato come attrice nei gruppi “La Olla” e “Las
Bochitas”. E’ insegnante di Scuola Elementare e tiene seminari
espressivi orientati alla ricerca antropologica; HECTOR LEDO,
attore, cantante e disegnatore. Fa parte dello staff della
rivista “Cerdos y Peces” come fumettista.

ARTI VISIVE
STREGA
FA(T)TA SIRENA
Installazione d’arte di Claudio Cantelmi
Tre
streghe, lamine dorate, un po’ fate, un po’ sirene, raccolte
attorno ad un calderone che è pure un’immensa sfera di cristallo
dove scorgere un futuro lontano quando tutto si anima in
fantastiche visioni notturne”.
GLORIA -
COZZU(FU)COLI - SIMONIA
Video tratti dalle installazioni di Federico Cozzucoli
Il
rapporto quasi simbiotico dell’artista con il concetto di
religione in tutte le sue accezioni (educazione-ribellione-passione-ispirazione)
lo porta alla realizzazione di installazioni il cui fulcro
resta la proposta di una visione provocatoria e
contemporaneamente critica del valore mistico e religioso
nell’immaginario collettivo: dal valore di “essere umano”, alla
compravendita della religione, forma d’arte, forma di fede.
ORLANDO
GONNELLA
Dipinti,
sculture, arti decorative
Pittore,
scultore e ceramista ha prodotto innumerevoli opere conservate
in collezioni pubbliche e private. In particolare le sue targhe
e le sculture bronzee ornano Carpineto Romano dove l’artista è
nato e lavora, dedicandosi in questi ultimi tempi alla
decorazione ed al restauro di Chiese ed architetture
diverse.



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